Blog aziendale: come fare un sito al meglio efficace per il marketing e la comunicazione

In piena era Enterprise 2.0, una delle domande ricorrenti e più tipiche di chi gestisce un’impresa è: perché dovremmo fare un blog aziendale? Non basta lo spazio eventi e news sul sito? Una questione legittima, ma basata su una serie di errori di valutazione di fondo. Prenderne coscienza significa portare la propria azienda a sfruttare un’opportunità di comunicazione estremamente potente, semplice da usare e, soprattutto, a basso costo. Ecco dunque una serie di spunti di riflessione che spiegano l’importanza e la convenienza di avviare un blog aziendale.

1. Il blog non è solamente un’area in cui si informa il proprio pubblico di riferimento delle attività o delle novità aziendali. È innanzi tutto un luogo di discussione, che permette in modo facile e diretto di stabilire nuovi contatti. A differenza di una notizia data nell’area eventi e news, che non va oltre l’essere un piccolo spot utile solo a dimostrare che l’azienda è attiva e realizza iniziative più o meno significative, la stessa notizia inserita in un blog consente a chi la legge di aggiungere delle considerazioni, ma anche di prendere spunto dal messaggio postato per fare delle nuove proposte o per segnalare iniziative simili, che potrebbero portare l’azienda a cogliere delle nuove opportunità di partnership o di vendita. Per esempio se un’azienda vende macchine agricole e racconta della sua ultima fornitura di trattori per risaie, può suscitare la curiosità di un’azienda agricola che potrebbe chiedere in dettaglio le caratteristiche dei mezzi forniti per confrontarli con quelli usati sui propri campi. E da qui si potrebbe innescare un dialogo che, condotto con intelligenza, porta a una nuova commessa.

2. In un blog si possono trattare tematiche molto ampie. Può essere affrontato qualsiasi argomento inerente alla vita aziendale, a partire dalle innovazioni introdotte dal comparto ricerca e sviluppo, per passare allo stile di vita aziendale e al grado di soddisfazione ed efficienza del personale, fino ad arrivare ai progetti che l’azienda punta a realizzare nel lungo periodo. Contrariamente a quanto di solito credono i manager, quasi tutti i pubblici di riferimento di un’azienda sono estremamente interessati a conoscere il suo stile di lavoro, oltre ai suoi numeri e ai suoi prodotti. Un errore frequente è credere che la mission di un’azienda sia come una carta costituzionale che viene elaborata una volta per tutte e non viene più discussa. Al contrario, la mission è il filo rosso che lega tutte le attività dell’azienda: attualizzarla continuamente, mostrando l’attenzione ai valori dell’impresa e come questi vengono messi in pratica giorno per giorno, è un modo eccellente per conquistare l’attenzione e la stima di clienti, partner e fornitori. Tutti temi che solo il blog è in grado di sviluppare pienamente.

3. Attraverso un blog è possibile ottenere una grande visibilità sui motori di ricerca. Questo perché il blog viene rilevato dagli spider come un vero e proprio sito in frequente aggiornamento. Perciò ogni nuovo post permette di aumentare la presenza dell’azienda nelle ricerche e quindi accrescere le probabilità di intercettare nuovi clienti o partner. Se si ha l’accortezza di usare parole chiave significative, è possibile scalare posizioni su Google con l’effetto di essere trovati anche da chi cerca termini che non avrebbero mai portato direttamente al sito aziendale.

4. Un buon blog affronta anche tematiche tecniche e legate all’expertise dell’impresa. In questo modo è possibile dimostrare il valore delle competenze messe in campo dall’azienda nel proprio settore, rinforzando la stima tributata dai pubblici di riferimento e quindi il grado di considerazione da parte di potenziali partner e clienti. Se nel sito istituzionale vengono dichiarate frasi a effetto come “leader di mercato”, “assoluta attenzione alle esigenze dei clienti”, “prodotti e servizi di qualità eccellente”, nel blog si possono fornire dimostrazioni del vero valore dell’azienda sul mercato e della sua superiorità rispetto alla concorrenza.

Naturalmente ogni vantaggio comporta anche un prezzo. Perché un blog possa dare reali benefici devono essere soddisfatte tre condizioni.

A. Deve essere scritto bene e con un tono scorrevole ma non troppo informale, altrimenti l’immagine che si offre è di sciatteria e di superficialità, compromettendo qualsiasi esito sperato.

B. Deve essere aggiornato con frequenza abbastanza regolare, in modo da suscitare un crescente interesse nel pubblico.

C. Deve contenere informazioni stimolanti, o anche affrontare con originalità questioni banali. Per esempio dire che l’azienda ha messo a disposizione dei dipendenti una piccola palestra è un’informazione banale che non interessa a nessuno. Invece, dire che dopo avere messo a disposizione dei dipendenti la palestra il livello di soddisfazione è cresciuto al punto da migliorare la qualità produttiva media è una notizia stimolante, perché suggerisce a un’altra azienda come intervenire senza spendere molto per migliorare la qualità del lavoro e gli utili, o ai consumatori che l’azienda è rispettosa del benessere dei lavoratori, creando un’aura di simpatia intorno al marchio.

In generale è raccomandabile affidare la gestione del blog aziendale a un’unica persona, che sia in grado di seguire in modo regolare la redazione dei post e abbia una competenza nel campo della comunicazione. Se questa persona in azienda non c’è, piuttosto che perdere l’opportunità offerta da un blog è meglio rivolgersi ad agenzie specializzate, che raccolgono settimanalmente informazioni dall’azienda e le trasformano in post interessanti e costruiti in modo perfetto per i motori di ricerca e per migliorare l’immagine aziendale.

 

Pierluigi Emmulo

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