Rai Tv Online su Internet: milioni di euro sprecati. Dossier di denuncia dell'ex amministratore. Server raffredati con ventilatori artigianali.
Articoli di approfondimento su tematiche inerenti al mondo ICT, Internet e webmaster.
a cura di Marcello Tansini
Quante volte abbiamo detto e denunciato su queste pagine che soldi pubblici vengono letteralmente buttati via soprattutto su Internet dove la pubblica amministrazione spreca milioni e milioni di euro per progetti internet e informatici creati da società interne o "troppo amiche" come denunciato anche da Assinform la scorsa settimana nel suo report 2007-2008 dove si accusa proprio la mancanza di reali investimenti della PA italiana come una delle cause per cui Internet, l'Adsl e e l'informatica in Italia rimane più arretrata rispetto alle altrenazioni Ue.
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Adesso un nuovo scandalo si profila all'orizzonte, dopo quelli di Italia.it e altri di progetti "minori" di capoluoghi, privincie e regioni sparse in tuto il nostro beneamento stivale.
Questa volta tocca la Rai e la sezione Internet del servizio pubblico televisivo, proprio quella società pubblica contro cui migliaia di utenti web e associazioni consumatori hanno già il dente avvelenato per la qustione del Canone Rai che non si capisce ancora se debba essere pagata per computer e videfonini , ma che comunque viene richiesto, talvolta con lettere pure dai toni un pò troppo minacciosi...
E ad esprimere il suo sdegno,la sua rabbia non è una persona comune, ma uno stimato professionista del Web e nuove tecnologie di cui avevamo già parlato a Giugno 2007 che con grande fatica aveva rilanciato Rai.tv cercando di creare un progetto serio e organico di presenza sul web dei milioni di materiali video e di contenuti extra che la tv di stato possiede.
Stiamo parlando di Alberto Contri , amministratore delegato di RaiNet , allontanato dal CDA di Viale Mazzini dal voto della maggioranza dei consiglieri ( sette su nove ) in quanto il suo piano industriale avrebbe riportato, citiamo testualmente, informazioni scorrette su Rai Net, i risultati attuali e in previsione soprattutto in confronto alle tv web estere.
In realtà, i risultati del 2007 non erano stati strabilianti per una realtà come la Rai (o meglio di come dovrebbe essere!) con un aumento dele pagine viste che ha raggiunto gli 839 milioni di pagine viste e un utile pubblicitario di 948 mila euro con un incremento del 15% rispetto al 2006.
Risultati non strabilianti, ma eccezionali , permettetemi di dire, nel contesto in cui lavorava il manager allontanato: situazioni che Contri ha voluto mettere nero su bianco i n un memoriale di poco meno di 70 pagine scritto ai consiglieri della Rai.
E proprio da questo documento si capisce i miracoli che ha dovuto fare Contri da quando era in carico dal 2003 superando o cercando di superare ostacoli tecnologici, burocrazia e pure concorrenza interna ed esterna delle solite società "troppo amiche" di qualcuno.
Partiamo da un dato oggettivo, quanto il più incredibile e difficile da contestare: numerosi server di Rai Net non erano come ci si può immaginare in una Server Farm interna o ed esterna ben attrezzata con tutti le tecnologie necessarie per sostenere un carico di decine di milioni di pagine viste al mese, ma in una sorta di sgabuzzino come scrive il manager dimissionario " la stanza è "priva di porta di sicurezza a norma e con un impianto di condizionamento assolutamente inadeguato. Questo impianto è supportato, a danni fatti, con dispositivi di raffreddamento portatili non professionali. Situazione che ha provocato ripetute rotture sui server presenti, causando interruzioni di servizio nell'erogazione dell'offerta agli utenti ".
Non solo scrive, ma documenta il tutto, armato di macchina fotografica digitale, con una serie di foto (da vedere !) .
Un altro problema tecnologico che si lega strettamente a quello burocratico assolutamente paradossale è il fatto che i video e le immagini sono gestiti dalla divisione RaiTeche per la maggior parte ancora in modo analogico e non digitale e così ci si impiega anche tre settimane per trovare i contenuti desiderati e riconvertirli per essere pubbliciti su Internet.
Non solo: trasmissioni di punta , pagate ( e non poco !!! ) con i soldi pubblici e quindi degli stessi utenti n on possono essere pubblicate online perchè la Rai non ha firmato i diritti per Internet. E stiamo parlando di programi tv di Celentano, Fiorello e Benigni che sono stati messi online dal sito della Rai solo per quei pochi minuti che il diritto di cronaca permette.
Ma stiamo scherzando ? I programmi ernao prodotti dalla Rai, gli artisti pagatai dalla Rai e il portale web della rai non li poteva trasmettere.....
Non stiamo parlando di straming, di trasmissioni in diretta ... sarebbe osare chiedere troppo ad una struttura simile nel 2008..ma neanche archiviarli online.....
D'alra parte come organizzare trasmissioni in streaming o contenuti extra per il web, quando Contri denuncia il fatto che ogni anno vi erano nuove società che spuntavano per fare servizi internet in maniera del tutto autonoma dal suo coordinamento, per esempio interi siti web:" Dentro Rai e le diverse società del gruppo ogni anno vengono contrattualizzate numerose società esterne per la realizzazione di siti "." Contando le strutture che oggi gestiscono il web in autonomia, è possibile ipotizzare costi per svariati milioni di
euro all'anno ". La società "RaiTrade si avvale di collaborazioni esterne sia per il portale istituzionale sia per lanciare altre iniziative Internet e Rai Cinema sta per rilanciare il proprio sito istituzionale attraverso una ricchissima commessa data all'esterno "
Come dicevamo all'inizio dell'articolo a Giugno e durante la scorsa estate, Rai Net sembrava essere davvero in una fase di rilancio con una serie di niziative davvero interessanti e l'apertura anche di un canale su Youtube per trasmettere spezzoni di programmi, ma anche servizi istituzionali come il messaggio di fine anno del presidente della repubblica ( che per onor del vero, e adesso capiamo ilperchè, fu messo online tre giorni dopo che era avvenuto in Tv )
Tommaso Tessarolo , uno dei massimi esperto di Web e Internet Tv in Italia, invitato alla inaugurazione di Rai.tv scriveva a Giugno :" E' un portale veramente ben fatto . La grafica è piacevole, i contenuti sono molto interessanti, le dinamiche di ricerca a “colonna multipla” sono semplici, intuitive e decisamente potenti. La presenza in bella vista di una sezione Podcast completa l'opera dando a chiunque la possibilità di abbonarsi alle trasmissioni Rai che vengono distribuite in questo formato. Rai.tv mi piace, è un passo avanti enorme per la Rai che riesce a riportarla in linea con gli altri grandi progetti internazionali dei grandi Network. "
Ma scriveva anche: " Innanzi tutto una sottolineatura alle parole di Alberto Contri, l'amministratore delegato di RaiNet. Solo lo 0,2% delle risorse....C'è quindi il tema RaiClick. Qual'è il senso di avere un portale Rai.tv ed un portale RaiClick separati?....Veniamo ai contenuti. Troppo pochi quelli presenti su Rai.tv, nessuno di produzione extra-televisiva. In pratica son tutti contenuti Rai messi online....C'è quindi un tema più tecnico su Rai.tv che non mi piace per niente. Io uso un Mac per navigare in rete, quasi mai accendo il PC. Bene, molti devi video su Rai.tv necessitano di un plug-in Activex per essere visualizzati. Io credo sia il caso di passare senza indugio ad un uso massiccio di tecnologie “universali” per il video...."
Ma l'impegno dimostrato da Alberto Contri e il suo staff continuava anche in pieno Luglio-Agosto come riportavano su queste pagine in un articolo dedicato che iniziava in modo entusiasta e speranzoso " La Rai sul web (www.rai.tv) non va in vacanza ma lancia per agosto una serie di nuovi contenuti per tutti i pubblici, generalisti e di nicchia. Quasi 100 ore di cultura, fiction, satira, informazione che grazie al web trovano nuovo risalto e nuova dignità in un palinsesto del tutto personalizzabile. Un panorama televisivo ‘on demand' per tutti i gusti, dedicato a quasi la metà degli italiani che resta a casa e a chi in vacanza è contagiato dall'‘always on', la connessione costante, fenomeno dell'estate 2007....." ( per leggerlo tutto basta andare qui )
Cosa dire altro dopo tutto quello scritto e spiegato della situzione di Rai Net, Rai.Tv e la Rai su Internet ?
Semplicemente vergogna.
Autore: Marcello Tansini
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