Comprare organi per trapianti da persone vive legale a Singapore. Importanti conseguenze.

Il parlamento di Singapore ha legalizzato il mercato degli organi tra donatori viventi.

 

Mentre in Italia si discute del testamento biologico appena approvato in Parlamento, in tema di bioetica si registra la decisione del parlamento di Singapore di legalizzare il mercato degli organi tra donatori viventi.

Il parlamento della città-Stato asiatica, infatti, ha dato il via libera a una legge che autorizza i rimborsi per la donazione di organi da parte di persone che sono ancora in vita. Secondo il Ministro della Salute di Singapore, Khaw Boon Wan, è improprio parlare di una legalizzazione delle vendite di organi, in quanto la nuova legge è nata con lo scopo di correggere la posizione, ritenuta estrema, che criminalizza tutti i tipi di pagamenti per chi decide di donare.

La proposta che è stata discussa nella città asiatica, infatti, è arrivata in seguito all’arresto, lo scorso giugno, del miliardario Tang Wee Sung, che aveva cercato di comprare un rene da un donatore indonesiano.

L’approvazione della nuova legge, che sta facendo il giro dei media in tutto il mondo, è arrivata dopo due giorni di dibattito, con 79 voti a favore su 84, con 4 astensioni e un solo voto contrario. Durante il confronto, solamente pochi parlamentari hanno espresso preoccupazioni per le conseguenze di quella che continua a essere definita, nonostante l’intervento di Boon Wan, come la legalizzazione del traffico di organi.

Halimah Yacob, uno dei parlamentari contrari, sottolinea il pericolo che la nuova legge possa favorire la donazione di organi da parte di persone che perdono il lavoro a causa della crisi o che versano in particolari condizioni sociali. Inoltre, poiché anche gli stranieri avranno la possibilità di acquistare un organo da un donatore vivo, si teme che la legge possa favorire il turismo sanitario a Singapore.

Autore: Arianna Bernardini

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