Virus trojan attacca file multimediali come mp3, video e film salvati su computer. Si rischia epidemia per il modo subdolo in cui si propaga. Ecco come
Un nuovo virus in grado di attaccare i file multimediali del
proprio pc facendo scaricare un falso codec per poterli
visualizzare apre nuovi scenari dopo la notizia della scorsa
settimana che
virus capaci di attaccare la cpu, il processore di un
computer sono diventati realtà e verranno mostrati per
la prima volta ad un convegno sulla sicurezza informatica
internazionale il prossimo autunno.
Il nuovo virus che attacca i file multimediali è
stato inserito nella categoria worm, ma secondo l'esperto
di sicurezza Marco Giuliani dell'azienda specializzata
PrevXè si tratterebbe di un trojan ed infatti è
stato chiamato Trojan.GetCodec.A
Questo trojan utilizza un sistema di attacco al computer
particolare.
Il trojan, una volta eseguito, va alla ricerca
all'interno del PC di file multimediali con estensione
.MP2 .MP3 .WMA .WMV .ASF.
Individuati,
controlla se il file in questione è stato già
infettato analizzandone l'eventuale header del file ASF
alla ricerca di uno specifico script. Il trojan tiene conto
di tutto ciò ed ogni file che viene individuato con
questa estensione viene riconvertito ed adattato al formato
ASF, così che poi è possibile aggiungere lo
script malevolo all'header del file.
Windows Media utilizza come formato multimediale
l'Advanced Systems Format (ASF), in parole semplici uno
speciale formato che può contenere stream audio e
video insieme ad altre informazioni, quali ad esempio script
eseguibili o metadata che vengono poi interpretati da Windows
Media Player.
Il trojan aggiunge all'header del file ASF - i file .WMA
e .WMV sono già codificati nel formato .ASF - uno
script che induce Media Player a connettersi ad Internet e a
scaricare del malware sottoforma di falso codec ritenuto
necessario per poter riprodurre il file multimediale in
oggetto.
E' doveroso sottolineare che questo trojan non
è il primo virus che attacca file multimediali o
richiede l'installazione di codec malevoli, ma questa
ultima minaccia informatica è stata progettata
in maniera davvero ingegnosa, tanto che si può
rischiare una infezione di massa.
Infatti, questo virus appare alquanto subdolo in
quanto il numero dei codec cresce sempre di più: per
visualizzare un file multimediale, spesso, si è
disposti a scaricare diversi software, senza la massima
attenzione che sarebbe sempre necessaria, proprio per questa
molteplicità di codec in circolazione sempre in
costante aggiornamento di cui l' utente medio, ma anche
quello esperto non è sempre in grado di rimanere
aggiornato a livello informativo.
Non solo: il trojan colpisce tutti i file
multimediali anche quelli comprati legalmente su cd e dvd
oppure scaricati con un regolare acquisto da siti online.
Quindi, colpisce file musicali e video che si pensano
assolutamente sicuri e non che possono contenere dei pericoli
come ad esempio quelli downlodati su network P2P.
Ma è soprattutto proprio dai network P2P utilizzati
da milioni di persone al mondo che questo virus potrebbe
prendere fortemente piede e diffondersi su vasta scala
Infatti sui circuiti di sharing, miliardi sono i file
audio,video, musicali disponibili che vengono scaricati
illegalmente ogni giorno.
E anche se l'utente, una volta scaricati, li controlla
tramite il proprio antivirus, una seguente infezione, anche
alcuni mesi dopo, tramite questo trojan del propri pc
renderebbe assolutamente pericolosi file multimediali che si
ritenevano, invece, "puliti" al 100%
perchè controllati da un software antivirus
appena downlodati.
Vi è, già,comunque una prima possibile
soluzione anche se manuale per difendersi dalle infezioni
portate da questo cavallo di troia
Infatti, Microsoft permette la disattivazione
dell'esecuzione del comando attraverso cui il trojan
richiede l'installazione del codec attraverso Windows
Media Player, per mezzo del registro di sistema, alla
chiave
HKEY_CURRENT_USERSOFTWAREMicrosoftMediaPlayerPreferences
Configurando la voce URLAndExitCommandsEnabled = 0 (di
default è 1, se la voce non è presente è
come se fosse configurato di default).
D'altra parte, per il momento, nessun file multimediale
ha "il permesso" di scaricare in automatico il
proprio codec necessario e quindi per poter essere soggetti
ad una possibile infezione occorre, comunque, sempre dare il
proprio consenso a scaricare un codec per visualizzare il
file musica o video.
E' giusto sottolineare il termine " per il
momento" come fa lo stesso Marco Giuliani, in quanto
con il tentativo di rendere l'utilizzo di video e musica
sempre più semplice su più dispositivi
possibili e visto la difficoltà che, spesso,vi
è per l'utente medio di scegliere e scaricare il
codec audio-video giusto, si può ragionevolmente
ritenere che presto verranno studiate soluzioni più
semplici e automatiche per ottenere i codec necessari.
Con tutte le possibili conseguenze del caso, come, ad
esempio quella, che abbiamo visto in questo articolo.
Fonti:
http://www.tweakness.it/
http://www.pcalsicuro.com/
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