Fusione nucleare: la rivoluzione del Mit avrà come protagonista anche Eni

Il gruppo italiano acquisirà una quota rilevante del capitale di Cfs con un investimento iniziale di 50 milioni di dollari.

La rivoluzione di Mit ed Eni
 

La scommessa di Eni sulla fusione nucleare. Asse con Mit e Commonwealth Fusion Systems per sviluppare tecnologie alternative di produzione dell'energia. Stando all'intesa, il gruppo italiano acquisirà una quota rilevante del capitale di Cfs con un investimento iniziale di 50 milioni di dollari. La fusione nucleare, inseguita da decenni in tutto il mondo, è il processo che produce energia imitando quanto avviene nel cuore delle stelle, come il Sole. La reazione è diversa dalla fissione: l'obiettivo è riprodurre il processo stellare facendo avvicinare due atomi simili all'idrogeno fino a farli fondere tra loro. Il processo richiede temperature altissime, fino a 150 milioni di gradi

La rivoluzione del Mit avrà come protagonista anche Eni

Eni e Commonwealth Fusion Systems-Cfs, società nata come spin-out del Massachusetts Institute of Technology (Mit), hanno sottoscritto un accordo che permetterà al gruppo guidato da Claudio Descalzi di acquisire una quota del capitale di Cfs con un investimento iniziale di 50 milioni di dollari. Questo per sviluppare il primo impianto che produrrà energia grazie alla fusione, considerata dai promotori fonte sicura, sostenibile e senza emissione di inquinanti e gas. Vale la pena evidenziare come si tratta solo dell'ultima frontiera di business e ricerca tra il Massachusetts Institute of Technology e l'Eni, che già comprende i settori

  1. Ambiente: tecnologie per la cattura, stoccaggio ed utilizzo di CO2 e metodi avanzati per la caratterizzazione ambientale
  2. HSE: sviluppo di sensoristica e sistemi per incrementare la sicurezza sul lavoro
  3. Nanotecnologie per la produzione di energia solare
  4. O&G tradizionale: progetti per la modellizzazione avanzata dei giacimenti e dei sistemi petroliferi
  5. Stoccaggio Energetico: progetti di ricerca su batterie a flusso di nuova generazione

La fusione nucleare è la reazione in cui due nuclei leggeri si combinano per formarne uno di massa maggiore, liberando energia. È alla base della produzione di energia nelle stelle. Per realizzarla bisogna poter controllare un gas ionizzato, allo stato di plasma, alla temperatura di 200 milioni di gradi. Al suo interno si fanno cozzare elementi leggeri, come l'idrogeno, per formare elementi più pesanti, come l'elio. Il problema era far sì che il plasma generasse più energia di quella necessaria a portarlo a quella temperatura. Ecco allora la soluzione del Mit: superconduttori ad alta temperatura per produrre campi magnetici (4 volte più potenti di ogni altro test) capaci di confinare il plasma.