Marcello Tansini
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Adsl veloce e collegamenti fibra ottica dal 2009 in città italiane. Prime offerte per 20, 50 e 100 megabit entro l'anno da diversi operatori con nuova rete NGN

Nel 2009 ci saranno finalmente anche in Italia offerte adsl e collegamenti Internet in fibra ottica veloci a partire da 20 megabit fino ad arrivare a 50 e 100 megabit.

Nonostante il periodo economico difficile, la nuova Rete Ngn del progetto Open Access realizzata da Telecom Italia che porterà le fibra ottica in tutta Italia, sta sempre diventando sempre più reale e per il prossimo anno le principali città italiane dovrebbero essere cablate con questa nuova infrastuttura che porterà davvero la banda larga in Italia realizzando un ulteriore passaggio storico e rivoluzionerio dall'Adsl alla fibra ottica come lo era stato quello che aveva portato le connessioni dial-up a 56k a trasformarsi in Adsl ( passaggio che come sappiamo in alcune zone italiane non coperte non è ancora, purtroppo, avvenuto.)

La nuova rete in fibra ottica dovrebbe ricevere una ulteriore spinta dall'investimento che lo Stato è pronto a fare e che dovrebbe fare parte degli investimenti in nuove infrastrutture, realizzate per lo più con fondi europei, che il Governo ha inserito nel decreto legge anti-crisi approvato a venerdì.

A questo finanziamento pubblico e alla supervisione del progetto ci sta lavorando da diversi mesi una task force ministeriale presieduta da
Francesco Caio.

La cifra dovrebbe aggirarsi intorno al miliardo di euro, una somma che, comunque, non sarebbe sufficiente per coprire la realizzazione del Next generation network che costerebbe, secondo numerosi esperti, circa 13 miliardi di euro.

E,infatti, il Governo francese, ad esempio, ha già stanziato 10 milioni di euro per creare una linea di collegamenti Internet super veloce entro 3 anni con un costo per l'abbonamento mensile inferiore ai 33 euro e una copertura totale della nazione.

Altri Paesi europei hanno, invece, affidato la realizzazione della nuova infrastruttura a soggetti privati ma i loro progetti sono a rischio in quanto l'Unione Europea si è pronunciata in favore di un intervento dello Stato o perlomeno di un investimento misto pubblico e privato.

Ed è proprio quest'ultima la strada che l'Italia sembra abbia deciso di percorrere con l'impresa che già possiede la nostra infrastruttura di telecomucazioni ovvero Telecom Italia.

Ma in questo caso, lo Stato italiano, forse, consapevole dei problemi passati legati al ruolo predominate di Telecom Italia nel passato e spinto anche dalle richieste dell'Unione Europea di maggior qualità della banda e prezzi minori per gli abbonamenti Adsl, risultati che si possono ottenere solo con una ampia concorrenza di operatori, ha deciso di imporre dei paletti e delle regole a Telecom e alla sua nuova linea in fibra ottica.

Prima di tutto se i capitali disponibili non fossero sufficienti è già pronto un piano di investimenti alternativo all'interno del quale alcune delle principali aziende italiane parteciperebbero con importanti capitali.

I nomi praticamente sicuri sarebbero quelli degli attuali concorrenti di Telecom Italia, ma anche di Sky, Mediaset, Ferrovie dello Stato e Poste italiane.

In secondo luogo, è notizia di queste ore che AGcom, l'organismo di controllo delle Telecomunicazioni in Italia, ha deciso che anche nella nuova rete, i costi per accedervi degli operatori alternativi a Telecom, saranno decisi dall'Authority e non come inizialmente Telecom Italia chiedeva e sosteneva che dovessero essere decisi solo da lei stessa essendo il mercato delle fibre ottiche, un nuovo settore rispetto a quello della Adsl ( e della vecchia infrastruttura attuale che viene oggi utilizzata ).

Non solo, ma Agcom ha chiesto anche che Telecom possa condividere le proprie infrastrutture passive (cavidotti, canaline), dove far passare fibra di altri operatori.

E a tali richieste, quasi imposizioni, i vertici di Telecom Italia hanno risposto positivamente, secondo numerose indiscrezioni confermate venerdì sera anche da Corrado Calabrò, presidente dell'Agcom.

Tutto questo porta alla logica e allo stesso tempo importantissima conseguenza che appena pronti i primi collegamenti del nuovo network NGN vi saranno da subito diffenti offerte per l'adsl in fibra ottica ultraveloce non solo da Telecom Italia, ma anche dagli altri operatori con evidenti benefici in termini di prezzi e qualità per gli utenti.

E, dunque, dal 2009 i lavori dovrebbero procedere con le nuove regole stabilite, più speditamente ed entro il prossimo settembre potrebbero esserci le prime offerte in fibra ottica per collegamenti veloci a 50-100 megabit nelle principali città italiane.

E le offerte non saranno solo di Telecom Italia, ma con le regole dell'Agcom sopra descritte, vi saranno anche altri operatori come Wind, Tiscali, Tele 2 ad offire nuove connessioni veloci sfidandosi con offerte e rendendo così i prezzi sempre più interessanti per gli utenti.

Almeno inizialmente, sempre nella seconda metà del 2009, le prime offerte dovrebbero essere quelle dell'Adsl da 20 megabit chiamata Adsl 2 Plus realizzabile grazie al fatto che una dei primi interventi sarà quello di portare le linee Internet alla centrali di smistamento con la fibra ottica consentendo un miglioramento delle performance rilevante che permetterà di portare ovunque collegamenti internet a 20 megabit reali in tutta Italia.

E' da sottolineare che sempre nel 2009, ma nei primi mesi, partiranno su vasta scala le offerte per collegamenti Wimax in tutta Italia dopo il periodo di prova che stanno attuando proprio in questi mesi invernali i nuovi operatori vincitori dell'asta delle frequenze italiane in alcune città e regioni.

Dunque, finalmente solo notizie positive per l'Internet italiana e i suoi collegamenti, che nelle recenti ricerche sono considerati ancora i peggiori come qualità, affidabilità e velocità a livello europeo che ne ha bocciato anche la reale penetrazione sul territorio.

E in questa ottica, del "qualcosa finalmente si muove" oltre alle notizie appena riportate dei collegamenti super veloci che inizieranno nel 2009 devono rientrare anche le notizie delle scorse settimane di una Agcom che ha imposto controlli sulla velocità media delle Adsl e la pubblicazione dei megabit minimi che ogni operatore può garantire nelle varie offerte delle Adsl da lui proposte oppure delle stessa Telecom Italia, seguita a ruota da altri operatori, di nuovi indenizzi monetari e condizioni favorevoli ai clienti in casi di guasti e problemi sull'Adsl o sul telefono.

Molti di quelli che leggeranno questo articolo, sono sicuro perchè è un sentimento anche da me condiviso, storceranno il naso e penseranno che tutto quello finora descritto sono le solite promesse all'italiana che non si realizzeranno mai o in tempi biblici.

Ma vi invito ad avere fiducia, perchè finalmente anche grazie all'Unione Europea alle sue regole e ai suoi fondi per gli investimenti, qualcosa sempre muoversi davvero.

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