Wi-Fi e problemi di salute alle persone elettrosensibili: chiesto il blocco negli Stati Uniti

Un'associazione di residenti di Santa Fe, nel New Mexico, capitanata da Arthur Firstenberg, ha chiesto al comune di rimuovere le connessioni wireless dalle aree aperte al pubblico.

 

Un’associazione di residenti di Santa Fe, nel New Mexico, capitanata da Arthur Firstenberg, ha chiesto al comune di rimuovere le connessioni wireless dalle aree aperte al pubblico.

Anche se non esistono prove della possibilità di un pericolo per la salute umana, questa «piccola truppa da elettrosensitivi», come la definisce Punto Informatico, si sta muovendo per far escludere il wireless da tutti gli edifici pubblici.

Firstenberg, che, come riporta Drudge Report, riferisce di dolori al petto ogniqualvolta si avvicina a un sistema basato su standard Wi Fi, ha accusato il comune di Santa Fe di discriminazione e di violazione della legge «Americans with Disabilities Act», che tutela i diritti dei disabili.

In assenza di una dimostrazione scientifica di quanto asserito da coloro che contestano la tecnologia wireless in quanto causa di danni alla salute dell’uomo, ci troviamo di fronte alla parola di Firstenberg e compagnia contro quella del comune di Santa Fe.

Il consigliere municipale Ron Trujillo non le manda certo a dire: «Non siamo nel 1962, ma nel 2008. È necessario che Santa Fe adotti le nuove tecnologie».

Tuttavia il responsabile legale dell’amministrazione cittadina sta prendendo in seria considerazione la testimonianza di Firstenberg e sembra intenzionato a valutare se la disponibilità del Wi Fi e altre comunicazioni wireless possa considerarsi davvero una discriminazione nei confronti di coloro che mostrano una iper-sensibilità alle onde radio.

Entro la fine del mese dovrebbe essere presa una decisione definitiva.

Autore: Pierluigi Emmulo

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