Matteo Pignatelli
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Introduzione a 3D Studio Max

Per poter sfruttare al massimo le potenzialità di questo potentissimo software, è necessario imparare a pensare come esso.
Infatti solo avendo una certa padronanza dei suoi concetti fondamentali, si è in grado di sfruttare al massimo questo programma.
Per poter lavorare con MAX è importante comprendere i concetti sui quali il programma si basa, che una volta assimilati porteranno a pensare come MAX, ed elimineranno alla radice tutti i problemi legati alla gestione dei numerosissimi strumenti e opzioni che il software offre.
Se saprete pensare come MAX, noterete che i medesimi principi si ripetono ovunque, a qualsiasi livello del programma.

Max è un'applicazione piuttosto complessa che ciascun utente tende a vedere da una diversa prospettiva.
Molto importante per cominciare è il concetto di "oggetto".

Per i programmatori i dati e le funzioni portano a due concetti diversi. (Una funzione agisce sui dati per crearne degl'altri).
In MAX quando viene creato un oggetto primitiva (es. parallelepipedo), viene richiamata una funzione che produce l'oggetto dei dati del parallelepipedo.
Se si vuole modificare il parallelepipedo, viene chiamata un'altra funzione con la quale è possibile modificare i dati della primitiva.
Questo comporta che non ci sia differenza tra dati e funzioni, ma entrambi fanno parte di unità defiite oggetti.
Una primitiva (parallelepipedo, sfera, ecc..) in MAX non viene intesa come il parallelepipedo stesso, ma più facilmente come una funzione utilizzata per disegnarlo.

 



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Francesco
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