Lorenzo Tansini
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Cloud Computing 2013: Europa lancia una strategia comune

La Commissione Europea comunica il proposito di intervenire in favore del cloud computing. Obiettivi di risparmio entro il 2020.

La Commissione europea ha lanciato la nuova strategia per favorire in tutto il continente i servizi di cloud computing, che consentono di conservare dati su computer remoti, come ad esempio sui servizi di email basati su Internet. I punti salienti della strategia presentata sono una graduale armonizzazione delle regole che governano il cloud a livello nazionale così da poter facilitare la vita alle imprese e ai consumatori che operano anche al di fuori dei confini nazionali; la creazione di standard comuni per l’interoperabilità dei servizi informatici e la creazione anche di contratti di facile uso.

Per la Commissione Europea, inoltre, sarà importante favorire la collaborazione tra pubblico e privato "in modo da sfruttare il potere d'acquisto del settore pubblico (pari al 20% di tutta la spesa nel settore delle tecnologie dell'informazione) per orientare il mercato europeo del cloud computing", così come si legge in una nota dell’esecutivo rilanciata dall'AGI.

Speranza non nascosta e obiettivo di Bruxelles è quello che attraverso un uso maggiore del cloud, la cosiddetta nuvola informatica, le aziende potranno raggiungere un risparmio pari fino al 30% della loro bolletta informatica; la Commissione ha calcolato che se la strategia sarà applicata al meglio si potranno creare 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro in tutta l’Unione Europea con un aumento del prodotto interno europeo pari all’1% entro il 2020.

Un settore ancora con diverse incognite fino a qualche tempo fa quello del cloud computing, che però, grazie alle rassicurazioni ai propri clienti da parte delle grandi aziende ICT, per quanto riguarda la sicurezza sta assumendo sempre più un ruolo strategico anche per le piccole aziende prima restie a scegliere questa strada. In questo senso, la decisione della Commissione Europea non farà che incentivarne l’utilizzo e dimostrarne la bontà, testimoniata negli ultimi mesi anche dagli studi della School of Management del Politecnico di Milano.



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Sara
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