Due soluzioni immediate per farsi pagare online con carta di credito senza utilizzare nessuna banca tradizionale
Molti proprietari di siti web riscontrano l' esigenza di dover installare un e-commerce nel proprio sito che permetta all'utente di pagare i servizi con carta di credito.
In Italia, per poter inserire tale opzione, occorre essere una azienda che abbia un proprio conto corrente in banca o un professionista dotato di P.Iva (e sempre con conto corrente bancario) che sia abilitato a vendere servizi e prodotti (occorre richiederlo al momento della creazione della p.iva o della società).
Inoltre, occorre compilare un modulo nel proprio Comune, il quale passati 30 giorni, viene approvato per tacito consenso e deve essere consegnato alla banca con cui si è richiesto di fare e-commerce.
Per fortuna, esistono per chi non ha p.iva o più semplicemente non vuol passare attraverso la burocrazia comunale e bancaria (se si è fortunati deve passare almeno 1 mese per essere attivi) diverse soluzioni alternative disponibili da qualche tempo anche in Italia.
E sono soluzioni competitive anche sui costi, in quanto le stesse banche italiane, tra cui Banca Sella, non hanno chissà quali condizioni vantaggiose, anzi!
Attualmente noi di Webmasterpoint.org abbiamo provato e verificato la bontà (grazie alla segnalazione dello staff di Noamweb.com come sempre molto preparato e attento su questi servizi) di due servizi esteri, facilmente attivabili in circa 48 ore (dopo due giorni, infatti, si potranno ricevere le prime transazioni).
Non sono economicissimi, ma hanno il vantaggio di non richiedere costi di attivazione, costi fissi e di poter inviare il denaro dovuto in tempi rapidi sia su banche italiane che alla propria abitazione (per i privati) tramite assegno circolare.
Tra l'altro il denaro arriva puntualissimo, c'è sempre un efficiente help desk a supporto e anche il controllo del pagamento per evitare carte rubate o numeri falsificati ci è sembrato estremamente serio.
Il primo sistema è tedesco e si chiama http://www.shareit.com/
Era nato come sistema per poter pagare i programmi shareware alla scadenza della password, ma attualmente con esso si può vendere e acquistare qualsiasi prodotto/servizio.
Ha il grande pregio di essere tradotto tutto in italiano. Si è avvisati immediatamente per ogni pagamento sia di quelli andati a buon fine, sia di quelli che hanno avuto qualche problema.
Ci sono vari piani tariffari, con percentuali decrescenti in base al numero di transazioni effettuate.
Generalmente più economico e sicuramente più conosciuto è, invece, l'altro sistema di pagamento che prendiamo in considerazione: si tratta di PayPal, che con 35 milioni di utenti al mondo (partner di Ebay), ha finalmente offerto la possibilità di ricevere il denaro delle transazioni anche su banche italiane.
Come dicevamo è più economico di Shareit (le commissioni sono 2.7%+ €0.35 EUR), e molto comodo per chi, oltre che a ricevere pagamenti con carta di credito, li fa anche a sua volta potendo trasferire direttamente i soldi "incassati" ad altri siti e venditori online che utilizzano PayPal.
Concludiamo, rispondendo alla domanda di fondo che immaginiamo moltissimi di voi si staranno facendo: ma i soldi arrivano incassati, guadagnati attraverso le nostre vendite, arrivano davvero?
La risposta è assolutamente affermativa, anzi arrivano con più puntualità delle banche italiane che dovranno "darsi una mossa" (compresa Banca Sella) perchè prima o poi anche questi servizi saranno noti al grande pubblico italiano.
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