I link in entrata sono buoni, i link in uscita sono cattivi. Ma chi lo ha detto? (Parte I)
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La pura 'SEO' non mi è mai piaciuta più di tanto, perchè la reputo solo una piccola parte di tutto il lavoro che si può e che si deve fare per migliorare la quantità e la qualità di un sito web, ma questa volta mi piace parlare di un argomento molto specialistico di un'ala della Search Engine Optimization. Parlerò infatti dei fattori off-page e, più specificamente dell'interlinking e, ancora più specificamente dell'outbound linking.
Noto ancora con molto stupore che la maggior parte dei SEO con cui parlo ogni giorno, dedicano pochissima attenzione al'outbound linking e si occupano sempre e come sempre solo di link in entrata (inbound linking). Capire il perchè è facile: ci sono state insegnate due cose, anche dagli stessi 'googlefellas': che più un sito è linkato e meglio è (da siti 'importantì, trusted e che abbiano una forte attinenza con i contenuti del nostro sito) e che il PR di una pagina (il famoso e da me più volte depotenziato pagerank) si 'indebolisce' (fenomeno del 'weakening') a ogni link in uscita che viene inserito; devo dire subito che Google non ha mai detto, suggerito o anche solo 'fatto sospettarè che fosse una cattiva pratica linkare pagine (index o pagine interne) esterne al proprio sito, anzi: tutto il contrario e vi dimostrerò con i fatti (e le parole degli stessi responsabili tecnologici) che non è così.
Quattro SEO al bar…
Parlando ieri con un mio amico che si occupa anch'egli di SEO da anni, gli dissi che il cliente di un mio amico aveva dei dubbi se inserire dei link in uscita e, nel caso, su 'come' metterli nelle pagine del proprio sito. Il mio amico mi dice: beh certo, alla fine dei link in uscita bisogna metterli, ma è ovvio che l'ideale sarebbe un sito che non linka nessuno e che è linkato da tutti (siti buoni).
Ecco: no c'è errore più grande che si possa fare e, prima di cercare di spiegare il perchè con le parole di esperti e degli stessi responsabili tecnologici di Google, lo farò con il semplice utilizzo del cervello .
Molti dimenticano come nacque l'idea (molto smart, con il senno di poi) di Brin e Page di dare un 'peso' (che si sarebbe poi chiamato 'pagerank', anche in onore allo stesso Page) ai link 'in entrata' di un sito per giudicarne l'importanza e - non ultimo - per deciderne la 'sostanza' (i.e., di che sito si tratta e di che cosa tratta).
Ho scritto già molte volte sull'argomento e per chi fosse interessato, consiglio di rileggersi i miei pezzi che sono ancora molto attuali:
Riassumendo brevemente, il link 'in entrata' viene considerato da Google semplicemente come un 'voto' dato dal sito A al sito B. Il voto è in sè positivo (il voto negativo è semplicemente un NON link) e diventa più o meno importante a seconda di due fattori variabili: l'importanza del sito A e l'attinenza del sito B con il sito A (anche se qui rientriamo più nel campo delle ipotesi e certamente si esagera notevolmente se non addirittura si 'inventa'). Aggiungerò qui che, cosa che è sottovalutata notevolmente (e vedremo perchè) dagli stessi SEO (soprattutto nostrani) è l'importanza che hanno gli outbound links in tutto questo 'scenario'.
Come 'promesso' sopra, proviamo quindi a capire, senza fare riferimento a fatti o dichiarazioni, perchè l'outbound linking è non solo non-penalizzante, ma addirittura fortemente consigliabile e - per una vera Search Engine Optimization - necessario. Useremo solo la logica.
Uno dei metodi che io sempre uso per capire se una pratica di ottimizzazione è giusta o sbagliata è il 'als ob', o come diremmo noi Italiani, il 'come sè. Voglio sapere se una strategia o una tattica che voglio utilizzare è corretta e porterà buoni frutti? Allora ragiono 'come sè il motore di ricerca fossi io, o meglio, come se fossi io il deus ex machina che ha creato, che sviluppa e che progetta Google, any given day. Non c'è modo più intelligente e sicuro di questo ed è addirittura molto meglio che informarsi su che cosa dicono i gooroo (sedicenti o reali) o i 'padrì della tecnologia che vogliamo comprendere.
Dunque. I padri di Google hanno pensato che se il sito A linka il sito B, ciò significa che il sito B è considerato 'valido' e che quindi è 'consigliato' ai suoi utenti. E’ bene infatti ricordare che i link nascono un po' prima del DelaPlex (a.k.a. Google). Questo 'lato' della medaglia però (che fa dire a tutti: se un sito è linkato da molti siti buoni e attinenti etc etc allora è un bel sito e sarà indicizzato e rankato bene) non esisterebbe se non ci fossero i siti A che linkano. Cioè, banalmente, che senso ha considerare positivamente un link in entrata se non ci fosse chi questo link lo fa 'entrare’ (i.e. il sito linkante)? Se nessun sito linkasse 'out', come ci sarebbero i link in entratata?
E non pensate di rispondere: Sì ma i siti importanti sono solo linkati e non linkano a loro volta...In primis vi consiglio di guardare siti come la CNN o i siti che più di tutti sono considerati Safe /a torto ultimamente) da Google: .edu e .gov in primis. Linkano 'out' eccome (così come i motori di ricerca non sono altro che degli Hub sites, dove la funzione principale è proprio quella di linkare siti esterni, di fare conoscere siti esterni).
Quando il SEO di provincia dice che è importante offrire molto contenuto sulle proprie pagine, spesso dimentica che il contenuto non è solo il testo formattatto coi css di una pagina web; i link in uscita SONO contenuto e sono forse il contenuto più 'condensato' e valido che un sito qualsiasi (e non solo una directory come ODP) può dare. Inoltre, sempre ragionando; che senso avrebbe dire che i siti 'importantì non linkano e che solo quelli 'piccolì sono 'forzatì a farlo, in un movimento di 'adorazione’ dal basso verso l'alto? Se è vero che Google valuta l'importanza di un link dall'importanza del sito linkante (il sito A) come possiamo affermare che un sito importante non dovrebbe linkare 'out'.
Google (e tutti i motori che hanno 'copiato la sua 'tattica') non può che essere contento che un sito 'importante’e quindi 'autorevole’ gli abbia permesso di capire se il sito B è valido o no (lasciando perdere la favola che spiega anche di che cosa tratta, a prescindere dal nome del link che si è deciso di dargli).
Qual è il motivo allora per cui molti responsabili di siti importanti non fanno outbound linking?
1) il primo è che sono mal consigliati da SEO dell’ultima ora che, avendo letto magari anche qualche formula matematica che sta alla base del calcolo del PageRank (e che potete trovare - in lingua inglese - qui) o avendo letto di qualche SEO che dice di averla studiata (o di avere analizzato i patent pubblicati da Google), dicono: Lei si faccia linkare il più possibile, ma non linki altri siti, o...Le si abbassa il pagerank!"
2) il secondo è che - pur volendo fare interlinking intelligente, non sanno come e dove farlo. In sostanza, non sanno chi contattare (leggasi: le società/siti da contattare e le persone a cui rivolgersi) le dinamiche di 'contrattazione’ di uno scambio di link e non sanno come inserire queste 'informazionì (perchè i link SONO e informazioni più PURE che si possano trovare sul Web...) sul proprio sito.
3) Il terzo è che il responsabile del sito ha capito l'importanza dei link esterni, saprebbe anche come impostarli sul proprio sito e come usarli per un 'sano' interlinking , ma decide - in uno sfogo di 'autarchia' di non dipendere da nessuno e di non aiutare nessuno e quindi dice: il sito è mio e non voglio dare visitatori ad altri (con vero e proprio 'travaso' di utenti o favorendo l'indicizzazione dei siti in oggetto) nè ho bisogno dei link di altri (un caso molto molto più diffuso di quanto si immagini...).
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