Federico Riva
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Il pagerank (Prima Parte)

Sono ormai tanti anni che i webmaster di tutto il mondo si sforzano di far crescere il pagerank dei propri siti.
Anzi, è ormai diventato così un must che molti non si ricordano nemmeno di che cosa si tratti effettivamente, attribuendogli spesso meriti o demeriti che invece non gli appartengono.

In questo articolo non daremo dei particolari insider per riuscire a far crescere il pagerank del proprio sito web, quanto piuttosto cercheremo di ricapitolare e di spiegare quanto più chiaramente possibile quali ne siano le caratteristiche (e funzioni) principali.

Cominciamo con una curiosità: il pagerank riguarda il rank (anche peso, forza) di una pagina web, ma non vi è dubbio che il suo nome sia stato in buona parte determinato dal cognome del suo inventore: Larry Page (co-founder di Google).

Chiusa questa curiosa parentesi e prima di analizzare nel dettaglio il concetto di pagerank, dobbiamo sottolineare una cosa: se siamo interessati al pagerank come a uno strumento/sintomo per valutare le possibilità di indicizzazione e posizionamento di un sito, dobbiamo ricordarci che questa è solo una variabile su decine se non centinaia che concorrono a creare lalgoritmo di Google e quindi non può essere considerata assolutamente prioritaria. Io stesso ho verificato che siti che hanno pagine con PR (pagerank) = 0 possono contare parecchie migliaia di utenti unici al mese, mentre siti che hanno pagine con PR=6 solo alcune decine.

Il pagerank, come abbiamo detto, rappresenta dunque il valore (o meglio, uno dei valori) di un sito secondo Google (quindi non ha nulla a che fare con gli altri motori di ricerca). Questo valore può andare da un minimo di 0 (tipico dei siti appena pubblicati) a un massimo di 10 (tipico dei siti di rilevanza internazionale e popolarissimi, come lo stesso Google.com o Yahoo.com). Raggiungere un PR=10 è altamente improbabile (de facto, impossibile) per siti che non siano big corporation con decine di milioni di unique user al mese. Basti pensare che Google.it non raggiunge PR 10 ma solo 9 e a volte 8,. Il pagerank è un dato pubblico (per lo meno, in una delle sue versioni, come vedremo in seguito&) ed è accessibile a tutti scaricando una toolbar che è pubblicizzata sulla home page di tutte le versioni di Google. Per lItalia, la Google Toolbar è disponibile al seguente indirizzo: http://toolbar.google.com/intl/it/.

Una volta installata la Google Toolbar, è possibile visualizzare il pagerank di una pagina web semplicemente navigando. Dopo pochi istanti dallapertura di una pagina, la toolbar caricherà il valore di pagerank relativo al sito che si sta visualizzando. Graficamente, il pagerank si visualizza come una barra che può essere di colore grigio (nel caso in cui il sito sia stato bannato dagli indici di Google), completamente bianca (nel caso in cui il PR=0) e con diverse quantità di verde nel caso in cui il pagerank sia superiore a 0. Nel caso in cui il pagerank sia uguale a 10, la barra sarà interamente di colore verde.

Per chhi non desideri installare la Google Toolbar o per chi utilizzi un browser o un sistema operativo che non la supportano, consigliamo di collegarsi allindirizzo: www.pagerank.net, in cui è sufficiente inserire lurl di interesse e visualizzarne il relativo pagerank dopo pochi istanti.

La tipica domanda di chi si avvicina per la prima volta al tema del pagerank è: da che cosa è determinato? Il pagerank è determinato principalmente dai link in entrata del sito in oggetto (detti anche backlink o inbound link). Questi link in entrata sono valutati da Google nel loro numero (quantità) e nella loro autorevolezza (qualità). Tendenzialmente, quanto più un sito è linkato, tanto meglio è; ma è anche vero che 100 link scadenti (e poi vedremo quali sono) non valgono un link valore.



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