Le invenzioni e le tecnologie disponibili tra 30 anni che ora sembrano solo fantascienza

Per festeggiare il trentesimo anniversario del primo telefono lanciato a Tokio nel 1979, la rivista "New Scientist" ha stilato una classifica delle invenzioni e delle tecnologie che saranno disponibili entro il 2039.

 

Potevamo stupirvi con effetti speciali. E probabilmente lo faremo. Per festeggiare il trentesimo anniversario del primo telefono lanciato a Tokio nel 1979, la rivista «New Scientist» ha stilato una classifica delle invenzioni e delle tecnologie che saranno disponibili entro il 2039. Nessun effetto speciale, in realtà, ma gadget e strumenti reali, che mostrano come potrebbe essere il futuro.

Al primo posto troviamo gli occhiali a raggi X, che permetteranno di vedere anche attraverso i muri. Già nel 2006, la compagnia britannica Cambridge Consultants aveva creato un sistema a raggi ultravioletti in grado di rilevare persone in movimento dietro a un muro. Secondo «News Scientist», entro pochi anni si realizzerà il sogno di vedere a raggi X.

Al secondo posto si piazza il mantello che rende invisibili, stile Harry Potter. Sono già stati realizzati alcuni prototipi che sfruttano il blocco delle onde elettromagnetiche sprigionate dal corpo, come il mantello costruito da un gruppo di ricercatori dell’Università della California, a Berkeley.

Il terzo posto del podio è occupato da uno scanner capace di individuare e analizzare una ferita o una lesione e di curarla grazie alla tecnologia a ultrasuoni. Un primo prototipo è stato realizzato da Lawrence Crum dell’Università di Washington per la cura delle arterie.

Scendiamo dal podio e alla quarta posizione troviamo i guanti e gli stivali ispirati alla pelle delle zampe del geco, che dovrebbero consentire di attaccarsi alle pareti e di scalarle. Seguono i dispositivi che funzioneranno senza batteria, sfruttando l’energia proveniente dall’ambiente esterno e dal corpo umano. Al sesto posto il jet-pack, ovvero lo zainetto-jet, che alcuni sicuramente ricorderanno addosso a James Bond nel film Thunderball. Virgin Galactic e la XCOR Aerospace, invece, stanno sviluppando navicelle a basso costo per organizzare viaggi turistici nello spazio.

All’ottava posizione troviamo le branchie artificiali, alle quali sta lavorando l’azienda giapponese Fuji Systems, e che serviranno per nuotare in profondità senza bombole. Al nono uno strumento indispensabile in un mondo in cui si viaggia sempre più spesso e si interagisce con persone che parlano lingue diverse: un traduttore simultaneo in grado di tradurre in tempo reale e di comprendere tutti gli idiomi mondiali. Infine, un’invenzione per rendere l’esperienza della visione di un film o di videogioco ancora più coinvolgente: schermi in grado di trasmettere anche gli odori.

Autore: Arianna Bernardini

Ultimi articoli correlati: