Marcello Tansini
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Adsense di Google funziona anche per i siti italiani, un nuovo modo di guadagnare

Finalmente è arrivato, o per meglio dire è attivabile anche in Italia, il servizio di Adsense di Google.

Era da circa un anno, infatti, che ci si poteva iscrivere a questo servizio di Google, ma ogni volta che si proponeva il proprio sito in lingua italiana, inevitabilmente il team di Google mandava una mail attraverso cui comunicava che i siti italiani non potevano essere accettati (se non con una società all'estero alle spalle) per motivi fiscali legati ai pagamenti.

Ora questi problemi sembrano essere risolti e da qualche giorno i siti italiani sembrano essere finalmente accettati.

In cosa consiste Google Adsense?

E' molto semplice: gli sponsor di Google che pagano per comparire sul "motorone" quando si ricerca una determinata keywords potranno essere inseriti anche sul proprio sito e Google pagherà al proprietario del sito il 50% del valore di ogni singolo click effettuato dai propri utenti.

Vari esempi li potete vedere già implementati su webmasterpoint.org a partire da questa stessa pagina dove, quasi al centro, trovate un box rettangolare di Google, con 4 sponsor.

Mentre in questa altra pagina lo abbiamo messo come banner grattacielo:
http://www.webmasterpoint.org/eshop/home.asp

E infine in questa pagina abbiamo inserito una striscia rettangolare in fondo alla news:
http://www.webmasterpoint.org/risorse/articolo.asp?id=4900

Si può dire che si tratta di un programma di pay per click ma con diversi vantaggi:

- il cost per click, soprattutto in alcuni settori (hosting, housing, informatica, viaggi, sport e salute, motori, ecc.) è molto elevato, potendo toccare anche i 0,30-0,40 cents di euro a singolo click.

- gli sponsor sono molto numerosi e facilmente targhetizzabili: lo stesso sistema di Google controlla le singole pagine del sito web che aderisce al programma e dopo 2-3 giorni è in grado di deliverare gli sponsor più attinenti alle singole pagine del nostro sito.
Per esempio, in una pagina di webmasterpoint.org che tratta di motori di ricerca, compariranno il più delle volte sponsor legati al mondo dei motori di ricerca (ad esempio agenzie che si occupano del posizionamento), mentre su pagine che parlano di hosting/housing compariranno sponsor legati al mondo dello hosting/housing e così via.
Inoltre, il singolo webmaster può decidere anche di non far comparire una determinata categoria di sponsor o addirittura alcuni siti sponsor che, per diversi motivi, non vuole promuovere.

- I formati con cui inserire questi sponsor sono molti e tutti con colori e misure che ben si adattano a qualunque tipo di layout grafico: ci sono formati 468x60, 200x200 (Large Rectangle), 120x600 (banner grattacielo), 720x240 (leaderboard) e tanti altri.
Una volta caricato (si può caricare al momento un solo formato per pagina) compariranno a rotazione 4 spot testuali differenti, facendo aumentare in tal modo la possibilità che l'utente, che sia interessato ad almeno uno di questi sponsor, clicchi realmente.

- I pagamenti vengono effettuati con assegno in valuta americana ogni fine mese. E il nome stesso di Google, per quanto riguarda la serietà e la puntualità dei pagamenti, dovrebbe essere una garanzia.

Un piccolo svantaggio è il fatto che le statistiche non sono in real-time, ma si aggiornano in diverse ore dalla giornata in maniera differita e che nessun tipo di formato pubblicitario si può inserire in newsletter.

Ma cosa cambierà effettivamente con l'entrata sul mercato italiano di Google Adsense? Sarà la rivoluzione della pubblicità online in Italia come alcuni dicevano?

Non credo proprio!

Sarò un modo relativamente nuovo per tanti siti di guadagnare qualcosa per ripagarsi delle spese e del lavoro fatto con la sicurezza di essere pagati (non come è accaduto con tante società che hanno solo promesso di pagare a singolo click e poi sono scomparse nel nulla) e pagati bene (non 0,01 a click per intenderci).

Ma la pubblicità di Google testuale, se per diverse ragioni più interessante dei banner, non sostituirà sui siti medio-grandi la presenza stessa dei banner pubblicitari necessari assolutamente per ragioni di visibilità, brand e anche di vendite stesse.

In questi siti sarà utilizzata sopratutto per posizioni di scarso interesse o per coprire l' invenduto.

Altra domanda interessante da porsi: ma gli sponsor italiani che comprano le keywords su google (quindi su un motore di ricerca) per essere trovati solo quando un utente ricerca una determinata parola, otterranno dei reali benefici (oltre che naturalmente un maggior numero di click) da questa forma pubblicitaria?

Sicuramente estenderanno la loro visibilità su molti siti (con tutti i limiti già detti di un formato promozionale testuale), ma il click che riceveranno avrà lo stesso valore di quello generato dai motori di ricerca o porterà minori conversioni effettive e vendite?

Sul mercato americano dopo un iniziale entusiasmo a favore dell' estensione di Google Adsense, la questione è molto dibattuta.

Non ci resta che aspettare e vedere cosa accadrà in Italia.

Link per iscriversi al programma Google Adsense per l'Italia:
https://www.google.it/adsense/

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Pier Paolo
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