Informatica e Internet in Italia statistiche 2007 e previsioni 2008. Quasi il 60% non usa il web. Mancano investimenti e innovazione. I settori migliori (Parte III)
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Lo spaccato della domanda per settori d’utenza conferma il ruolo trainante delle banche (4.578 milioni, +1,7%) dell’industria (4.157 milioni, + 2,0%), delle aziende della distribuzione (2.293milioni, +3,2%), dei servizi (2.218 milioni, +2,2%) e del comparto assicurativo e finanziario (997 milioni, +2,9%) per l’effetto combinato di dinamiche e peso. Nel settore pubblico la PA locale ha fatto registrare progressi apprezzabili (+2,4%), mentre l’Amministrazione Centrale ha fatto registrare addirittura un calo della spesa del 3,2%.
Per quanto riguarda il mercato italiano delle telecomunicazioni, questo nel 2007 ha generato un business di 44.200 milioni di euro, con aumento di un magro 0,4% sul 2006. Hanno pesato la contrazione degli investimenti in apparati e infrastrutture (9.620 milioni, -0,7%) e il continuo calo dei servizi su rete fissa, che hanno cancellato gli effetti della continua, anche se oramai attenuata, progressione dei servizi su rete mobile, e della crescita dei servizi a valore aggiunto su entrambe le reti, fissa e mobile.
Le mobili hanno generato una domanda complessiva (infrastrutture, apparati, terminali e servizi) di 24.070 milioni di euro, in crescita dell’1,8% (contro +4,5% del 2006), mentre le fisse sono scese a 20.130 milioni (-1,3%, dopo il -0,4% del 2006). Nel 2007 le linee mobili sono ancora cresciute, risultando ben 90,7 milioni (+10,8%) e con un incremento di poco inferiore a quello del 2006 (+13,4%), e risulta in aumento (2,2%) anche il numero degli utenti attivi: 45,9 milioni. Quest’ultimo dato è quello che spiega la crescita del business complessivo del mobile, visto che gli investimenti in infrastrutture non progrediscono e che la spesa per utente attivo è cresciuta di poco.
Le fisse hanno visto contrarsi anche la componente di servizio (16.070 milioni, -1,5%). Il dato evidenzia, come già negli ultimi anni, il calo nelle componenti più mature, voce e trasmissione dati, solo parzialmente compensato dalle componenti legate ai servizi a valore aggiunto e alle connessioni Internet (2780 milioni, +8,2%). Quanto a queste ultime, è positivo l’incremento del numero di accessi ad alta velocità, risultati a fine 2007 pari a 10,1 milioni (18,7%), 9,8 dei quali in modalità XDSL (+19,2%) e di circa 340mila su fibra ottica (+5,6%).
Nel complesso e al netto della componente infrastrutturale, il peso della domanda consumer è cresciuto ancora, risultando pari a poco meno del 64% (contro il 62,7 del 2006 e il 62,1% del 2005). Questo per effetto di una domanda espressa dalle famiglie, che nel 2007 è cresciuta del 2,9% attestandosi 25.415 milioni, mentre quella dell’utenza business è scesa del 2,3%, a quota 14.385 milioni, confermando una tendenza di lungo periodo legata in parte all’adozione di soluzioni di fonia su IP in parte alla rivisitazione al ribasso delle tariffe per servizi fissi e mobili.
Vediamo, infine, le dinamiche del primo trimestre 2008 e le previsioni per l’intero anno. L’andamento del mercato ICT nel primo trimestre 2008 ha mostrato tendenze simili a quelle rilevate per lo stesso periodo dell'anno precedente. Più in particolare, si è rilevata una stagnazione complessiva a livello aggregato (15.497 milioni di Euro, in calo dello 0,4%), per effetto di un calo dell’1,1% del business delle telecomunicazioni in tutte le sue componenti, non compensato dal progresso dell’1,2% del business dell’informatica.
L’andamento rilevato nel primo trimestre del 2008 sconta fattori di brevissimo periodo che appaiono destinati ad essere in parte riassorbiti in corso d’anno, in una prospettiva più favorevole. E infatti, per l’intero 2008 Assinform ha oggi aggiustato in meglio le previsioni formulate tre mesi fa, che indicavano una crescita complessiva del mercato ICT nel 2008 non superiore a 1,9 punti percentuali.
Oggi le stime puntano su una crescita del mercato ICT (aggregato informatica e telecomunicazioni) dell’ordine del 2,4%, di 1,5 punti percentuali in più rispetto al 2007. Questo porterà il mercato ICT al valore complessivo di 65.949 milioni, ma più che altro per effetto di una ripresa sul fronte delle telecomunicazioni. Per queste ultime è prevista una crescita del 2,8%, a 45.430 milioni, mentre per l’informatica, l’attuale situazione congiunturale lascia presagire una crescita lievemente inferiore a quella del 2007, pari all’1,6% e per valori pari a 20.519 milioni.
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