Tecnologia per uomo del futuro: nuove lenti a contatto, esoscheletro, tuta alare. Non è fantascienza

Alcune nuove tecnologie per il corpo umano che saranno disponibili nel prossimo futuro.

 

Pochi giorni fa lo svizzero Üli Gegenschatz ha battuto il record di volo con tuta alare: si è lanciato da un’altezza di oltre 1.300 metri e ha percorso 17,6 chilometri in cinque minuti e 45 secondi, viaggiando a una velocità media di 250 chilometri orari. L’impresa è stata possibile grazie alla speciale tuta costituita da materiali innovativi.

Dallo sport passiamo a una tecnologia che potrebbe aiutare le persone nelle attività più comuni. L’azienda giapponese Cyberdyne ha realizzato Hal (Hybrid Assistive Limb), una corazza hi-tech sviluppata sia per chi ha difficoltà motorie sia per assistere quei lavoratori che devono portare carichi molto pesanti.

Hal è già disponibile per il mercato del Sol Levante, non in acquisto, ma in affitto, a 800 euro al mese. Hal pesa 23 chilogrammi, ha un’autonomia di 5 ore, ed è dotato di sensori che vengono attaccati sulla pelle di chi lo indossa, sensori che servono a captare i segnali nervosi inviati dal cervello ai muscoli.

Dal Giappone spostiamoci negli Stati Uniti, dove la Sarcos sta sviluppando un esoscheletro per i militari coinvolti in operazioni di guerra. Così come il Mit di Boston sta lavorando a un esoscheletro ultraleggero. Sempre negli USA, l’Università di Washington sta lavorando a un prototipo di lente a contatto dotata di un chip invisibile in grado di potenziare la vista umana.

C’è movimento, quindi, nel settore delle tecnologie applicate al corpo umano per i più svariati scopi. Però ci sono anche, ovviamente, dei problemi: ogni esoscheletro, per esempio, viene creato su misura e per compiti diversi.

Questo comporta una difficoltà nell’approntare una commercializzazione di massa e una produzione di tipo industriale, che consentirebbero di abbattere i costi di realizzazione.

Autore: Pierluigi Emmulo

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