Marcello Tansini
a- a+

Guadagnare con Adsense: come aumentare i ricavi. Consigli e tecniche

Strategie e tecniche per aumentare i propri ricavi. Quali formati pubblicitari usare? e dove?

E’ il servizio di Google che ha rivoluzionato il mondo della pubblicità online e, dall’anno della sua nascita (2005-2006), sono diventati ormai milioni i publisher che si servono di questo strumento per ottenere ricavi pubblicitari dalla creazione e gestione delle loro pagine web.

Si tratta di AdSense, servizio che può essere utilizzato anche da piccoli siti per dar loro la possibilità di sperimentare una piattaforma di advertising che, in base agli accessi e alle performance di un sito, possa garantire un ricavo mensile.

Facilità di usi e gestione, efficacia e flessibilità sono le caratteristiche peculiari di questo servizio che, però, per essere utilizzato al meglio, in modo da ricavarne buoni guadagni e, dunque, in maniera davvero efficiente, ha bisogno di essere scoperto e sviscerato in tutto e per tutto , a 360 gradi.

Anch’esso, infatti, nonostante l'innovazione e sviluppo che ha presentato e presenta tuttora, ha, come del resto ogni servizio, punti di forza e limiti, vantaggi e svantaggi.

Uno dei limiti che emerge chiaramente per chi ha usato AdSense è la scarsa trasparenza di alcuni comportamenti del sistema, come il calo dei profitti inspiegabili a prima vista ma spesso risolvibili attraverso una semplice analisi più dettagliata delle performance.

Esistono, però, delle strategie e tecniche proprio per cercare di sopperire a questi cali che talvolta possono avvenire e sopratutto volte al migliore utilizzo di questo sistema per aumentare i propri ricavi, partendo innanzitutto dalla giusta combinazione tra la propria ambizione di guadagno e l’effettiva usabilità del proprio sito.
Più facile a dirsi che a farsi pensaranno molti di voi.....

Quali consigli e tecniche concrete si possono dare, dunque, per cercare di creare questo connubbio vincente?

Per massimizzare i guadagni, bisogna puntare su formati pubblicitari relativamente impattanti ( ma senza esagerare, il migliore è senza dubbio il 300x250 o 336x280 il cosidetto large rectangle ), posizionarli all’interno della pagina web in punti ben visibili e renderli parte integrante dei contenuti delle pagine web ( senza dimenticare di testare sempre nuove soluzioni e trovare quelle che meglio si adattano al proprio sito web. Per esempio i colori dei link ).

A questo proposito, altre posizioni importanti possono essere sotto tra il titolo e l'articolo ( o la descrizione di esso ) e in fondo all'articolo stesso, ricordandosi comunque di inserirlo all'interno di un contesto di contenuti o , comunque, di box di servizio. In questi casi, il formato migliore è sicuramente il 468x60.

Da evitare, considerando che Google permette di inserire 3 annunci a pagina, sono gli skyscreaper e i leaderboard ( 120x600 e 728x90 )

Importante è cercare di posizionare gli annunci in quella parte di pagina più facilmente visibile all’utente senza la necessitià di scrolling, in quanto in questo caso Google caricherà formati pubblicitari grafici ( banner appunto o video banner ) pagati a cpm ( cost per impressions ) e non a click

Ciò che più conta, comunque, per un posizionamento profittevelo ( e che spesso si dimentica ) è il contenuto, perché grazie ad esso Google è in grado di contestualizzare la pubblicità. Se, dunque, il titolo della pagina appare in linea con il contenuto allora anche gli annunci di AdSense saranno rilevanti al contesto in cui si trovano, i lettori troveranno molto utili questi tipi di annunci e cliccheranno maggiormente sulle pubblicità generando così introiti che Google condividerà con i publisher.

Sembra banale, ma non lo è affatto. Senza dimenticare che a seconda del contenuto trattato, ci saranno più o meno sponsor disposti a pagare un determinato cost per click e quindi, ad esempio, ci sono settori come ad esempio l'economia o tematiche inerenti dove il cost per click e quindi l'introito pe ril pubblisher è sensibilmente più elevato rispetto ad altre pubblicità generiche.


Altro step da seguire è dovrebbe essere quello di attivare il cosiddetto targeting per posizionamento su tutti i canali AdSense. Così facendo, gli inserzionisti tramite AdWords trovano più facilmente il sito web nel catalogo a loro disposizione e potranno scegliere di investire una o più campagne pubblicitarie.

E anche in questo caso "il contenuto è il re" perchè più sarà di qualità, più gli sponsor ( anche di primaria importanza ) sceglieranno il proprio sito web o blog per collocare la propria comunicazione pubblicitaria.



Ti potrebbe interessare anche

commenta la notizia

C'è 1 commento
Lorenzo
Hai qualche domanda da fare?