Federico Riva
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La scelta delle parole-chiave del sito (e soprattutto delle pagine del sito)

Quando parliamo di parole-chiave di un sito diciamo una cosa che ha un senso molto più ampio di quello che normalmente si intende. Pochi studi affrontano questo tema ma ritengo che sia fondamentale per avere successo in fase di indicizzazione e di posizionamento di un sito web.

Non stiamo qui parlando della meta-keywords (che tratteremo più avanti), quanto piuttosto di un insieme di testi (che comprendono anche le meta-keywords) che servono per definire, caratterizzare e quindi pubblicizzare e rendere visibile un sito web.

E anche bene distinguere tra sito e pagine di un sito.

I motori di ricerca infatti non indicizzano mai dei siti, ma delle pagine di un sito (questo è un concetto che bisogna sempre avere chiaro in mente).. Un sito può essere composto da 3 pagine (anche da una sola pagina) o anche di 10.000 pagine (e anche più) e raramente un sito di centinaia o migliaia di pagine viene indicizzato in tutte le sue pagine.

Quando si costruisce e si pubblica ogni singola pagina di un sito web bisogna essere consapevoli del fatto che questa pagina avrà più possibilità di essere trovata da un utente di un motore di ricerca se ha una sua identità e questa identità non è data solo dal titolo della pagina, dai testi che contiene, dalle tag html che la caratterizzano o dal tipo di siti che la linkano, ma è dato da tutto questo insieme di fattori; se tutti questi fattori concorrono nella giusta direzione, la pagina we avrà molte più probabilità di essere indicizzata e ben posizionata nelle SERP (Search Engine Page Results) di un motore.

Mettiamo quindi il caso che stiamo cercando di dare visibilità a un sito di bricolage e che allinterno di questo sito abbiamo pubblicato delle pagine che trattano di giardinaggio. E evidente che queste pagine debbono essere trovate principalmente dagli utenti che sono interessati al giardinaggio (e non al bricolage in genere). E quindi fondamentalmente sbagliato riferirsi a queste pagine come se fossero unappendice del sito principale (che parla genericamente di bricolage). Bisogna fare sì che queste pagine siano in qualche modo autonome e che quindi vengano considerate come dei siti a sé. Proprio per questo è necessario concentrarsi su poche parole-chiave che si considerano fondamentali per il proprio business (anche se si tratta di un business no profit) . Individuare queste parole-chiave non è affatto difficile: Mettiamo che la pagina in oggetto venda rastrelli; è evidente che bisogna concentrare la propria attenzione sulla vendita e sul prodotto venduto rastrelli. Qualsiasi distrazione da questo focus potrà portare a un calo del posizionamento della pagina stessa dal momento che essa non parla genericamente di bricolage, non parla genericamente di giardinaggio e non parla nemmeno genericamente di rastrelli, ma parla specificamente della vendita di rastrelli online: quindi si identifichino alcune parole-chiave o frasi-chiave che possono essere particolarmente attinenti e poi si proceda a inserirli nei punti più importanti del sito.

Questi punti sono:

1)     lurl della pagina; per esempio www.bricolage.com/rastrelli/vendita_rastrelli.html

2)     il titolo della pagina; per esempio: vendita rastrelli online, o anche semplicemente. Vendita rastrelli

3)     le META Keyword: vendita rastrelli, rastrelli, vendita rastrelli online, dove comprare rastrelli, comprare rastrelli, rastrelli prezzi scontati etc

4)     La META description: vendita di rastrelli online in tutta Italia; rastrelli a prezzi scontati e assistenza online.

5)     e soprattutto, il contenuto della pagina stessa, ovverosia le parole e le frasi che sono leggibili dallutente una volta visualizzata la pagina. Deve quindi essere cura di chi si dedica alla redazione dei contenuti delle pagine il fare in modo che le key-word e key-phrase principali siano contenuti nel corpo del testo del sito, in una misura che non sia eccessiva, ovverosia che non ecceda la loro naturale presenza in un testo non pensato per un motore di ricerca (tornando quindi al tema della naturalezza che abbiamo già citato).

 



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Sara
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