Unione Europea favorirà le vendite online tra gli utenti Ue con appositi regolamenti e tutele per i consumatori
L'Unione Europea ha lanciato lo scorso 8 febbraio un
proprio "Libro Verde sulla
revisione dell'acquisto relativo ai
consumatori". Lo scopo di questa documentazione
è quello di avviare un confronto in tutti i Paesi
dell'Unione sulle norme, le applicazioni pratiche e le
consuetudini relative alla tutela dei consumatori
nell'e-commerce, con particolare riguardo agli acquisti
svolti in stati membri diversi da quelli di appartenenza. I
commenti, le osservazioni e le risposte ad alcuni quesiti
diretti posti nel libro verde serviranno da base per le
valutazioni degli esperti nella redazione di una proposta di
revisione che interessa otto direttive UE.
L'obiettivo per gli utenti
Equilibrio tra tutela dei consumatori e competitività
delle aziende: questo in pratica è l'obiettivo
complessivo del riesame. Al tempo stesso, naturalmente, viene
mantenuto saldo il principio di sussidiarietà. Che
cosa significa questa formula? In teoria, alla fine del
riesame, dovrebbe essere possibile dire ai consumatori
dell'UE "Ovunque vi troviate nell'UE o ovunque
facciate acquisti a partire dall'UE non fa nessuna
differenza: i vostri diritti essenziali sono gli
stessi". Questo è quanto dichiarato espressamente
nel testo del libro verde. Ogni cittadino dell'UE, che
acquisti in ogni Paese dell'UE, deve avere un livello di
protezione e tutela elevato. I consumatori cioè
dovrebbero potersi avvalere di diritti equivalenti, e avere
l'accesso a vie di ricorso equivalenti nel caso che una
transazione finisca male.
E per le aziende
Al tempo stesso anche le imprese, e in particolare le PMI,
devono potersi avvantaggiare di un contesto normativo chiaro,
equo ed armonizzato tra tutti i Paesi, con una netta
semplificazione di procedure e regole al fine di ridurre i
costi. Tutto ciò rappresenterebbe un passo in avanti
forte verso la possibilità di commerciare apertamente
e agevolmente tra i vari Paesi UE, e in definitiva risponde
all'esigenza di mercato comune che sottintende
all'Unione Europea stessa.
I dati di partenza
Questa opera di revisione non si fonda solo sulla percezione
dei legislatori europei. Una recente indagine condotta
dall'istituzione rende conto di un 33% di imprese che si
rifiuta di vendere beni o servizi a consumatori che non
risiedono nello stesso Paese. Dalla parte dei consumatori, il
26% ha acquistato beni o servizi in altri Paesi, ma solo il
6% lo fa con l'e-commerce. Tutto questo perché ben
il 45% dei consumatori non ha fiducia nell'acquisto via
Web in altri Paesi, dal momento che è diffusa la
convinzione di una minor tutela (56% dei consumatori) o
comunque di una difficoltà elevata nell'eventuale
soluzione di problemi, dal reclamo alla restituzione, con
imprese di altri Paesi (il 71%).
Le linee d'intervento
Visti i problemi e gli obiettivi, su cosa agiranno gli esperti UE per armonizzare le norme transnazionali? Gli aspetti sono molteplici, ma alcuni punti fermi sono già indicati nel Libro Verde.
- Definire con maggior chiarezza la nozione di consegna, in particolare rispetto ai diritti in caso di consegna ritardata, mancata o parziale;
- Semplificare e chiarire i termini per la modalità di restituzione dei prodotti, che oggi variano notevolmente all'interno dell'UE (dalla comunicazione al venditore via email all'obbligo di raccomandata postale);
- Armonizzare le norme per quanto riguarda il diritto di recesso e i costi di restituzione delle merci (oggi variano dalla gratuità per il consumatore all'obbligo di sostenere tutti i costi);
- Scrivere norme comuni e più semplici per individuare i rimedi a disposizione dei consumatori (in particolare oggi ci sono poche tutele, nei contratti a distanza, sulla verifica delle affermazioni del venditore);
- Rivedere e armonizzare, in chiave di maggior tutela, le norme sul "periodo di riflessione (o periodo di ripensamento)" entro il quale l'acquirente ha il diritto di tornare sulla sua decisione e di restituire il bene acquistato;
- Ampliare a nuove questioni la tutela dei consumatori, per esempio l'opportunità di estendere a determinati servizi le garanzie e i diritti che valgono per i prodotti (si pensi alla differenza tra l'acquisto di Cd musicali o di musica scaricata da Internet);
- Rivedere e chiarire alcune norme relative ad aspetti riguardanti i beni usati venduti in un'asta.
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