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Cosa è Un MP3, come ascoltarli, itag ID3

Cos'è un MP3

L' MPEG 1 Layer III (MP3) è uno standard per la codifica e la decodifica dell'audio digitale realizzato dal Moving Picture expert group (MPEG).

Il successo di questo formato è dovuto essenzialmente all'ottimo rapporto di compressione unito ad una qualità audio molto elevata.  Infatti un brano prelevato da un CD audio occupa circa 10Mb (stereo, 16bit, 44.100 Hz) per ogni minuto di musica; se invece comprimiamo il file utilizzando lo standard MP3 questo occuperà all'incirca un decimo dello spazio mantenendo una qualità paragonabile a quella dell'originale. Da notare che si è detto che la qualità è "paragonabile" e non uguale a quella dell'originale.

La codifica avviene sulla base di un modello psicoacustico elaborato nel corso degli anni da vari enti di ricerca internazionali. Per ridurre la quantità di informazioni necessarie per la memorizzazione di un file audio si sfruttano le caratteristiche dell'orecchio umano. E' noto infatti che la soglia di udibilità varia in dipendenza della frequenza e dell'ampiezza del suono con una legge non lineare, oltre determinate soglie non siamo più in grado di percepire i suoni. Un encoder mp3 analizza l'audio in ingresso e crea una curva di mascheratura stabilendo quali informazioni possono essere eliminate e quali invece sono fondamentali.

Quindi, per sua natura, l'MP3 è un formato di compressione lossy, ovvero con perdita di dati; di conseguenza all'aumentare del rapporto di compressione diminuisce la qualità del brano (più piccolo è il file, maggiore è la quantità di dati che sono stati rimossi). Questo comporta che se si copia il file la copia sarà perfettamente identica all'originale (caratteristica propria dei dati in formato digitale), mentre se si decodifica un file MP3 in un file wave e lo si codifica di nuovo ci sarà un decadimento della qualità dovuto alla perdita di dati che comporta il passaggio da wave a MP3.

 

Perchè utilizzare gli MP3

Come abbiamo detto  un file wave (ovvero un file audio, che può essere ad esempio una traccia di un cd oppure una traccia digitalizzata da una sorgente analogica) occupa per ogni minuto di musica uno spazio notevole su disco, il che lo rende poco maneggevole. 

Gli MP3 invece risultano essere mediamente 10-12 volte più piccoli rispetto al file wave corrispondente e questo ne fa lo strumento ideale per trasmettere audio via internet. Esistono diversi programmi per lo scambio di file multimediali ed in particolare di file MP3, il più famoso (balzato sfortunatamente agli onori della cronaca per problemi di violazione del diritto di autore) è Napster, ma ci sono altri programmi altrettanto validi come Audiogalaxy e WinMX. Attraverso questi programmi è possibile scaricare canzoni ormai introvabili nei negozi di dischi oppure mai uscite in commercio. Alcuni artisti ad esempio trovano in internet e nell'MP3 il mezzo ideale per diffondere la propria musica senza dover disporre di grossi capitali, basta una connessione ed un proprio spazio web (gratuito o a pagamento). 

Inoltre il ridotto spazio necessario per memorizzarli fa si che in un unico CD audio, che di norma contiene non più di 80 minuti di musica, ci possano andare centinaia di canzoni in formato MP3, il che fa di questo standard l'ideale per trasportare con se la propria musica. A tale scopo sono in commercio numerosi lettori MP3 portatili il cui spazio di archiviazione varia in misura notevole a seconda della tecnologia impiegata per la memorizzazione dei dati.

Ci sono lettori che sfruttano una memoria interna che in genere non va oltre i 64 Mb (circa 60 minuti di musica a 128 kb/sec), ma hanno il notevole pregio di non interrompere mai la riproduzione anche in presenza di notevoli vibrazioni (ciò è dovuto all'assenza di parti meccaniche in movimento). Poi ci sono i normali lettori CD portatili che possono anche leggere file MP3, il rovescio della medaglia è che bisogna possedere un masterizzatore per poter riversare i file su di un CD-R o CD-RW (se sono supportati). Infine ci sono lettori con al loro interno un vero e proprio hard disk in grado di memorizzare quantità di dati di gran lunga superiori a quelle permesse dagli altri dispositivi, il difetto è che costano sensibilmente di più rispetto ai concorrenti. Se cercate altre informazioni sui lettori MP3 portatili esiste un forum sull'argomento, l'indirizzo lo trovate nella pagina dei links nella sezione "Altri link utili".

 

Come ascoltarli

Ci sono diversi programmi per ascoltare gli MP3 sul proprio PC. Anche le ultime versioni del Windows Media Player incluso nei sistemi operativi Microsoft Windows, è in grado di leggerli.

Il programma migliore però secondo me resta Winamp (www.winamp.com), è gratuito ed è anche il più diffuso. Esiste anche una traduzione in italiano prelevabile all'indirizzo http://tradusoft.supereva.it/wa.htm.

In alternativa si può provare un altro ottimo player: Sonique (http://sonique.lycos.com/).

 

La qualità degli MP3 non è sempre la stessa

I parametri più significativi che possono essere variati quando si codifica un file MP3 sono l'ampiezza di banda (bitrate) e la frequenza di campionamento. Variando questi due valori si possono ottenere diversi livelli di compressione e qualità.

Ciò che ci interessa in particolare è il bitrate, ovvero la quantità di dati utilizzata per la memorizzazione del file audio (si misura in kbps - kilobit per secondo - o kb/sec che è la stessa cosa); maggiore è il bitrate minore sarà la differenza tra il file compresso e l'originale.

Molto spesso si sente dire che bitrate di 112 - 128 kb/sec corrispondono alla qualità CD. Ciò non è del tutto vero in quanto, anche supponendo di tenere costante la frequenza di campionamento a 44.100 Hz, la bontà di un file MP3 varia a seconda dell'encoder utilizzato oltre che dal bitrate.

Quando si può dire allora che un MP3 è equivalente ad un CD? 

Non c'è una risposta immediata a questa domanda, è un fatto soggettivo. Su questo argomento ci sono state numerose discussioni ma non si è giunti mai ad un risultato proprio per la soggettività della questione. Molte persone sostengono che con un buon impianto, ascoltando attentamente dei brani codificati a 128 kb/sec si possono notare notevoli differenze con il pezzo originale suonato da CD. A complicare poi la questione c'è il fatto che non tutti i brani sono uguali, ci sono infatti alcuni tipi di musica (ad esempio la classica) che necessitano di un numero di informazioni maggiori perchè si sentano come l'originale.

L'unica soluzione è provare. Fate delle prove di ascolto con tracce codificate a bitrate diversi e ascoltatele sull'impianto stereo che utilizzate più spesso per stabilire quali impostazioni secondo voi sono necessarie per creare un MP3 con qualità CD. Non ascoltate troppo i pareri di persone in cerca della qualità assoluta, ciò che per loro è un pessimo MP3 per voi  potrebbe suonare del tutto identico alla versione su CD (e risparmierete spazio su disco).

Un sistema per stabilire la qualità di un MP3 ci sarebbe, ma è da prendere con le dovute cautele. Si chiama Encspot e dà una stima approssimativa sulla bontà di un brano sulla base dell'encoder utilizzato e del bitrate.  E' gratuito e può essere prelevato all'indirizzo http://www.guerillasoft.com/encspot. 

Encspot da una stima della qualità di un file MP3. Meglio non fidarsi troppo però

 

 

Come si può vedere i brani vengono divisi in tre livelli differenti: verde, giallo e rosso; corrispondenti alla qualità buona, media e scadente.

Come dicevo però bisogna prendere questi risultati con cautela. Il programma tiene soltanto conto dell'encoder utilizzato, della frequenza di campionamento (in genere sempre pari a 44.100 Hz) e del bitrate. Alcuni encoder (come quello della Xing) sono considerati peggiori di altri; ciò non toglie che un brano può suonare malissimo nonostante sia stato codificato con un buon encoder  e ad un elevato bitrate (perchè ad esempio è stato prelevato da un CD rovinato o da una cassetta), in questo caso però Encspot vi darà probabilmente lo stesso un verde nel campo quality.

In definitiva la soluzione migliore è sempre l'attento ascolto del file (magari con un buon paio di cuffie).

Se per voi l'inglese non è un problema, c'è un buon sito in cui si parla in modo abbastanza approfondito del discorso qualità, il sito è http://r3mixnet.cjb.net/. C'e poi un altro sito  dove troverete i risultati di prove di ascolto effettuate su un campione di persone a cui sono stati fatti ascoltare MP3 codificati a differenti bitrate, l'indirizzo è http://www.mp3-tech.org/.

I tag ID3

I tag sono delle informazioni che vengono accodate al file audio e che contengono il nome dell'artista, il nome della canzone, il genere e altre informazioni che riguardano il brano. Risulterebbe infatti impossibile inserire tutte questi dati nel nome del file, che diventerebbe troppo lungo e quindi poco leggibile; senza contare il fatto che i sistemi DOS possono gestire nomi dei file non superiori agli 8 caratteri più tre per l'estensione.

Un esempio di tag ID3. Questo programma supporta sia la versione 1 che la versione 2 dello standard

 

I tag possono quindi essere utilizzati per cercare tutti i brani di uno stesso autore oppure pubblicati in un determinato anno, inoltre vengono utilizzati da diversi lettori portatili per visualizzare le informazioni sulla canzone su un piccolo display.

Questo standard è in rapida evoluzione, nel momento in cui scrivo è arrivato alla versione 2 che rispetto all'ID3v1 permette di memorizzare molti più dati come il copyright ed eventualmente l'indirizzo internet da cui è stato prelevato il file.  



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Francesco
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