Cambiare operatore e passare da 3 Italia, Tim, Vodafone, Wind: penali e costi recesso nel 2015 più alti. Nuova legge Governo Renzi

La durata massima dell'abbonamento con l'operatore telefonico rimane a 24 mesi mentre la penale è proporzionale al valore del contratto stipulato.

Cambiare operatore e passare da 3 Italia, Tim, Vodafone, Wind
 

Meno complesso e più trasparente il recesso dai contratti con operatori telefonici, pay TV e Internet. Lo prevede il testo finale del disegno di legge sulla concorrenza, licenziato dal Consiglio dei ministri. Gli oneri dovranno essere chiari in caso di uscita anticipata e proporzionali al valore del contratto e alla durata residua della promozione. Il contratto non potrà durare più di 24 mesi e il cambio di gestore sarà più immediato. Rispetto alla prima stesura, le regole sono diventate più morbide. Evidentemente il governo Renzi ha accolto parte delle proteste e delle recriminazioni avanzate dagli operatori delle telecomunicazioni all'indomani della circolazione della prima bozza del provvedimento.

Stando infatti a quanto inizialmente previsto, la durata massima del contratto stipulato con i consumatori non avrebbe potuto superare i 12 mesi e la penale prevista non sarebbe dovuta essere superiore a due mensilità di canone per le uscite anticipate. Tuttavia nel primo caso è passata a 24 mesi mentre la penale è adesso "proporzionale al valore del contratto e alla durata residua della promozione". Il passo indietro non è piaciuto alle associazioni dei consumatori, anche se hanno riconosciuto la bontà della proporzionalità dei costi extra sulla base del tempo rimanente alla fine del contratto. Il presidente di Altroconsumo ha già annunciato "battaglia strenua in Parlamento, in fase di conversione in legge". A suo dire sono troppi due anni di vincolo per un contratto con un operatore telefonico.

Di più: nel disegno di legge sulla concorrenza è prevista una minore difficoltà nel chiudere un conto corrente, con una riduzione dei tempi tecnici. I costi delle chiamate per l'assistenza ai clienti non potranno superare le tariffe per l'ordinaria chiamata urbana. Saranno introdotti strumenti di comparabilità delle offerte di servizi e un sito Internet dovrà garantire la trasparenza nella vendita di polizze assicurative accessorie ai finanziamenti e ai mutui.