'Fuori i giovani manager dalla net-economy' ...ma siamo proprio sicuri?
All'interno di ogni azienda tradizionale ci sono
contrasti tra coloro che spingono all'innovazione e
coloro che preferirebbero mantenere lo status quo, le stesse
strategie, gli stessi comportamenti competitivi.
I libri di marketing attuali, ripetono
all'ìnfinito che non c'è peggior cosa
di rimanere inerti di fronte al cambiamento, anzi che occorre
avere delle organizzazioni e procedura aziendali tali
da periodicamente "distruggere creativamente
" le certezze sui cui sta muovendosi l'impresa,
mettendo in discussione strategie, vantaggi
competitivi,ecc,ecc...
Solo così non si rischia di "dormire sugli
allori"
Tutti concetti giusti, magari poco praticati, come ci
insegna la storia economica mondiale, ma, comunque,
sicuramente giusti.
Principi, suggeriti dai libri di marketing, per le imprese
tradizionali.
Ma cosa avviene in una azienda della net-economy, dove tutto
e tutti dovrebbero essere rivolti all'innovazione?
Cosa avviene in particolare nel web, dove il dinamismo
(basta prendere d'esempio la facilità con la quale
si possono cambiare delle pagine web) è fondamentale e
sovrano?
Scorrendo la breve storia del web fino ad oggi, si nota un
punto in cui i principi di "desruption" ( ossia
distruzione e creazione creativa) vengono rallentati, quasi
imbavagliati.
Quando?
Nel momento in cui il web attira l'attenzione
dell'industria e degli investitori che cercano di
trasformare il tutto in occasioni di business in modo rapido
e veloce.
Ecco, che, allora, i giovani manager, molto spesso, gli
stessi "inventori" di determinati siti, vengono a
suon di miliardi, inglobati in grandi multinazionali, con la
promessa di aiutarli a sviluppare il loro business.
Ma, dalle grandi multinazionali, anche se, coperti
più o meno d'oro, vengono fagocitati e messi in un
angolo.
E dopo la "morte imprenditoriale" del giovane
manager/inventore arriva spesso il fallimento del suo stesso
progetto.
Il giovane imprenditore viene gestito come un burattino
dagli investitori che dicevano di credere in lui o viene
sostituito dai manager di "alto spessore" che
provengono dalla "old economy" perchè ,si
dice, hanno tutte le competenze, che il giovane manager non
ha, di finanza, strategia, organizzazione per portare avanti
una impresa.
Ma, in realtà, questi "Signori" della
old-economy hanno una certa età, non hanno vissuto
Internet dagli albori, non ne capiscono logiche e
tendenze.
E' vero, che la net-economy ha molti aspetti similari
alla vecchia economia, molto volte sottovalutati, ma non
è uguale.
Andiamo sul concreto.
Napster, Yahoo, Netscape, sono solo, alcuni esempi,
ecclatanti di come una volta che i giovani creatori sono
stati messi all'angolo, tali progetti sono falliti o sono
in forte crisi.
Nei primi momenti della crisi della new-economy, si diceva
" Via i giovani manager che conoscono solo
internet" , ma, mai, alla luce dei fatti, frase fu
così sbagliata.
Occorreva affiancare a questi giovani capaci, altri manager
o investitori che aiutassero a sviluppare, con la loro
esperienza, relazioni commerciali, parteschip e qualto altro,
non che volessero gestire siti web o simili.
Come potevano pensare di conoscere i comportamenti deli
utenti? Come potevano pensare di comprendere le dinamiche del
web, se non le vivevano?
Certo, anche alcuni giovani imprenditori, una volta ottenuto
il "potere" , lo hanno gestito male, ma ci
volevano, proprio i "vecchi" a controllarli,
ricordandoli di fare al meglio il lavoro che sapevano fare,
cioè sviluppare nel web.
E' mancato il contrasto tra innovatori e conservatori,
dialettica fondamentale in ogni impresa, ed in particolare in
quelle nascenti della net-economy.
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