I risultati della ricerca Eyetrack III: i siti web visti attraverso gli occhi degli utenti (Parte II)

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Desideri che la gente legga, non esplori soltanto? Utilizza i caratteri piccoli.

I ricercatori dell’Eyetrack III fecero una scoperta interessante quando testarono i titoli e la dimensione dei caratteri nella homepage: i caratteri più piccoli inducono ad un comportamento di visualizzazione focalizzata (cioè leggere le parole) mentre i caratteri più grandi inducono a un’esplorazione più rapida (ci sono meno parole sulle quali focalizzarsi).

Questo discorso vale anche per la dimensione dei titoli nella homepage. I titoli più grandi inducono ad un’esplorazione maggiore rispetto ai titoli più piccoli.

Il comportamento delle persone coinvolte nello studio è risultato particolarmente interessante quando sono stati usati i titoli e i blurbs (sottotitoli) nella homepage. I soggetti osservati tendevano a guardare sia i titoli che i blurbs quando essi erano delle stesse dimensioni e quando si trovavano sulla stessa riga.

I ricercatori ritengono che è il contrasto nella dimensione dei caratteri quello che determina questo comportamento, così come la dimensione stessa. Quando il titolo è più grande del testo del suo rispettivo “blurb” esso può essere recepito come l’elemento più importante nel blocco titolo -“blurb” – cosicché la gente può pensare che leggere il titolo sia sufficiente e salta il “blurb”.

Inoltre, è stato verificato che i titoli sottolineati scoraggiavano a leggere i “blurbs” della home page.

U.S. runners in the cross hairs
Allegations of doping are stirring what
Could be most acrimonious battle
Yet in track’s war on steroids

Questo può essere collegato ad un fenomeno che abbiamo osservato durante la prova: le rotture visive – come una linea - scoraggiano le persone a guardare gli elementi posti sotto la rottura, come un “blurb” (questo riguarda anche la pubblicità, di cui parleremo più avanti).

Quando visitiamo i siti di notizie, notiamo che la maggior parte di essi (22 su 25) usano i “blurbs” per accompagnare i titoli nella loro homepage. Sono rari i siti che presentano soltanto titoli: CNN.com, NYPost.com e Projo.com (tutti linkati). Per quanto riguarda la dimensione dei titoli, possiamo osservare una suddivisione equilibrata tra chi usa dei caratteri più grandi e chi usa caratteri più piccoli.

La lettura parziale dei titoli e dei “blurbs” è molto comune

Nel corso della nostra ricerca abbiamo riscontrato che quando i navigatori guardano i “blurbs” sotto ai titoli nella homepage, frequentemente vedono solo un terzo del “blurb”, quello più a sinistra. In altre parole la maggioranza della gente guarda solo la prima coppia di parole - e prosegue la lettura solo se è attratta da queste prime parole -.


Inserendo una lista di titoli nella homepage, possiamo osservare dove guardano le persone e, di nuovo, possiamo notare che il loro sguardo si indirizza con più frequenza sul lato sinistro dei titoli. Le persone generalmente esplorano verso il basso una lista di titoli e di solito non li guardano interamente. Se le prime parole li attraggono, tendono a proseguire nella lettura. In media un titolo riceve l’attenzione dell’occhio dei visitatori per meno di un secondo.

Per i titoli – specialmente quelli più grandi – sembra che la prima coppia di parole dovrebbe avere una forte capacità di attirare l’attenzione se lo scopo è quello di catturare i loro occhi.

Lo stesso vale per il “blurbs”, forse anche di più.
Nei 25 siti di news che abbiamo visionato è presente una considerevole varietà di “blurbs”. La lunghezza media del “blurb” varia da un minimo di 10 parole ad un massimo di 25, con la maggior parte dei siti intorno ai 17.

Che cosa determina i "punti caldi"?

Nell'Eyetrack III abbiamo testato diversi layout di home page osservando dove mirava lo sguardo dei soggetti studiati all'interno della homepage. Come ci si potrý aspettare, la parte pi˜ bassa della pagina - specialmente le aree dove occorre scorrere verticalmente per vederle - ricevono un'attenzione modesta.

In un paio di homepage di test abbiamo individuato i "punti caldi" per alcuni contenuti. Forse perchÈ il nostro test ha avuto luogo a San Francisco sono stati affrontati temi di ricerca come la storia sul sito "Craig'sList" (una comunitý on line locale popolare dalla sua formazione, nel 1995). Il titolo di questa storia aveva un numero eccessivo di fissazioni dell'occhio rispetto al contenuto circostante, sebbene si trovava al di sotto della parte della pagina pi˜ visibile nello schermo del pc.
Abbiamo osservato un simile alto numero di fissazioni dell'occhio in un titolo relativo ad un'azienda di abbigliamento FCUK, che era posizionato molto in basso in una pagina che presentava una lunga lista di titoli e "blurbs".

Riteniamo che questo fatto rappresenti una buona notizia per quei siti con homepage che si estendono oltre la schermata visibile iniziale. Eyetrack ha scoperto che i navigatori guardano solitamente al di lý della prima schermata. In ogni caso, quello che occorre Ë fare in modo che i loro occhi esplorino le zone pi˜ basse della pagina cercando qualcosa che catturi la loro attenzione. Di nuovo, questo segnala la necessitý di creare titoli capaci di attrarre l'attenzione.
 

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Sara
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