Fatturazione elettronica novità proroga oggi 20 Novembre 2018. Ci sono divisioni

Prorogare l’avvio dell’obbligo di emissioni di fatture elettroniche: la posizione del Garante della Privacy e cosa comporterebbe

Fatturazione elettronica novità proroga oggi divisioni
 

L’avvio dell’obbligo di emissione di fatture elettroniche per tutti potrebbe essere prorogato: stando alle ultime notizie di oggi 20 novembre, infatti, sembra che le discussioni in merito si stiano facendo sempre più intense e profonde, creando anche non poche divisioni.

Fatturazione elettronica: novità proroga

Secondo quanto, infatti, riportano le ultime e ultimissime notizie, il Garante della Privacy, con un provvedimento del 15 novembre 2018 indirizzato all’Agenzia delle Entrate, chiesto modifiche per la fatturazione elettronica. Secondo il Garante, infatti, la fattura elettronica che dovrebbe partire per tutti dal prossimo primo gennaio 2019, prevede un trattamento generalizzato ma anche di dettaglio di dati personali su larga scala, non inerenti unicamente alla fattura ma anche alla sfera personale e alla vita quotidiana, violando dunque la stessa privacy dei cittadini.

Basta, per esempio, pensare ad una fattura emessa da un avvocato al proprio cliente che magari riporterebbe problemi anche personali del cliente stesso. Perché, dunque, la fatturazione possa entrare in vigore è necessario, per il Garante della Privacy, approntare cambiamenti al modello stesso della fattura e questi cambiamenti potrebbero portare ad una proroga dell’entrata in vigore dello stesso sistema di fatturazione elettronica per tutti, non solo, dunque, per i soggetti della pubblica amministrazione ma anche per privati titolari di Partita Iva, lavoratori autonomi, liberi professionisti.

Fatturazione elettronica: le divisioni

Le richieste del Garante della Privacy all’Agenzia delle Entrate che, come confermano le ultime notizie, e che potrebbero portare ad una proroga della sua stessa entrata in vigore, stanno creando diverse divisioni interne. Infatti, stando a quanto riportano le ultime notizie, Alberto Bagnai, presidente della commissione Finanze del Senato, ritiene che sia necessaria una profonda riflessione per non stravolgere, da una parte, l'impianto della manovra, ma per evitare, dall’altra, di trascurare i possibili rischi che sono stati prospettati da Autorità e associazioni di categoria, soprattutto alla luce del recente intervento del garante della privacy che ha sollevato problemi che non possono essere ignorati. Anche per Bagnai bisogna sempre tutelare la riservatezza delle persone, soprattutto quando si parla di strategie aziendali.

Tuttavia, per l'Unione dei giovani dottori commercialisti, considerando che l’obbligo di emissione di fatture elettroniche dovrebbe portare a maggiori entrate stimate, stando alle ultimissime notizie, in circa 2 miliardi di euro, se da di avvio dell’obbligo dovesse slittare, potrebbe causare problemi al Governo nel reperimento delle risorse finanziarie che dovrebbero derivare dalla fatturazione elettronica ma da misure alternative.

Per il presidente Daniele Virgillito, la proroga dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica potrebbe comportare ulteriori costi ed adempimenti per i commercialisti e ritiene che servirebbe maggiore flessibilità e totale azzeramento delle sanzioni per tutto il 2019 più che una proroga. Vedremo nei prossimi giorni come si evolverà il dibattito in merito.