I Social network hanno superato i siti porno: per quale motivo? Alla base c'è sempre una dipendenza patologica da Internet come sostiene l'ultimo libro di Bill Tancer?

Nel suo libro-ricerca "Click: What Millions of People are Doing Online and Why It Matters" Bill Tancer rivela come e perché i social network - facebook, myspace, youtube, eccetera - hanno superato il mondo del porno come volume di traffico generato dagli utenti, dopo il dominio incontrastato dell'hard negli ultimi dieci anni.

Si può dire che porno e internet all'inizio fossero quasi sinonimi, almeno per i tecnoanalfabeti che vedevano nel web una sorta di portofranco, regno del proibito, pericoloso e affascinante allo stesso tempo. L'iniziazione - così - non poteva che avvenire tramite una parolina magica, digitata furtivamente sulla barra del motore di ricerca da ogni nuovo adepto: sex. La levatrice della nuova libertà.

Le tecnodipendenze sono l'altra faccia di questa libertà, sconfinata a portata di click, in cui il libero accesso alla conoscenza ha generato un'inflazione di sapere che si traduce in un diluvio quotidiano di informazioni, da cui è facile sentirsi sommersi.

Forse per questo la gente tende a crearsi il proprio totem personale e comincia a sacrificargli in silenzio tempo e energia. Pornofili all'ultimo stadio che chiedono al coniuge di interpretare a letto pose e moine sbirciate sul pc in pausa pranzo e meteotossici si annidano tra uffici e biblioteche, mimetizzati tra fannulloni presunti - in via di brunettizzazione - e maniaci veri e propri.

Qua e là nel mondo - soprattutto nei paesi in cui la diffusione della rete è più capillare - fioriscono già cliniche per disintossicarsi da giochi di ruolo virtuali (anche con balli e lanci col paracadute) e comunità evangeliche che promettono di combattere la pornodipendenza con la fede.

La grande diffusione e quindi - seppur per una piccola parte degli utenti - la dipendenza patologica da social network assume contorni quasi malinconici.

È come se le persone - che in autobus, al mercato, sul pianerottolo di casa al massimo si salutano grugnendo, occhi bassi - avessero nelle piattaforme di condivisione la valvola di sfogo. Un antidoto modaiolo e a buon mercato contro l'entropia sociale (ho chiesto a Paolo notizie di Giuseppe, espatriato a Valencia e mi sono sentito replicare, serafico guarda su facebook no?).

Non stupisce quindi il loro primato, certificato dal buon Tancer.

 

Orione Lambri

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Lorenzo
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