7 ragioni per cui diventare SEO, ovvero ottimizzare i siti web per i motori di ricerca

Con l' attuale, continua, crescita esponenziale del Web, diventa sempre più importante creare siti web ottimizzati per i motori di ricerca, cosicchè essi possano apparire nei risultati delle ricerche davanti agli altri peggio ottimizzati. Proprio per questo è importantissimo, per chi ha una buona dose di ambizione, munirsi di un un SEO preparato. Chi è questo SEO? Bhè, è colui che riesce a portare una quantità rilevante di traffico ad un sito. Vediamo su questa base perchè il mestiere del SEO risulta essere ancora fondamentale ed assai richiesto:

1 - Pay-per-click search marketing (PPC): rappresenta forse l' ultima frontiera del web-capitalismo. Le società grazie a tale formula possono acquistare la prima posizione tra i risultati relativa ad una o più keywords prestabilite. Ogni keyword impostata ha un costo singolo mensile. Ebbene, i lati positivi sono che ci si può prefiggere un budget mensile massimo, scegliere le keywords da acquistare, associarvi una pagina web e pagare il motore di ricerca. Tutto molto semplice...ma è proprio tale semplicità a dar vita ad una controindicazione: sempre più società stanno utilizzando questa formula SEO, e la concorrenza risulta quindi spietata.

2 - Nel caso in cui però le keywords che si vogliono acquistare risultino tra le più diffuse, il costo per il loro "affitto mensile" risulterà con tutta facilità assai elevato, talvolta proibitivo per più del 60% delle aziende. Ebbene, in questa situazione un buon SEO può fare veramente la differenza, riuscendo a posizionare il sito associandolo alla keyword richiesta, senza "affittarla". Certo, i risultati non saranno assicurati, ma i costi saranno ben più contenuti.

3 - E' facile per un utente intuire se il sito che ci viene proposto in testa al risultato della ricerca ha pagato per apparire lì. io normalmente, quando me ne accorgo, salto subitamente al secondo. E come me così fa tanta altra gente (secondo alcune statistiche, più del 60% dell' utenza dei motori di ricerca)...il che riduce l' affluenza a quei siti che utilizzano tali forme di auto-promozione. ebbene, rivolgersi ad un SEO per guadagnare i primi posti tra le ricerche evitando di rivolgersi e di pagare il motore di ricerca, fa sì che il sito in questione non appaia come colui che "per stare lì ha pagato" , e quindi non fa fuggire i visitatori.

4 - Pagare per inserire il proprio sito in alcuni piani di posizionamento offerto dai motori di ricerca può talvolta dimostrarsi poco redditizzio sulla lunga distanza: migliaia di accessi nei primi tre mesi, caduta libera dal quarto in poi. In tal caso c'è stato un ingente spreco di risorse con risultati non certo ecclatanti.

5 - Con la formula del pay-per-click inoltre, esaurito il budget pagato a  fine mese, si scompare dalle posizioni alte dei risultati. I buoni risultati iniziali quindi non si dilungano nel tempo, si dimostrano per quello che sono: meri affitti, che durano finchè c'è budget. Ad ogni click degli utenti viene scalata una determinata quota dal budget messo a disposizione dal webmaster, terminato il quale termina il buon posizionamento.

6 - Spesso un contratto con un SEO comprende una sorta di 2pulizia" del codice del sito, che viene migliorato ed adattato alle preferenze dei bot dei vari motori di ricerca. più il codice gli piacerà, meglio la pagina verrà indicizzata. Piacere ai bots significa avere un sito web equilibrato e ben strutturato, il che migliora anche la permanenza sul sito di ciascun utente.

7 - Il puntare sull' indicizzazione ad opera di un SEO piuttosto che sul PPC serve anche da stimolo per la creazione di contenuti accattivanti ed interessanti da integrare nel sito. Il che è solo arricchimento.

 



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Francesco
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