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iPad: è arrivato! Speciale iPad

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Microsoft: Il browser migliore: quale scegliere tra Internet Explorer, Firefox, Google Chrome, Opera e Safari
Articoli di approfondimento su tematiche inerenti al mondo ICT, Internet e webmaster.
 

Con l'introduzione dell Ballot Screen vediamo quale browser è più adatto alle proprie esigenze   Negli anni Novanta, quando il web era ancora molto giovane, i netizen assistettero a quella che fu chiamata la guerra dei browser...

Con l'introduzione dell Ballot Screen vediamo quale browser è più adatto alle proprie esigenze
 
Negli anni Novanta, quando il web era ancora molto giovane, i netizen assistettero a quella che fu chiamata la guerra dei browser.
Una lotta che impegnava da una parte Netscape Navigator, il web browser grafico che per primo ha ottenuto un grande favore degli utenti rendendo possibile lo sviluppo rapido del web degli albori, dall’altra Internet Explorer di Microsoft, partito più tardi del concorrente soprattutto per le iniziali perplessità di Bill Gates verso la crescita e l’importanza di Internet e del web. Combattere contro il colosso di Redmond però non era facile e in breve Microsoft seppe recuperare tutto il suo ritardo costringendo Netscape alla sconfitta e all’oblio.
 
Oggi la situazione è cambiata.
Dopo un periodo di mezzo, nei primi anni 2000, in cui Internet Explorer regnava incontrastato, hanno iniziato a comparire sulla scena in rapida successione una quantità di nuovi browser.
I più diffusi ancora oggi sono Opera di Opera Software, che è nato con l’intento di innovare l’esperienza d’uso della navigazione tramite le schede (ora integrate nelle versioni più recenti di tutti i browser); Safari di Apple, progettato per essere il browser ideale per gli ambienti Mac e successivamente esportato a Windows; Firefox, l’erede di Netscape realizzato da Mozilla Foundation, e da poco più di un anno, Chrome, il browser di Google dotato di una tecnologia robusta e affidabile.
 
Tutti questi software per la navigazione sul web hanno avviato una lotta senza quartiere che punta a detronizzare Internet Explorer. La nuova guerra però sarebbe persa in partenza se Microsoft potesse mantenere la propria posizione dominante grazie all’integrazione diretta del proprio browser nel sistema operativo, come è accaduto sostanzialmente fino a oggi malgrado numerose sentenze che hanno tentato (malamente) di ostacolare il monopolio della compagnia fondata da Gates. Tutte tranne l’ultima emessa dalla Commissione Antitrust europea, che ha imposto a Microsoft di proporre un sistema per svincolare in modo definitivo Internet Explorer dal sistema operativo. Da Redmond l’unica soluzione trovata che ha soddisfatto la Commissione è stato il ricorso al cosiddetto Ballot Screen, un applicativo integrato in Windows 7 a partire dal 1° marzo 2010 e che permette all’utente di installare il browser preferito senza più averne nessuno già utilizzabile di default subendo i condizionamenti di Microsoft.
 
Difficile a questo punto prevedere quale browser nel futuro conquisterà il maggior favore dei navigatori del web. Sin d’ora è però possibile provare a mettere in rilievo le caratteristiche più rilevanti dei browser disponibili, fermo restando che non esiste un browser perfetto o migliore degli altri. Piuttosto, ogni browser presenta delle caratteristiche che lo rendono vincente rispetto agli altri e dei difetti più evidenti, anche se – conviene precisarlo subito – alcune di queste caratteristiche dipendono in molti casi dal sistema operativo installato e dalla configurazione hardware.
Per esempio, secondo gli esperti di Betanews tutti i browser sono tendenzialmente più performanti su Windows XP piuttosto che in Windows Vista o Windows 7.
Posta questa premessa, ecco cosa si può dire di positivo e negativo di ciascun browser.
 
Internet Explorer (Microsoft).
Giunto alla versione 8, il browser ha il suo punto di forza nell’introduzione dei cosiddetti acceleratori, che consentono di accedere a particolari funzioni di navigazione (come cercare una parola su un motore di ricerca o condividere qualcosa su Facebook) senza frugare tra i menu, ma semplicemente mediante il tasto destro o lo smart tag che compare quando si evidenziano una o più parole del testo visualizzato.
 
Altra peculiarità è l’inPrivate Browsing, che evita di memorizzare i dati relativi alla sessione di navigazione, rendendo impossibile ad altri utenti che successivamente accedono al web con lo stesso browser e lo stesso computer di sapere quali siti avete visionato.
Sul piano delle tecnologie, Internet Explorer 8 lavora per schede indipendenti, ossia quando se ne blocca una le altre possono continuare a funzionare. Inoltre l’Automatic Crash Recovery permette di fare ripartire IE8 con tutte le schede aperte al momento del crash.
Il punto debole più evidente di Internet Explorer è la compatibilità. Rispetto agli altri browser è quello che stenta di più a visualizzare correttamente Javascript e CSS, costringendo gli sviluppatori a un’attenzione estrema ai codici se vogliono costruire pagine perfettamente raffigurate nel browser di Microsoft. Inoltre non è un software leggero in termini di impiego di risorse e meno che mai veloce.
In sintesi: sceglietelo se siete dei tradizionalisti, vi piace il modo di gestire la navigazione mediante acceleratori e non volete fare il piccolo sforzo di abituarvi a un’altra interfaccia.
 
Firefox (Mozilla Foundation).
Disponibile nella versione 3.6, il browser della volpe di fuoco ha il suo fulcro nella personalizzazione. Gli utenti possono scegliere tra migliaia di estensioni di ogni genere che permettono di dotare il browser di nuove funzionalità. Inoltre è possibile adattare nuovi temi che danno all’interfaccia uno sfondo diverso e originale.
Molto utile la funzione Navigazione Anonima, che dà modo di oscurare il proprio IP mentre si naviga, salvando così la privacy.
In generale, è un browser veloce, solitamente più rapido di Internet Explorer.
Difetti: impiega una cospicua quantità di risorse, con l’effetto che sui PC meno performanti può finire per paralizzare o rallentare la RAM o affaticare in generale l’uso del sistema.
In sintesi: usatelo se siete dei fanatici della personalizzazione estrema e disponete di un computer abbastanza potente.
 
Opera (Opera Software).
L’ultima versione è la 10.10. Nonostante abbia il merito di avere introdotto per primo delle funzionalità assolutamente inusitate, tra cui quella della navigazione a schede, le caratteristiche tipiche di Opera sono oggi condivise da quasi tutti gli altri browser.
Il primo merito di Opera è di essere molto leggero e di consumare mediamente meno risorse rispetto a Internet Explorer e Firefox. Inoltre è un browser molto veloce nel rendering delle pagine web e permette un discreto livello di personalizzazione.
Chi ama le soluzioni all-in-one può usare Opera anche per gestire la posta elettronica grazie al client email integrato (denominato M2).
Punto dolente di Opera: presenta qualche incompatibilità con alcuni dei siti più complessi (per esempio Facebook), stentando a riprodurre certe funzionalità previste dai portali più recenti e dinamici.
In sintesi: se desiderate un browser leggero e con un’interfaccia molto accattivante, è il software di navigazione che fa per voi.
 
Safari (Apple).
Ultima release: 4. Per molti questo è il browser da battere, forse anche sull’onda dall’euforia associata a qualsiasi prodotto Apple. In realtà i meriti di Safari sono numerosi: uno dei browser più veloci (per alcuni analisti il più veloce in assoluto), perfettamente compatibile con ogni standard web (ha superato con la valutazione 100/100 il rigoroso Acid3 Test, che misura quanto un browser è in grado di soddisfare gli standard CSS, JavaScript, XML e SVG), dotato di numerose funzioni di aiuto alla navigazione e alla visualizzazione dei siti, tra cui il Full Page Zoom, che effettua ingrandimenti di una pagina web rispettando le geometrie del layout e del testo.
I difetti più salienti? Personalizzazione quasi inesistente e interfaccia elegante ma per qualche analista dal palato esigente un po’ troppo rigida.
In sintesi: se puntate su un browser snello, velocissimo e perfettamente compatibile con qualsiasi standard web, installatelo.
 
Chrome (Google).
L’ultima versione stabile è la 4  (ma gli sviluppatori stanno già testando la 5). È il browser più recente in ordine di apparizione, ma grazie al sostegno pubblicitario del motore di ricerca più usato nel mondo sta rapidamente diventando il vero nemico da battere.
I pregi: la grande personalizzabilità tramite le estensioni (appena introdotte nella versione 4) che permettono di aggiungere innumerevoli funzionalità al software e i temi che permettono di vivacizzare l’interfaccia, una perfetta integrazione con tutto l’universo online di Google (Gmail in testa), ingombro di risorse molto basso, possibilità di salvare i preferiti on line e recuperarli ogni volta che si apre Chrome su un altro computer, un’attenzione speciale alla sicurezza, che lo fa indicare da alcuni analisti come uno dei browser più sicuri.
Difetti? Forse un po’ spartano nel design, cosa che a qualcuno potrebbe ridurre l’esperienza d’uso.
In sintesi: Chrome è il browser di nuova generazione, probabilmente il più promettente tra quelli esistenti in termini di nuove soluzioni tecnologiche e funzionalità. Un must se si usano frequentemente computer diversi.
 
A questo punto un po’ di statistiche d’uso, per avere un’idea su quale sia la situazione della diffusione dei browser tra gli utenti alla vigilia del Ballot Screen di Windows 7.
Una delle ultime rilevazioni più attendibili è quella realizzata da Netmarketshare: si riferisce a gennaio 2010 e al bacino di utenza mondiale. Inoltre vengono considerate tutte le versioni di ciascun browser. Il 62,12% degli utenti utilizza Internet Explorer, il 24,43% Firefox, il 5,22% Chrome, il 4,53% Safari, il 2,38% Opera. Da sottolineare che il browser in più rapida ascesa è, ovviamente, Chrome, che in pochi mesi ha già superato le quote di gradimento di Safari e sin da pochi mesi dopo il suo lancio si è lasciato alle spalle Opera. A perdere terreno, ovviamente, è Internet Explorer, che presto potrebbe vedere la propria percentuale di utilizzo ridursi considerevolmente.
Azzardando un’ipotesi previsionale, c’è da aspettarsi che la partita dei prossimi anni sarà tutta giocata tra Internet Explorer, Firefox e Chrome. Mentre Safari rimarrà ovviamente il più usato sui computer Apple, ma confinato a restare un browser di nicchia nell’universo PC. Dubbio il futuro di Opera, che potrebbe presto abbandonare il campo, con buona pace dei suoi fan più irriducibili.

Autore: Arianna Bernardini
 
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