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Speciale: Napolitano risponde online a 2 cittadini sul decreto salvaliste regionali mentre scoppia la protesta online
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Giorgio Napolitano non ha utilizzato i tradizionali canali di informazione per esprimere le motivazioni che lo hanno portato a firmare il cosiddetto Decreto salva-liste: il Presidente della Repubblica non si č affidato a un comunicato stampa ufficiale, ma ha scelto di rispondere on line a due delle centinaia di cittadini che si sono appellati al suo ruolo tramite email indir..

Giorgio Napolitano non ha utilizzato i tradizionali canali di informazione per esprimere le motivazioni che lo hanno portato a firmare il cosiddetto Decreto salva-liste: il Presidente della Repubblica non si è affidato a un comunicato stampa ufficiale, ma ha scelto di rispondere on line a due delle centinaia di cittadini che si sono appellati al suo ruolo tramite email indirizzate al sito Internet della Presidenza della Repubblica.

Uno degli aspetti più interessanti della scelta di Napolitano è messo in risalto da Massimo Mantellini: il Quirinale ha saltato il filtro interpretativo dei media tradizionali e anche di quelli on line. Certo, non tutti i cittadini hanno la possibilità di accedere al sito Internet della Presidenza della Repubblica, ma coloro che dispongono di un connessione al web possono leggere quanto scritto da Napolitano, senza ricorrere a telegiornali, quotidiani o altro, e senza rischiare che le parole del Presidente subiscano interpretazioni o siano veicolate in un contesto che esprime già un punto di vista.

Nel frattempo, le polemiche che hanno investito sia l’operato del governo Berlusconi che quello dello stesso Napolitano non accennano a diminuire. Anche la Rete riflette il clima teso che si è creato attorno alla vicenda. Se Napolitano ha utilizzato Internet per dialogare con i cittadini, quest’ultimi stanno usando la Rete per esprimere le loro ragioni.

Ecco, dunque, un proliferare di gruppi sorti su Facebook per protestare contro l’accaduto o per raccogliere l’adesione di cittadini alle diverse manifestazioni di piazza in programma. Non mancano numerose voci che si levano dalla blogosfera, mentre su Twitter e Friendfeed si susseguono aggiornamenti sulla vicenda.

Autore: Andrea Galassi

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