Alessio Pellegrini
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Outbound link: è meglio usare i link in uscita o evitare?

Vediamo come utilizzare correttamente gli Outbound link e quali vantaggi possono portare al proprio sito web.

Sull’uso degli outbound link (link in uscita) c’è sempre stata molta più incertezza rispetto all’uso e all’importanza dei link in entrata. È vero infatti che, come regola generale, i link in ingresso dovrebbero far aumentare il Page Rank di una pagina, viceversa dovrebbero fare gli outbound link. L’attenzione al Page Rank da parte di molti webmaster e SEO è però fin troppo eccessiva, soprattutto se si considerano diversi aspetti:

  • il Page Rank è solo uno dei tanti fattori che influenzano il posizionamento;
  • dalla formulazione del Page Rank, l’algoritmo di Google si è evoluto notevolmente ed è accresciuta la sua complessità;
  • pagine con Page Rank 0 (zero) possono posizionarsi molto bene, anche al primo posto, se i contenuti sono stati ben curati ed ottimizzati per parole chiave specifiche.

Se c’è quindi una ragione per non usare i link in uscita, questa non è certo dovuta a questioni legate al Page Rank.

L’importanza degli outbound link

Se guardiamo anzi alle risorse che vengono maggiormente premiate da Google, si vede che aggiungere link in uscita ad una pagina ha sicuramente effetti positivi. Pensiamo a Wikipedia e ai blog: sono risorse che tipicamente hanno molti outbound link eppure sono sempre ben posizionate nelle SERP. Wikipedia in particolare, soprattutto se Google riconosce che la nostra query ha carattere prevalentemente informativo (e non è quindi legata ad azioni, come l’acquisto di prodotti o servizi), è sempre ai primissimi posti, pur presentando numerosi link in uscita.

Sugli outbound link bisogna quindi ribaltare il ragionamento che fanno alcuni webmaster e SEO e pensare a quello che offriamo agli utenti, entrando in un’ottica simile a quella di Wikipedia. Questa segnala, per ogni articolo, risorse a tema, utili per i lettori e soprattutto di qualità: grazie alla revisione che viene fatta periodicamente o casualmente dai lettori, le risorse linkate da ogni articolo sono (quasi) sempre pertinenti e di grande qualità ed utilità. Lo stesso dovrebbe fare un webmaster con il suo sito e le relative pagine: fornire un contenuto utile, arricchito con link opportuni, meglio se con un anchor text che sia anche una parola chiave.

Insomma, usare pochi e rilevanti link in uscita arricchisce sicuramente la pagina web. E questo è importante anche dal punto di vista delle relazioni. Se si linkano risorse autorevoli e rilevanti:

  • si possono costruire relazioni con altri webmaster o blogger;
  • la qualità e l’expertise percepiti dai lettori aumentano, per cui sarà più facile avere visite e link di ritorno (link baiting).

Attenzione agli outbound link

Quello che conta è quindi aumentare la qualità delle nostre pagine usando con intelligenza i link in uscita. Per farlo, bisogna quindi evitare alcuni errori:

  • non linkare troppe risorse: possono diminuire la qualità percepita dai lettori ed anche dai motori di ricerca;
  • non linkare risorse non a tema e poco affidabili;
  • attenzione ai commenti che linkano verso risorse spam ed attribuire l’attributo rel=”nofollow” in questo e negli altri casi previsti da Google.

Insomma, per i link in uscita valgono quindi regole abbastanza simili a quelle dei link in ingresso: è preferibile essere linkati da siti affidabili ed a tema con il proprio. Anche da un punto di vista più legato al marketing e alle visite, non bisogna aver paura di linkare altri siti: è vero che in questo modo portiamo visite ad un altro sito e potenzialmente allontaniamo un lettore dal nostro. Tuttavia se forniamo risorse utili ai lettori, questi tenderanno a premiarci, senza dimenticare che sempre più utenti, quando cliccano un link lo aprono in una nuova scheda, rimanendo quindi sul sito di partenza.



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Marcello
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