Interazione uomo e macchina nuova ricerca Dell Technologies

La ricerca di Dell Technologies mette in luce anche la diffidenza in Italia rispetto alla situazione attuale del processo di trasformazione digitale.

Settori e prospettive dell'estrema digitalizzazione
 

Le distanze tra uomo e macchine sono si sono accorciate. Lo rivela lo studio "Realizing 2030: The Next Era of Human-Machine Partnerships" elaborato da Dell Technologies, che suggerisce la strada da percorrere per non farsi cogliere dalla sprovvista né dal punto di vista dei lavoratori e né da quello delle aziende ovvero la formazione. Ebbene, secondo il report, che ha preso in considerazione il parere di 3.800 business leader globali ovvero i direttori con funzioni chiave nelle imprese di medie dimensioni, le macchine saranno lo strumento chiave che permetterà alle persone di superare alcuni limiti. Per l'87% di loro uomini e macchine lavoreranno come un vero e proprio team unico entro cinque anni. Uno scenario con cui occorre evidentemente iniziare a prendere le dovute confidenze.

Settori e prospettive dell'estrema digitalizzazione

Ed entrando nel cuore dei settori in cui l'interazione uomo e macchina è destinata a diventare più forte, dalle risposte dei business leader emerge come le industrie dell'Oil & Gas e della Life Science siano tra tutte quelle più convinte della conquista di un rapporto sempre più saldo tra le parti. All'estremità opposta si colloca invece il Retail. Più in generale, la grande maggioranza della business community (l'81%) si è posta l'obiettivo di fare leva sull'intelligenza artificiale come strumento per anticipare la domanda dei clienti nel corso del prossimo quinquennio.

La ricerca di Dell Technologies mette in luce anche la diffidenza rispetto alla situazione attuale del processo di trasformazione digitale. Solo il 38% della business community italiana pensa che il digitale sia già integrato. Tra gli ostacoli più evidenti sono tirati in ballo il ritardo nella formazione della forza lavoro in relazione al nuovo contesto digitale e la mancanza di una visione strategica.

Secondo Marco Fanizzi, VP & GM Enterprise Sales di Dell EMC Italia, quella che stiamo vivendo è di fatto la quarta rivoluzione industriale. L'interazione tra uomo e macchina è qualcosa che sta accadendo e destinata a svilupparsi. A suo dire si tratta di un processo che per un Paese come l'Italia a vocazione manifatturiera ed esportatrice può rappresentare una svolta dal punto di vista della competitività delle produzioni. Il processo di integrazione tra uomo e macchina va gestito accuratamente - sostiene - soprattutto dal punto di vista della formazione. Da qui l'invito a investire sui giovani per creare quelle competenze irrinunciabili nel nuovo scenario digitale. Più in generale auspica un grande approfondimento a livello nazionale su un piano di re-skilling, indirizzato ai lavoratori di oggi che indirizzi il significativo gap di competenze tecnologiche che esiste nella forza lavoro.

Filippo Ligresti,VP & GM Commercial Sales di Dell EMC Italia, aggiunge che sarebbe fondamentale assicurare continuità al piano triennale per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e supportare la creazione della rete di quinta generazione, per garantire un'infrastruttura di servizi base adeguata.