Marcello Tansini
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Intervista a Igor, webmaster di Trieste, che si appena trasferito in Giappone

Ciao Igor...da webmaster di trieste a webmaster italianoin giappone, come mai? Scelta personale o professionale otutte e due?
Sia professionale che personale.
Professionale poichè come avrai visto, Internet e Webrischiano di morire in Italia, sopratutto nel Friuli VeneziaGiulia; spuntano come funghi figure di webmaster che sivogliono improvvisare grandi grafici, rubando quel poco dimercato che e` rimasto ai grafici ed illustratori. Questi"personaggi" di webmaster non e` che siano piu`bravi, ma ancora oggi in Italia agli occhi di un classicocliente, il webmaster-programmatore e` il"tuttofare" del web!
Ancora adesso vedo in giro offerte di lavoro da parte diditte italiane dell' IT, che cercano webdesignerprofessionisti laureati in informatica..!
Come chiedere ad un pittore di possedere il diploma ditecnico-tipografo per realizzare un quadro. Questo non accadein Giappone dove ogni figura professionale e` ben delineata ericonosciuta del mondo dell' IT. Oltre a questemotivazioni,  e` rilevante il fatto che io non mi occuposolamente del web, ma sono principalmente graficopubblicitario ed illustratore (anche con tecniche"tradizionali"); quale mondo migliore per me se nonil Giappone? E sono legato a questa magnifica terra da unamore sviscerale sbocciato quando ero molto piccolo.
Ed infine, manon ultimo, dal lato personale che mi lega ad una personamagnifica (ci sposiamo a maggio)!

Auguroni allora!!! :) Cosa sta facendo inGiappone?
Attualmente a Tokyo mi occupo di DTP per la Camera diCommercio Italiana in Giappone, per la quale realizzo granparte delle pubblicazioni. Presto mi prendero` cura anche delsito dell'associazione. Poi sono in contatto conun¹agenzia d¹illustratori, e con un'etichettamusicale, interessati ai miei lavori nel campo della pitturaed illustrazione.
Inoltre sto realizzando un piccolo ma importante sito webper una compagnia nel campo dei gioielli e Preziosi. E moltialtri lavori stanno arrivando!
Questo per dimostrare quanto vasto e colmo diopportunita¹ sia il Giappone.

Le prime impressioni? Raccontaci tutto quello che puoi sulGiappone, quello che colpisce più ad un italianoappena arriva nel Sol Levante...
MAGNIFICO!
E non lo dico solamente con una valutazione "diparte" , ma effettivamente questo è il commentodella maggiorparte degli italiani che ho conosciuto aTokyo.
Il primo impatto è stato entusiasmante; tanto perfarvi capire, io sono arrivato alle 11 di seraall¹aeroporto di Narita,  a 2 ore di macchinadallamia abitazione. Durante il tragitto ho praticamentevisto tutta Tokyo, e la prima cosa che mi e` venuta dapensare, e` stata "..sembra Bladerunner..".
Dal lato meramente pratico, molte sono le cose chetutt¹oggi mi affascinano e shoccano:
I telefonini pesano un terzo di quelli europei, ma e` comeavere tra le mani un computer. Il PC con tecnologia Intelviaggia a pari passo con i Macintosh, proponendo perl¹uno che per l¹altro modelli altamente
tecnologici e funzionali, mai visti in Italia. Il mondodell'usato è REALMENTE valido e garantito, per nonparlare della vastità di scelta per entrambi.
I negozi piu¹ importanti a Tokyo sono "Biccamera" , "Yodobashi camera"("camera" perchè fino a poco tempo fa eranol¹olimpo tecnologico nel campo foto-video) e"Softmap" dedicato a tutto ciò gravitaintorno ai computer ed al divertimento elettronico.
Il software video (DVD) offre un vasto parco di scelte,nazionali ed internazionali, mentre il più datato VHSviene offerto a prezzi elevati (un classico "cambiocommerciale" di  tecnologie); Le console pergiocare costano molto poco, e le file davanti ad un negozioper l¹uscita dell'ultimo picchiaduro di turno nonsono rare.
Oltre a tutto questo, anche altre cose mi hanno sorpreso: Ilcomportamento dei negozianti è impeccabile. Tisalutano quando entri e ti ringraziano quando esci, anche senon hai comprato nulla. E' quasi come un sesto senso, cheli fa salutare tutti contemporaneamente, come in coro, anchese sono nella stanza più lontana del negozio!
La maggiorparte delle persone non conosce affatol¹inglese,  diversamente da come pensal'egocentrico europeo; questo fa sì che unostraniero o impara velocemente qualche parola persopravvivere (cosa in realtà estremamente facile) odeve tornarsene a casa. Un politica forse discutibile, maefficace.

Il cibo è OTTIMO, e non fa rimpiangere la nostra pasta(basta che sia cucinato bene N.D.R.).
I distributori automatici di sigarette li trovi ogni 50metri, ma hanno il piccolo difetto di funzionare solamentefino alle 11 di sera (cosi' la notte i bambini non nepossono comprare... ma l'utilita' allora?). Gliuffici postali sono aperti anche il pomeriggio, il sabato ela domentica e tutta la notte!
Per non parlare di una curiosità: le bollette dapagare (acqua, luce, gas, corrente, etc..) le puoi pagare neisupermercati, aperti 24 ore su 24..
Dal lato ludico, I videogiochi sono una marea, e mai vistiin Italia. Le videoteche (che noleggiano anche giochi) sonoaperte giorno e notte, e l¹affitto di un film èirrisorio: 300 yen per un film nuovo (cioè che nonabbia più di 3 giorni) e 95 yen per uno vecchio.. maper entrambi li puoi tenere per UNA SETTIMANA!

Chi poi è appassionato di manga, anime e giocattolivari (come il sottoscritto), non può che rimanereletteralmente congelato difronte alla miriade di"roba" che si trova a Tokyo; interi palazzidedicati
esclusivamente a questo o quello..Un paradiso per lettori difumetti, ma anche per chi i fumetti li crea, poiche moltisono i negozi con materiale professionale per fumettisti,illustratori e pittori.
Delude solamente la televisione, estremamente piùidiota ed infantile di quella italiana.


Internet e il Giappone...che rapportoc'è?
Internet ed il Giappone? Come gli spaghetti con ilpomodoro!
Non c'è negozio, attività o locale che nonabbia sito internet. Anche gli alimentary.
Inoltre una cosa che mi ha sorpreso, è che mentre inItalia è tuttora difficile convincere anche i giovania conoscere internet, in Giappone TUTTI, anche gli anziani,hanno internet, DVD, computer e console per giocare.
L'ADSL è arrivato da poco tempo, ma ora chec'è il boom,  è partita la corsa perle richieste di collegamento; ah, premetto che in Giapponel¹ADSL non è quello italiano. Il più lentoADSL viaggia a 1.5 mb reali, mentre il più nuovo J-DSLarriva a 100 mb! Ed I costi sono simili a quelli italiani
(ma con assisenza realmente valida).

E i lavori che avevi qui in Italia, li hai lasciati o licontinui a gestire?

Continuo a gestire tutti I miei siti e clienti italiani,anche se con qualche piccola difficoltà, dovuta alfatto che devo ancora adattarmi alle diverse tecnologie. Maessenzialmente è tutto ok.
In fin dei conti, non è questa la vera potenza delweb?

A tutti, MATANE!