Nuovi computer del futuro studiati e pensati in Italia per rivoluzionare il PC realizzato 30 anni fa

Progettare il computer del futuro. Questo l'obiettivo del team di ricerca guidato da Giorgio De Michelis, direttore del Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione dell'Università Bicocca. È il progetto Itsme.

 

In questi giorni si trovano allo SMAU di Milano, nell’area «Percorsi dell’Innovazione», per presentare lo stato di avanzamento del progetto denominato Itsme. Il team che sta lavorando allo sviluppo e alla realizzazione di quello che vuole essere il computer del futuro vuole ascoltare il punto di vista di quante più persone interessate al progetto, che nasce aperto e condiviso.

L’idea di rivoluzionare i criteri e i concetti che sono alla base degli attuali computer è venuta a Giorgio De Michelis, direttore del Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione dell’Università di Bicocca. De Michelis, insieme a designer, sviluppatori e filosofi, ha dato vita a uno spin off, grazie anche al contributo di alcuni azionisti.

L’obiettivo è ambizioso: progettare il computer del futuro, capace di rispondere alla nuove esigenze e ai nuovi contesti del millennio. De Michelis e il suo team spiegano che i concetti che hanno ispirato 30 anni orsono la progettazione dei computer, sono superati. Nel senso che allora Internet non c’era, le informazioni erano decisamente minori, i computer erano pensati come sostituti evoluti delle scrivanie e degli strumenti utilizzati negli uffici.

Oggi siamo in epoca di Web 2.0, di condivisione, di connessioni continue e multiple. Per questo De Michelis pensa a un nuovo computer, fondato su quelle che lui chiama «stories and venues», ovvero sulle storie che noi viviamo e sui luoghi in cui si svolgono. E per questo il progetto si chiama Itsme: sono io. Con tutto quello che vivo e ovunque lo viva.

Il primo prototipo del nuovo personal computer dovrebbe vedere la luce entro il 2010 e consentire di archiviare in automatico e di rendere immediatamente visibili tutte le email, i siti web, i blog, i documenti, i video, i contatti che ogni giorno utilizziamo. Tutte le storie che costruiamo insieme agli altri. Uno schermo e un’interfaccia in grado di raccontare la nostra vita.

Autore: Arianna Bernardini

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