Redazione
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Legge contro P2P in Francia e sospensione del collegamento Internet per un anno diventa ufficiale. Manca solo la conferma scontata del Senato.

La legge contro il P2P e la disconnessione per un anno dopo la terza volta che un utente verrà trovato a scambiarsi file illegali online è stata inserita ufficialmente in una proposta di legge dell'attuale Governo Sarkozy inviata al Senato.

La rettifica viene considerata dal Governo francese assolutamente scontata, nonostante il parere negativo della Commissione Europea e quello della sinistra francese, nonché di alcune importanti associazioni di consumatori.

Ma tutta la maggioranza è d'accordo con il primo ministro francese e con il ministero della cultura che ha redatto questa legge e quindi l'entrata in vigore appare del tutto naturale.

L'ultima ancora di salvezza potrebbe essere l'intervento deciso dell'Unione Europea per regolamentare il P2P a livello europeo E con il commissario Viviane Reading, una donna di carattere e spessore, che sta portando importanti cambiamenti alla telefonia mobile, potrebbe avvenire.

Il problema maggiore sono gli interessi molto forti delle major discografiche e cinematografiche e le relative pressioni, che sembra abbiano fatto breccia anche tra i provider francesi che forniscono la connessione che dopo una prima fase, sembrano aver accettato la proposta in quanto una legge chiara è per loro un vantaggio piuttosto che eventuali processi contro utenti dove anche l'Internet provider viene coinvolto.

Vi saranno sicuramente dei problemi di Privacy ( vista anche la relazione che gli esperti dell'Unione Europea hanno trasmesso ieri al Parlamento UE riguardante la protezione della privacy e dei dati su Internet e le nuove tecnologie ) in quanto gli internet provider dovranno tracciare il traffico fatto da tutti i propri utenti, rilevando gli Ip e i nomi e i cognomi di chi si collega a circuiti P2P e trasmetterli all'Alto Commissariato per la protezione del Diritto d'autore.

Quest'ultimo è un organismo creato ad hoc per la difesa del diritto d'autore il quale farà scattare le diffide e successivamente, dopo la terza volta,la sospensione dell'abbonamento ad Internet per un anno.

La sospensione sarà attuata, così come tutte le richieste di diffida, all'intestatario della connessione Internet che ha acquistato l'abbonamento dall'Internet provider.

L'entrata in vigore della nuova norma, salvo imprevisti, avverrà dal 1 gennaio 2009.

Il governo francese non pensa di sconfiggere la pirateria, ma sicuramente di diminuire il P2P che, è, ormai l'80% del traffico internet francese.

Sarkozy è stato chiaro: " Internet deve avere delle regole, non capisco perchè Internet deve essere esente da qualsiasi tipo di legislazione".

E su questo il presidente francese ha totalmente ragione, peccato che le regole, secondo noi debbano essere internazionali per avere un vero valore in una Rete informatica come quella web che non ha gli stessi confini nazionali della geo-politica reale.

Non solo, occorre anche riflettere sul fatto che in Svezia, proprio negli scorsi giorni, sia stata proposta al Parlamento una legge per rendere il P2P personale legale, con misure e pene severissime, invece, per chi con la pirateria ci guadagna e ne fa la sua principale attività.

Se la pirateria viene colpita alla fonte, è chiaro che anche il P2P personale ne risentirà, ma senza avvisi e denunce ad personam che, come abbiamo visto negli Stati Uniti, non servono a nulla per la difesa reale dei diritti d'autore.

Senza dimenticare che vi sono delle leggi come l'equo compenso che sono applicate nei singoli Stati come l'Italia tassando supporti vergini digitali con la presunzione che questi saranno utilizzati sicuramente per fare copie illegali.

E i ricavi monetari ottenuti da questa tassa vanno a finire principalmente alle major discografiche e cinematografiche e non si tratta di piccole cifre, ma di milioni di euro all'anno.

La questione è, dunque, assai complessa e serve una legislazione internazionale, se non almeno dell'Unione Europea, per chiarire una volta per tutte la situazione.

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Francesco
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