1to1, quando il marketing è relazionale
Quando andiamo dal nostro giornalaio di fiducia, nel vederci
prepara il nostro quotidiano e, conoscendoci, magari ci
informa su qualche nuova uscita che potrebbe essere
interessante.
È proprio questo servizio personale, questo essere
trattati in modo speciale che ci spinge a ritornare. Infondo
il giornalaio non fa altro che ricordarsi di noi e delle
nostre abitudini, offrendoci un servizio personalizzato. Il
marketing relazionale non è quindi una
novità.
Anzi, si potrebbe dire che l'idea di usare i
ciò che si conosce del cliente per personalizzare il
servizio connesso alla vendita è alla base
dell'arte dei venditori.
Eppure questo strumento di marketing non è sfruttato
in tutti i settori. Perché?
Il problema appare evidente quando si immagina un venditore
dagli orizzonti più ampi.
Quando i prodotti diventano migliaia e quando cresce il
numero dei compratori è difficile immaginare che un
venditore sia in grado di conoscerli tutti. E non è
neppure economicamente pensabile che l'azienda ricorra ad
un numero talmente alto di venditori da poter offrire un
rapporto personale con il cliente.
Una delle potenzialità maggiori offerte dai moderni
sistemi di elaborazione e dallo sviluppo di Internet è
proprio la possibilità di poter abbattere questo
limite fisico.
Il primo passo è conoscere i clienti attraverso il
database marketing, cioè tramite raccolta delle
informazioni in archivi elettronici per indirizzare meglio
l'offerta. Questo è uno dei passi fondamentali per
riconoscere il cliente, quindi per comprenderne le personali
esigenze.
Inizialmente il database marketing può essere
utilizzato per affinare la segmentazione del mercato,
cioè per suddividere i clienti (anche potenziali) in
categorie il più possibile omogenee, in modo da
preparare le offerte in modo più mirato.
All'aumentare dei dati a disposizioni, le segmentazioni
diventano più particolareggiate, ma anche più
costose. La difficoltà nel reperire informazioni
dettagliate costituisce uno dei limiti maggiori per il
database marketing.
Oggi Internet offre una nuova frontiera: l'internet
database marketing. Attraverso le applicazioni della rete
è possibile infatti estrarre un numero maggiore di
informazioni dai contatti che si ottengono online ad un costo
molto basso.
Ciò permette di creare livelli di segmentazione
talmente affinati da permettere quasi di trattare in modo
diverso ciascuna persona.
Ecco quindi che attraverso il web è possibile
sfruttare i vantaggi del marketing relazionale anche in
ambiti precedentemente impensabili.
Il one-to-one è quindi una nuova filosofia di
marketing che grazie ad Internet può vedere
enormemente ampliati i propri campi di applicazione.
Non più il marketing aggressivo mirato alla
persuasione del cliente, ma un marketing che coinvolga i
clienti in un rapporto personale. Una relazione a tu per tu
che raggiunge la fiducia passando per la conoscenza
reciproca.
Marco Canazza
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