Gioco di Squadra: essenziale per realizzare un posizionamento online vincente per le aziende nostre clienti (Parte I)

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Gioco di squadra (sig. Rossi, si occupi lei del nostro sito internet).

Lavorando ogni giorno con numerose aziende in qualità di web agency, ci confrontiamo con numerose persone a cui è stato affidato l'incarico di “occuparsi del sito internet”: se anche a voi è stato affidato questo grato (od ingrato?) compito, questo breve articolo vuole esprimere alcune piccole riflessioni e considerazioni che forse potranno essere d'aiuto.

Aiuto! E' proprio questa la parola, insieme ad una sensazione di smarrimento, che forse sovviene ai più quando, tipicamente dall'alto, arriva l'ordine: “facciamo (o rifacciamo, a seconda dei casi), il sito, se ne occupi lei!”.  Altre direttive? Tante e nessuna, tipicamente, “deve essere più bello di quelli della concorrenza. Ah, e deve costare poco, molto poco.”.

Facile no? Sembrerebbe, salvo poi che spesso a lavoro finito, il sito non risponde alle reali esigenze dell'azienda, non è integrato con la strategia di comunicazione globale, non è veramente utile per i clienti e non è minimamente vissuto dai dipendenti come uno strumento di lavoro: diviene una delle tante “brochure” vitaminizzate, più o meno belle, che si vedono oggi sul web, la cui capacità di sfruttare le potenzialità del media internet e di dare reale valore aggiunto all'azienda è, purtroppo, molto bassa.

E' un destino ineluttabile?

Certo che no, anzi, evitarlo è più facile di quello che può sembrare a prima vista.

Si potrebbe partire da una breve lista di domande che possono aiutarci ad inquadrare “l'occasione” di portare la nostra azienda su internet.

1)      Qual'è il motivo che ci spinge a realizzare (o rielaborare), adesso, il nostro sito internet?

2)      Quali sono le nostre esigenze più importanti, e come può un sito internet aiutarci a soddisfarle?

3)      Che cosa vogliamo ottenere (veramente) dal sito, quali sono le nostre reali aspettative?

4)      Che risorse economiche siamo disposti ad investire? Sono sufficienti per ottenere un buon risultato?

5)      Che risorse di tempo abbiamo in azienda? Sono compatibili con gli obiettivi che sono stati individuati?

6)      Che competenze abbiamo internamente e quali sono le competenze necessarie per raggiungere i nostri obiettivi?

7)      Sulla base di quali parametri andremo a giudicare i risultati raggiunti?

 

Già porsi queste domande, ancor prima di partire con il lavoro associato all'incarico, è un importante passo avanti rispetto al più semplice “troviamo qualcuno che ci faccia il sito”.

Potremmo fare delle scoperte importanti (ad esempio, “mi hanno chiesto l'equivalente di far andare un'utilitaria a  300 chilometri all'ora e di farla correre in pista guidata da un neopatentato in una gara di formula 1”), che ci faranno comprendere come il progetto, già in partenza, sia destinato, per usare un eufemismo, ad incontrare delle “difficoltà” (ed in ultimo a metterci nei guai).

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Graziano
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