Marketing online e aziende: le strategie adottate per influenzare i comportamenti degli utenti partendo da quelli più influenti
Quasi la totalità dei contenuti web di oggigiorno è creata da non più del 10% degli utenti di Internet stessa. E' grazie a queste poche persone se una notizia o un prodotto riescono a raggiungere la popolarità e ad avere successo o meno.
Come già ricordato in un mio articolo sul blog power, le aziende che guardano al webmarketing stanno iniziando a riconoscere e ad interpretare questa realtà, tanto che sono continuamente alla ricerca degli influencer, che rappresentano, di fatto, la chiave di volta per dialogare con successo con la Rete.
Infatti, gli influencer possono determinare il successo di un prodotto o di un servizio, ma anche il suo fallimento. E’ per questo che le società devono considerarli un asset strategico, visto che possono essere i promotori naturali di una azienda o i critici più credibili.
Un recente studio della americana Rubicon Consulting ha tracciato il profilo degli influencer, tentando di carpirne i segreti, la loro diffusione, gli spazi dove agiscono (le comunità online) e le modalità con cui comunicano e propagano i loro messaggi. Al termine della sua indagine, è così riuscita a identificare 5 macro gruppi di comunità, in funzione delle caratteristiche degli utenti:
1. VICINANZA: Meetup, creazione di gruppi fisici
2. ATTIVITA’ IN COMUNE: Wikipedia, enciclopedia
online
3. CONDIVISIONE DEGLI STESSI INTERESSI: Youtube, video
online per categorie
4. COMPETENZA: social network professionali
5. CONNESSIONI: Facebook, MySpace, SecondLife, tutti social
network costruiti su ogni tipo di connessione tra persone
Le comunità online originate dalle connessioni, come Facebook, sono, come è facile immaginare, le più frequentate (circa il 25% degli utenti internet) e le più importanti per i giovani sotto i 20 anni. Quindi, seguono, con il circa il 20% degli utenti internet, le comunità nate con attività in comune e condivisione di interessi.
I contenuti degli influencer sono in prevalenza:
* Video (94%)
* Articolo sul blog personale (92%)
* Recensione (89%)
* Una domanda (87%)
* Una risposta (83%)
* Foto (77%)
* Commento (76%)
* Aggiornamento propria area in un social network (75%)
Inoltre, se è vero che gli influencer possono determinare il successo di un prodotto o di un servizio, è anche vero che la loro influenza varia da settore a settore: mentre circa il 60% dei navigatori acquista un prodotto di elettronica di consumo seguendo i suggerimenti letti, solo il 18% sceglie un meccanico per la propria macchina. E’ elevata comunque la percentuale di coloro che decidono in base alle informazioni in rete: il 52% la vacanza, il 48% il film da vedere, il 41% la nuova auto e il prossimo lavoro, il 38% il ristorante.
Ma come si distingue un influencer? Di solito, un influencer,
pubblica un contenuto in Rete più di una volta al
giorno, e metà di loro ha meno di 22 anni e solo
l’8% ha più di 50 anni. Il 40% sono studenti,
mentre il 60% sono in prevalenza uomini, ma anche le donne
hanno la loro influenza, tanto che il 78% delle mamme blogger
negli Stati Uniti, da un giudizio sui prodotti per bambini e
il 96% di tutte le mamme online considera con attenzione i
loro consigli.
Epilogo
Quel che è certo è che l’opinione degli
influencer è (almeno in teoria) indipendente e non una
merce in vendita, tanto che l’unica arma delle aziende
è quella di informare correttamente gli influencer,
ascoltarli e dotarli di strumenti comparativi del proprio
prodotto o servizio.
Quindi, in definitiva, l’investimento più
importante è nella qualità della relazione con
gli influencer!
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