Project manager nell'informatica e programmatori: quale rapporto puņ esistere? E' quasi sempre un incubo?
Il PM è come la famiglia, te lo trovi sulle spallesenza possibilità di scelta.
Uno ci prova ad entrare nel team del Bravo Pm, ma èdifficile che ci si riesca. I movimenti sono sempre visti dimalavoglia dai Pm, che come i gestori di un piccolo regnodesiderano avere quanti più sudditi possibili peraumentare il loro potere in azienda. Se vi lasciano andareè solo perché non siete più utili allasua causa, poco male, voleva dire che neanche il PM era utilealla Vostra.
Esistono diverse categorie di PM e dopo oltre 20 anni dilavoro credo di averle conosciute tutte.
La prima categoria è il PM padrone,the one man self, accentra in una sola persona i ruolidell'imprenditore, direttore marketing e capo delpersonale. Si ritrova nelle aziende molto piccole.
"Fallo, impara, sbrigati che dobbiamo fatturare"sono le sue frasi preferite.
Il suo metodo di lavoro, affinato in anni di battaglie inprima linea è: "Prima prendiamo il lavoro, primalo finiamo, prima fatturiamo".
Le persone che riportano a lui sono anche dette stacanovistedello straordinario, assentarsi dopo sole otto ore di lavoroè considerato part-time e la formazione on the jobè l'unica a loro riconosciuta.
Tra i migliori riconoscimenti che tale categoria di PMè solita elargire possiamo annotare le frasi famose:"Hai ancora un posto di lavoro di cosa ti lamenti?"E la celeberrima e sempre in auge: "Se pensi di trovartimale dove sei, puoi andare via, quando vuoi".
La sua politica di sviluppo è: "finchédura fa verdura". In sintesi, può essere un buontraining iniziare con un tale PM, più o meno come lopuò essere imparare a nuotare buttandosi in una vascaprofonda 7 metri infestata dagli squali. Se sopravvivete nondovete temere più nulla dalla vita.
La seconda categoria di PM adotta una gestione piùmorbida, ma decisamente più subdola e mortale. Sonoi PM arrivisti. Hanno il solo ed esclusivoobiettivo di adoperare il progetto e le persone che ne fannoparte come scalino per il prossimo obiettivo personale.
Quando ve ne trovate uno davanti lo riconoscete subitoperché un solo pensiero vi balena in mente: "Maquesto come diavolo a fatto a diventare PM?"
È assolutamente ignorante sia di che cosa tratti inparticolare il progetto sia di che cosa stiate facendo.Circola sempre circondato dai suoi scudieri come un re con lasua corte e la sua stanza sembra la presidenza del Consiglio.Ha un fare ed un incedere superiore all'importanza cheriveste in azienda e la sua più grande preoccupazioneè mostrare sempre il lato migliore di sé stessoal Sole dei dirigenti che incontra "casualmente"sempre più spesso, e cui dimostra un'amicizia edun affetto senza fini. Il suo eroe è Due facce. Quandoavete un problema la sua stanza è sempre aperta, cosicome la sua bocca, sempre pronta a adulare od a mettere incattiva luce secondo i suoi scopi. Appena ne avràl'occasione mollerà il progetto per andare versolidi migliori.
Le sue frasi più famose sono: "Ah...ed èun problema. Ed allora come proponete di risolverlo?""Questi sono problemi tecnici...sbrigatelivoi."
La sua politica di sviluppo è: "Se non hai unposto migliore dove stare, al momento, conviene rimanerequi." In sintesi, può essere un ottima prova perdimostrare a Voi stessi che quello che avete imparato losapete fare bene. Se sopravvivete, vi meritatel'appellativo di Risolutore di problemi (altrui).
La terza categoria di PM sono i PMraccomandati. La loro gestione è...non avereuna gestione. Sono in genere a capo di gruppi dovel'expertise è elevata. In pratica la loro funzioneè inutile. Il gruppo si autogestisce, sa cosa devefare e quando. Si può dire che sia l'ambasciatoredel gruppo, il suo portabandiera. Nessuno lo diceapertamente, ma tutti sanno perché è lìe come ha fatto ad arrivarci. Lo trovate spesso nelle grandiorganizzazioni a causa del famoso effetto "catena"o "treno". Rimane in auge finché lalocomotiva cui è attaccato rimane in azienda. Taluni,molto pochi, riescono a loro volta a diventare dellelocomotive che tirano a loro volta un lungo treno.
Sono personaggi decisamente affabili, la cui principaleattività è quella di mostrarsi sempre impegnatied indaffarati. Vorrebbero sapere di più di quello chefate, ma non hanno mai tempo. Corrono sempre per assistere ariunione "interlocutorie" con tantissime persone incui la decisione finale è sempre rimandata. Le vedetespesso arrivare sulla vostra scrivania con un supplica involto: "Dobbiamo far fare questo al sistema, lopuò fare vero?"
In genere la loro gestione non danneggia il gruppo, maneanche lo favorisce, se non siete nella scia del treno. Sonoottime persone per gestire lo status quo, progetti tranquillied ad ampio respiro, ma se non siete in questa situazione,allora evitateli come la peste perché vannoletteralmente in panico, quando si trovano ad assumere ilcomando di una task force. In sintesi: se cercate un luogodove spiaggiarvi ed aspettare la pensione, lo avetetrovato.
La quarta categoria sono i PM certificated.Camminano rigidi come la famosa scopa, sempre in giacca ecravatta. Il project è il loro credo, la minuta diriunione la loro bibbia, vivono ossessionati nel mantenere icosti ed i tempi nei margini previsti.
Sono capaci di gestire qualsiasi cosa, perché Iolo so fare il PM! Non importa dove sono, non importa conchi lavoro, io faccio il PM.
La sua massima è Credere, Obbedire e Combattere.
Sono dei muli da soma, accentrano qualsiasi cosa, hanno lasmania del controllo assoluto su tutto e tutti. Faiesattamente come ti dico io ed hai fatto a mala pena il tuodovere, sbagli e ti meriti di essere lì dove sei. Nonimporta cosa realizziamo oggi, c'è da fareun'analisi, uno sviluppo ed un testing ed è tuttoqui. Il nostro PM è super aggiornato, sempre! Hal'email, il Blackberry, l'agenda, sempre allineati ecoperti. Non dorme mai, al massimo riposa, non mangia, sinutre.
Il massimo della sua felicità è poter esporregrafici e power point a iosa a chi ne fa richiesta, ècome un professore universitario, vi cita esempi e strategievincenti a memoria.
La sua filosofia: "Non importa cosa facciamo e se losappiamo fare, prendiamo dei consulenti che lorealizzano". Le sue frasi preferite: "organizziamouna riunione, verifichiamo gli obiettivi, tracciamo gli openpoints". Requisiti fondamentali per lavorareproficuamente con il nostro PM: "Adottare i suoistandard e tempi di lavoro, avere una naturale tendenza afare da tappeto, un'altissima sopportazione allostress". In genere in omaggio ai nuovi membri del teamvengono offerte due sedute dallo psicoterapeuta ed unascatola di Valeriana per gli incubi notturni. In sintesi: secercate nuove emozioni e pensavate di aver visto tutto,quest'esperienza fa al caso Vostro.
Non poteva manca all'elenco la quinta categoria: sonoi PM di facciata. Sono quelli che io chiamogli sfortunati PM per forza. Sono le vittime di quella regolache imperversa negli uffici del personale che induce apromuovere un ottimo tecnico per farlo diventare un pessimoPM. In genere questo accade o quando vi è troppolavoro ed allora occorre qualcuno che se ne occupi, oppureperché occorre sviluppare un settore ed allora siprende il tecnico di turno e lo si trasforma in PM.
E lui ci prova a fare il PM. Si mette la sua bella cravatta,cerca di capire come funzioni un project, indice le sueriunioni e costruisce le sue presentazioni, ma nonc'è nulla da fare, ha sempre quell'aria dasmarrito che sembra dire: "E mo' che cosa devofare?"
È sempre in cerca di un conforto, diun'approvazione al suo operato. Le sue frasi preferite:"Ottimo suggerimento, non ci avevo pensato" ,oppure "Cosa suggerisci ?"
I suoi capi lo trattano come un cucciolo di Panda.Crescerà, sta imparando, a furia di prendere schiaffida tutti capirà come muoversi.
Se siete giovani d'esperienza e desiderosid'imparare, forse è il caso d'evitare questiPM; se siete esperti, probabilmente vi state mordendo lalingua a sangue per evitare di aprire bocca e gridare"Ma che cosa stai facendo!". Un consiglio:appendete nella stanza la targa "Non parlate alconducente".
La sesta categoria è il sadistic PM.In realtà non sono dei veri PM quanto piuttosto deisorveglianti di schiavi. Sono privi sia di capacitàtecniche sia di skill di management, eccetto che per una solacosa: la funzione sum di Excel che calcola le ore lavorate dafatturare al cliente.
Sono i PM delle ditte "un tanto l'ora" ,appiattiti come vermi intestinali, sono a carico del progettoe del cliente che ne paga la presenza il cui unico scopoè quello di stare sulle spalle delle persone come unavvoltoio in attesa del suo pasto, pronto, tabella alla mano,a farvi notare che siete solo una colonna del suo foglioExcel e che sotto una determinata soglia di budget sieteutili alla causa come lo è la carne morta.L'intimidazione e la capacità di questi PMè fin troppo nota. Si vive alla giornata, e deviringraziare il cielo. Le sue frasi famose:"RingraziaIddio che ancora lavoriamo qui". Se ci tolgonol'attività ANDATE (VOI) tutti a casa".
Si eliminano come i parassiti allorché si presentanodei progetti con un valore aggiunto elevato, oppure sono iprimi ad essere cacciati quando il cliente si accorge di chifa il lavoro e di che cosa sta pagando. In sintesi: non avetenulla da imparare da costoro, cercate di meglio, ci vuolepoco, od ignorateli: non meritano considerazione.
La settima categoria è l'ultima, ma solo perragioni di spazio. È la one minute manager. Piùche una categoria è una leggenda metropolitana, unobiettivo cui tendere, è l'araba fenice del Teammember, la persona con cui tutti vorrebbero collaborare. Lasua tecnica è semplice: "Non puoi fare un lavorose non sei stato preparato a farlo; quindi il mio lavoro comePM è quello d'insegnarti a fare il tuo lavoroaffinché un giorno tu possa fare il mio".È la persona che non ti dice solo cosa fare, ma primati dice come farlo e quale obiettivo si sta perseguendo. Tistimola a pensare a nuove soluzioni e ti mette sempre davantia traguardi sfidanti riconoscendoti immediatamente le doti edi comportamenti giusti, cosi come ti avvisa e ti mette inguardia nei comportamenti errati.
È diventato OMM perché a sua volta èstato anche lui un team member di un altro OMM; conosce ivostri problemi perché erano i suoi problemi.
Le sue qualità principali sono la calma e laflessibilità. Sa andare dritto al punto, quando serve,così come sa aspettare che Voi stessi troviate lasoluzione. Vi mette in luce, quando riuscite, Vi comprendequando siete in difetto. In sintesi: se pensate di metterviin proprio e fondare un azienda vincente e volete provare acapire se ne avete la stoffa, provatelo. Ai nuovi membri delteam è dato in omaggio una settimana presso un centrodi sviluppo dell'Autoconsapevolezza. Non potete saperecosa sia, se non l'avete provato su voi stessi.
Il mio PM preferito è il capitano J. T. Kirk. Sipuò considerare un bravo tecnico, ma nulla più,è invece un eccellente stratega ed un uomo di carisma.Sapeva che vi erano persone con capacità superiorialle sue in ruoli specifici e li valorizzava, li apprezzava eli rispettava per questo e dava loro ampio spazio di manovraed in cambio ne riceveva fiducia ed un ottimo lavoro. Eracome se l'intero suo equipaggio gli dicesse "Tupensa solo a dire dove dobbiamo andare e cosa vuoiraggiungere, al come ci pensiamo noi". Lui era il PM,loro i tecnici. L'uno senza l'altro non sarebberoesistiti e mai sarebbero andati where no man has gonebefore se non si ci fosse stato il rispetto reciprocoper il lavoro altrui,
Non sempre accade questo, ma avrei dato chissà cosaper essere in un team così.
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