Computer del futuro senza desktop, cartelle ed icone ma basato su vita reale studiato in Italia

Il progetto Itsme punta alla realizzazione di una workstation open source destinata a coniugare tecnologie e design e a rivoluzionare il mondo del personal computer.

 

Dallo Smau 2008 al Festival della Creatività. Prosegue il percorso di Itsme, la startup italiana nata da un’idea di Giorgio De Michelis, professore all’Università di Milano-Bicocca, che ha raccolto l’adesione di investitori e venture capitalist, i cui fondi hanno permesso di trasformare un progetto sorto in ambito accademico in una intraprendente realtà aziendale italiana proiettata nel futuro.

Itsme, infatti, sta lavorando alla realizzazione di una workstation open source destinata a coniugare tecnologie e design e a rivoluzionare il mondo del personal computer. De Michelis e il suo team vogliono andare oltre la filosofia che 30 anni fa ha ispirato la progettazione dei computer, con particolare riferimento all’ambiente desktop, concepito più che altro come la trasposizione sul monitor della tradizionale scrivania da ufficio. Allora non c’era Internet e non c’erano, quindi, le miriadi di informazioni e connessioni continue e multiple che caratterizzano il lavoro e la vita odierni.

«Il documento» ha scritto Marco Lanza su Il Manifesto «non è più l’inizio e la fine del contenuto che voglio inserirvi, a cui segue l’archiviazione, ma diventa un punto del percorso del mio progetto, che si carica di significati ad ogni suo avanzamento». Ecco, dunque, l’esigenza di elaborare un nuovo concetto, che De Michelis identificata con le parole «stories and venues», ovvero con le storie che noi viviamo e con il luoghi in cui le viviamo. Ed ecco, ancora, perché la startup e il progetto si chiamano Itsme, cioè «sono io»: la volontà è quella di creare un ambiente capace di raccontare nel tempo e nello spazio la mia vita, professionale e non, in modo tale che il monitor, da scrivania virtuale, diventi spazio della mia storia personale.

E come allo Smau 2008 il team di Itsme ha chiesto la collaborazione dei visitatori, così avverrà al Festival della Creatività, in pieno stile open source. L’obiettivo finale è quello di realizzare una workstation basata su kernel Linux e caratterizzata da un’interfaccia semplice, ma in grado di raccontare la storia di ognuno di noi.

Autore: Pierluigi Emmulo

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