Prestiti online: Zopa bloccata dalla Banca d'Italia. Che succede?

Su indicazione della Banca d'Italia, Zopa è stato cancellato dall'elenco degli intermediari finanziari ex art. 106.

 

Su indicazione della Banca d’Italia, a Zopa è stato notificato il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha cancellato dall’elenco degli intermediari finanziari ex art. 106 la società. Come conseguenza immediata del provvedimento, Zopa è costretta a sospendere la trattazione di nuovi prestiti e l’ingresso di nuovi prestatori.

Il sito di social lending attivo in Italia dal 2007, una piattaforma web che consente il prestito da parte di privati ad altri privati, senza l’intervento di banche o finanziarie, sta valutando tutte le iniziative, anche di natura giurisdizionale, per tutelare la propria posizione e la community, al fine di salvaguardare un’iniziativa che viene definita innovativa, etica, sociale e vantaggiosa per tutti i partecipanti.

Sul blog dell’azienda anche un intervento di Maurizio Sella, amministratore delegato di Zopa Italia, che spiega i motivi del provvedimento. A Zopa, scrive Sella, è stato contestato di aver fatto raccolta del risparmio, e non semplice intermediazione di pagamenti, a causa della giacenza sul Conto Prestatori Zopa del denaro in attesa di uscire in prestito.

In attesa di conoscere l’evoluzione della vicenda, Zopa ha pubblicato una pagina web in cui spiega le misure adottate dalla società per far fronte al provvedimento. Zopa garantisce la gestione di tutti i flussi di pagamenti da Richiedenti a Prestatori in relazione ai finanziamenti già erogati, nonché le attività di recupero credito. Non è possibile, invece, l’ingresso di nuovi Prestatori, l’aggiunta di fondi da Prestatori già attivi e l’accettazione di nuove richieste di prestito e la loro erogazione. Annullate anche le richieste in valutazione.

Autore: Arianna Bernardini

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