Marcello Tansini
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Un lungo incontro con Patrizia Bertini, esperta di web-usability ed accessibilità. (Parte II)

Perchéoccorre seguire tali criteri? Quali benefici reali porta alnostro sito e agli utenti che lo visitano?

Un sitoaccessibile permette da un lato di venire incontro alleesigenze di tutti i navigatori, che possono cosi cercareinformazioni su siti rapidi da caricare, semplici da navigaree che non inducono nelle frustrazioni tipiche di molti sitiche richiedono plug in e applet particolari per esserevisualizzati. Gli utenti non sempre sono interessati alletecnologie ed hanno famigliarità con plug in edinstallazioni varie, per questo, un sito accessibile rendetutto più facile.

Inoltre, un sitoaccessibile diventa l’unico sito necessario, in quantopuò essere visualizzato e navigato consemplicità indipendentemente dal dispositivo usato(Pda, mobile, webtv…). In questo modo, avere un sitoaccessibile significa avere un sito che chiunque puòvedere e consultare, senza la necessità di fareversioni “adattate” per cellulari, palmari etc...Con un unico investimento é possibile essere onlineovunque sia possibile esserlo:)

Qualeè la situazione attuale dei siti italiani?

Triste:-(

Poca attenzione,scarsa conoscenza del problema e investimenti formativi pocofelici hanno portato il nostro Paese ad essere uno dei menoattenti. Complici di questa situazione sono da un lato lascarsa legislazione, esistono due circolari, una del governodel 13 marzo 2001 ed una dell’Aipa del 6 settembrescorso, che sono state poco recepite. L’altro fattoreé stato l’ingente investimento fatto nellaformazione di grafici altamente specializzati in tecnologiecome flash, per esempio, assolutamente non accessibili e nonstandard.

Professionistidel settore più attenti iniziano ad occuparsiseriamente di accessibilità, e sono certa assisteremopresto ad un vero e proprio boom del tema: considera che il2003 é l’anno europeo dei disabili ed esistonodelle direttive dell’Unione Europea del progettoeEurope2002 che auspicano maggiore interesse per questi temiponendo come data ottimale per l’adeguamento di sitidelle PA dei paesi membri il 2003. I siti di

molti paesi delnord Europa hanno raggiunto il livelli AA già allafine del 2001 (come richiesto nella prima ed originaleversione del progetto eEurope), in Italia ancora siamo moltoindietro.

Sappiamo cheti occupi anche di usabilità...e usabilità nonsignifica accessibilità... ci spieghi meglio ilconcetto di usabilità .

Chi si occupa diaccessibilità necessariamente deve sapere anche cosasia l’usabilità, ma non vale ilcontrario.

L’usabilità,come ti accennavo poco fa, tratta degli aspetti progettualidi un sito correlati alla navigabilità di un sito edalla logica della struttura dei contenuti.L’usabilità considera soprattutto aspettipsicologici o di ergonomia, sfiora appena le tecnologie e gliaspetti più pratici, che invece sono molto importantinell’accessibilità.

Quali sono iprincipiali criteri di usabilità ?

Sono teoriederivanti dalla psicologia, come gli studi di Miller neglianni ‘50 sulle capacità di focalizzazione eattenzione della memoria a breve termine, utili per definireil numero ottimale di link e sezioni in cui suddividere ilivelli dell’ipertesto. Sono le teorie del colore edella percezione della psicologia. Teoriedell’ergonomia e la navigabilità. E  buonsenso.

Cosa ne pensidel famoso Jacob Nielesen e dei suoi principi? Sonovalidi?

Èindubbiamente il maestro indiscussodell’usabilità. La sua esperienza e le sueriflessioni sono state il pane intellettuale di moltiprofessionisti che si sono avvicinati a questa materia.L’originalità del suo pensiero e lacapacità di analisi del suo primo volume “WebUsability” rendono questo libro fondamentale per tutticoloro che vogliono avvicinarsiall’usabilità.

AlertoBox, lasua rubrica online, a volte, prende dei toni un po'più promozionali e meno originali. L’archiviodei suoi articoli è comunque fondamentale per capirebene questa materia. Il suo secondo volume é menopregnante e ricco del primo. in ogni caso, Useit.comé un sito da tenere sempre sott’occhio,perché tra un promo e l’altro c’éancora intelligenza e spirito critico.

Che libripuoi consgiliare di leggere?

“Webusability” di Jacob Nielsen (2001 ed. Apogeo) é basilare.Può essere interessante vedere l’approccioitaliano di Visciola, nel testo “Usabilità deisiti Internet” (2001 ed. Apogeo). Per chi desideraapprendere una metodologia di analisi del grado siusabilità di un sito internet è utile il volumedi Mark Pearrow “Web Usability” (2000 ed.Mondadori Informatica / Punto.Web).

per quantoriguarda l’accessibilità in Italia esiste ancorapoco. in America e all’estero esiste qualcosa dipiù, come "Constructing Accessible WebSites" di Jim Thatcher, et al, e "Web Accessibilityfor People With Disabilities" scritto da Michael G.Paciello e Mike Paciello.

E sitiinternet interessanti da visitare per chi vuol approfondirequesti argomenti?

Oltrewww.webaccessibile.org?;)

Perl’usabilità www.useit.com, il sito ufficiale diJacob Nielsen é un buon inizio, soprattutto suggeriscodi vedere gli archivi dal 1995 al 2000 di AlertBox. Altrarisorsa americana è www.usableweb.com, con moltiapprofondimenti e articoli. Mark Pearrow ha un sitointeressante sull’usabilità con Faq ordinate eprecise, utili per chi é a digiuno di questa materia,all’url www.usablesites.com.

Per ciòche riguarda l’usabilità in Italia www.bazzmann.comé uno dei più attivi punti di riferimento perusabilità ed accessibilità con una MailingList, Humana, molto attiva e stimolante.

www.usabile.ité un’altra ottima risorsa per occuparsi diquesta affascinante materia: Maurizio Boscarol fa sempreriflessioni argute e stimolanti sugli argomenti piùattuali del settore.

Per quantoriguarda l’accessibilità, le risorse piùinteressanti sono statunitensi: www.section508.gov é il sito ufficiale diriferimento per l’accessibilità dei siti Usa. LaSection 508 é la parte di un decreto legge, la“Rehabilitation Act”, che si occupaspecificatamente di accessibilità e di tutte le lineeguida da rispettare per avere un sito aderente alle richiestegovernative - i siti della PA e di pubblica utilitàamericani si sono dovuti adattare alle richieste dellaSection 508 o rischiano di essere sanzionati.

Un’altrosito americano dedicato all’accessibilitàé www.usability.gov di cui Bazzmann.com ha unatraduzione all’url http://www.bazzmann.com/usability_it.

Si occupainoltre di accessibilità il sito promosso dallaFondazione Ugo Bordoni www.webxtutti.it.

Da tenere poisempre sotto controllo il sito del W3C, www.w3.org, naturalmente.

I tuoiprogetti futuri e il tuo sono nel cassetto?

Per ora vorreisolo lavorare seriamente su Webaccessibile.org, realizzare ecompletare il sito e farne la risorsa utile ed indispensabileche ancora manca nel panorama italiano. Vorrei occuparmisempre più a questa materia, affascinante e ancora dasviluppare e diffondere, seguendo progetti e creando caseHistory valide che sappiano far capire l’utilitàe l’importanza dell’accessibilità.

E so che conRoberto Scano, presidente IWA/HWG, Marco Trevisan, mente diBazzmann Labs e la collaborazione con altri professionistidel settore potremo fare grandi cose:)



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