Prende i soldi e scappa via

Prosegue l'inchiesta della Polizia Postale di Pescara intorno alla vicenda che vede coinvolta l'azienda A.D.B Center, la quale avrebbe truffato circa 3500 utenti che, acquistati i prodotti on line, non se li sarebbero mai visti recapitare.

Segnaliamo il link ove è possibile ottenere tutte le informazioni utili per recuperare il danaro perso, nonchè un interessante ed approfondito articolo sull'argomento pubblicato dal quotidiano abruzzese PrimadaNoi.

 

PESCARA. Di Antonio Brigida si sono perse le tracce. I locali delle sue attività sono state sequestrati. Circa 3500 le denunce arrivate. Indaga la Polizia Postale.

Acquisti on line, l’insidia si nasconde dietro l'angolo.
Così rimangono invischiati nella rete Internet più di 3500 utenti, questo il numero degli ordinativi effettuati sul sito che ospitava un negozio on line, d’improvviso svanito nel nulla. Il dominio www.adbcenterworks.it, registrato a nome di Antonio Brigida, è attualmente oggetto di sequestro penale da parte della polizia postale di Pescara.

Fino a ieri poi, sul fondo bianco della pagina web, si spendevano poche parole per indicare esigui riferimenti della società, regolarmente registrata.

Deserte le sedi pescaresi dell’Adb center, una in via Salara. Un altro dei depositi si trova poi in
via Necchi, a Figino Serenza (Como), praticamente anche lì i locali sono vuoti, nemmeno un fantasma. Al nugolo di folla raccolta davanti ai locali di via Necchi n° 22 è toccato persino di leggere un avviso, scritto a mano su un foglietto appeso alla porta:
«Non entrate, la merce arriverà al più presto».

Con le prime segnalazioni ai carabinieri di Cantù, agli inizi di ottobre, le forze dell’ordine riferirono di conoscere la ditta e già da mesi alcuni si lamentavano dei ritardi nelle consegne. «Conosciamo la ditta e molte persone si sono già lamentate, ma il titolare è tranquillo», hanno riferito ai denuncianti.

«I carabinieri di Cantù già a metà ottobre avevano ricevuto decine di segnalazioni contro la ditta e dopo altri giorni e molte segnalazioni si sono messi in moto, qualcosa non quadrava», racconta D. F. che al negozio on line aveva ordinato e pagato un telefonino per 350 euro, anticipati.

Migliaia di persone sperano ancora di ricevere il prodotto acquistato e fanno fatica a credere di essere stati imbrogliati. Un negozio on line a prezzi davvero invitanti attrae, come api sul miele, migliaia di persone. Per ricevere informazioni su come muoversi e limitare i danni subiti basta cliccare questo link troverete il numero di fax per la denuncia alla polizia postale di Pescara e tra i tanti altri riferimenti, oltre a quelli che raccolgono informazioni sul titolare dell’azienda, ci sono anche delle finestre con i moduli per la richiesta di rimborso alle varie banche.

Naturalmente ciò è possibile solo se l’istituto di credito al quale vi servite vi assicura contro le truffe, l’ideale per chi acquista su Internet e non vuole rinunciarvi nemmeno in questi casi.

Altra cosa da fare prima di acquistare prodotti on line è consultare i forum di discussioni e chiedere delle offerte e delle occasioni proposte dai siti, sicuramente in rete qualcuno potrà indirizzarvi nel miglior modo. La voce sugli sconti esorbitanti gira il bel paese e arriva fin su in Svizzera.

Ci cascano anche alcuni del Canton Ticino: «Ah, cosa ci si poteva aspettare dall’Italia!», dicono rassegnati quelli della repubblica Elvetica. Come tanti hanno ordinato prodotti hi tech offerti dal negozio on line. Gli ordinativi in alcuni casi raggiungono anche le mille euro di spesa. Dopo la lunga attesa per l’arrivo della merce comprata chi ha avuto il coraggio di contattare la ditta, in caso di rara risposta, riceve questo trattamento: «Gli ordini sono innumerevoli e ci occorre tempo per evaderli».

In alcuni casi gli addetti minacciano di contattare il loro legale se li si dichiara inaffidabili. Ancora, la scusa più usata per giustificare i ritardi è il problema dei locali non disponibili al deposito della merce.

Una lunga lista di indirizzi e-mail si raccoglie nelle pagine internet di discussione che in queste ore si occupano del caso con titoli davvero inquietanti: "Truffa ADB Center Works”. L’e-shop intanto è scomparso nel nulla.

La polizia postale di Pescara indaga per le sedi presenti nella città adriatica, ma anche a Chieti e nell’inchiesta sembrano finire altri esercizi, presenti in Abruzzo, di cui è titolare il piccolo imprenditore dell’A.D.B center Works.

Massimiliano Amantini, impiegato, è uno dei 3500 acquirenti on line che racconta la sua esperienza con la ditta.

Con questa testimonianza ricostruiamo i fatti: «Come moltissimi altri ho colto l'occasione bacata. Circa 30giorni fa ho deciso di acquistare un monitor on line del valore di 168 euro, da questa apparentemente affidabile ditta chiamata appunto Adb center works. Ho pagato con carta di credito e richiesto la consegna dell'ordine presso il mio posto di lavoro. Dopo circa 7giorni non vedendomi recapitare nulla, ho deciso di cominciare a farmi avanti per vedere a che punto era l'evasione dell'ordine. I miei sospetti sono cominciati quando, cercando di mettermi in contatto con loro, ho trovato linee sempre occupate, i telefoni erano staccati, partivano i fax, ma non arrivava mai una risposta, le email spedite non ricevevano mai nessun tipo di riscontro. Soprattutto la merce in questione che tardava ad arrivare.Nello stesso tempo», continua il signor Amantini, «ho cominciato a fare una ricerca estesa su internet inserendo come porole chiave "truffe su internet, adb center works, ritardi, lamentele ecc." entro breve ho scoperto che si erano organizzati su un forum decine di utenti che come me, non hanno visto mai recapitare la merce da loro acquistata».

Sembrerebbe in realtà che la ditta non abbia più evaso gli ordini da ottobre, sino a settembre invece tutto era nella norma.

Secondo alcuni clienti le rispettive banche sarebbero assicurate per le truffe e potrebbero esserci buone possibilità di poter avere indietro la somma.

Maria Grazia Trozzi 26/10/2005 9.22

Il link del forum dei consumatori truffati http://s14.invisionfree.com/No_Adb/index.php?showforum=1

Fonte: http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=504

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Redazione
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