Quali armi per i piccoli e medi e-shop

Quando si dice che spesso le piccole realtà non sanno sfruttare appieno Internet, cosa si intende esattamente? Ad esempio che non viene considerata una sua potenzialità fondamentale: da un lato, infatti, è vero che i grandi marchi possano contare su un impatto decisivo sia da un punto di vista del marketing che da quello di una politica dei prezzi difficilmente attuabile dai piccoli negozi; dall'altro non si considera che Internet permette, se ben utilizzato, di attuare strategie e mettere in campo idee vincenti anche ai piccoli e-shop che possono divenire, in questo senso, validi concorrenti per i grandi nomi.

Anzi, secondo le ultime teorie degli esperti, si è in parte già accennato a questo aspetto, proprio le piccole realtà avranno forse più successo. Il segreto per attestare la propria presenza online sarebbe infatti quello di presentarsi in modo tanto vivace quanto efficace, con un sito che colpisca e catturi l'attenzione, piuttosto che cercare di distinguersi da un punto di vista quantitativo.

Giusta osservazione, in teoria ma come attuare questa strategia?

Ricordiamo la necessità di scegliere una nicchia di mercato e quella di selezionare con attenzione le categorie di prodotti da vendere online per non disperdere inutilmente investimenti, risorse ed energie. E poi?

Ecco i suggerimenti che gli esperti hanno tratteggiato su E-Commerce Times.

Assicurarsi di possedere le giuste capacità, anche a livello tecnologico, di realizzazione, per arrivare a costruire un sito davvero efficace. Secondo Gene Alvarez di Meta Group, la sfida si gioca proprio sul capire sia cosa è necessario apprendere, e fin dove si può arrivare in questo senso, per ottenere un buon risultato, sia sulla capacità di scegliere, in alternativa a se stessi, qualcuno in grado di disegnare il proprio e-shop di sicuro impatto.
Ovviamente, sottolinea Alvarez, nemmeno il sito più d'impatto garantirà visibilità senza un adeguato posizionamento sui motori di ricerca - e al riguardo possono essere consultati numerosi approfondimenti.

Kate Delhagen di Forrester Research insiste invece su quanto un approccio ben definito soprattutto focalizzato dal punto di vista della tipologia di clienti a cui rivolgersi, e quindi anche di prodotti da proporre, abbia dato ottimi risultati, forse meno rapidi ma più solidi nel tempo.
Questo soprattutto individuando una community di interessi e bisogni da soddisfare che, magari, i grandi marchi nella loro "generalità" non riescono a soddisfare.

Un'aspetto che ci sentiano di riportare come valido soprattutto nella realtà Italiana dove, ad esempio, la localizzazione anche geografica può giocare un ruolo di differenziazione importante. La tipicità di ogni regione italiana potrebbe essere arma competitiva sul mercato dell'e-commerce anche se, a prima vista, può apparire una sorta di "ritorno al passato".

Altro consiglio è quello di implementare nell'offline il proprio marketing. Andrew Bartels analista di Giga Information Group suggerisce ad esempio di pubblicare messaggi pubblicitari offline con ben in evidenza l'indirizzo del sito, facendo attenzione a targettizzare questi messaggi, anche offline, in modo da attirare sul sito utenti già predisposti o interessati alla tipologia di prodotti/servizi offerti.

Ovviamente non viene dimenticata l'importanza del buon servizio al cliente che se è già fondamentale per le grandi imprese, può determinare la fine di un e-shop di medie o piccole dimensioni, come sottolinea Van Baker vicepresidente di GartnerG2.

Infine, ma non ultimo per importanza, Delhagen sottolinea ancora una volta quanto sia importante capire su quale tipo di offerta si voglia combattere la propria "battagli" per il successo online.
Inutile - afferma- intestardirsi nel proporre qualcosa che i grandi marchi possono offrire a minor prezzo e in grandi quantità.
La differenziazione è l'arma vincente, per dimostrare la propria unicità, principale motivo per il quale essere scelti fra i tanti.

Francesca Girolfi

 

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