Protezioni dati personali navigazione Internet, e-mail, telefonate, sms e mms: nuove regole dal Garante della Privacy
E' stato approvato venerdì scorso un importante
regolamento dal Garante della privacy italiano che
fissa le regole di base per la messa in sicurezza dei dati
sul traffico telefonico e internet che vengono raccolti e
conservati dai gestori. Questo dopo un lungo percorso di
polemiche e paure legate ai comportamenti poco trasparenti
proprio di questi ultimi che ha visto una svolta già a
fine febbraio quando si è chiarito quale debba essere
il comportamento di ogni carrier telefonico.
Traffico telefonico e internet in primo piano: i dati
legati a queste attività sono i più delicati e
possono disegnare la vita degli utenti nei minimi
particolari. Attraverso il telefonino si può
conoscere la localizzazione delle persone, attraverso gli
orari delle chiamate o degli sms e mms se ne
conoscono le abitudini.
E poi ci sono le chiamate effettuate e ricevute o gli
indirizzi di posta elettronica con cui si ha a che fare. Un
piccolo universo di informazioni che, con la proroga del
pacchetto Pisanu può essere conservato anche per 8
anni nel caso di traffico telefonico e 4 nel caso di
internet. Precisiamo però che i dati non riguardano
mai i contenuti.
Il Garante per la privacy ha stabilito alcune direttive
fondamentali da applicare entro la fine del prossimo ottobre.
Esse riguardano la conservazione dei dati sia a fini di
giustizia che per tutti gli altri motivi. Tutti sono tenuti a
rispettarle, fatta eccezione per gli internet cafè e
per i gestori di siti internet che diffondono contenuti in
Rete
Ecco tutte le novità del nuovo regolamento del
Garante della Privacy per la conservazione dei dati
sensibili degli utenti
Accesso ai dati: l'accesso ai dati è
consentito solo al personale incaricato mediante avanzati
sistemi di autenticazione informatica, anche con l'uso di
dati biometrici (es., impronte digitali). Sono compresi nella
prescrizione, salvo limitati casi di necessità, anche
gli amministratori di sistema, figure chiave della sicurezza
delle banche dati., sul cui ruolo, spesso sottovalutato anche
nei settori più delicati, il Garante prevede di
iniziare una riflessione approfondita.
Accesso ai locali: i locali in cui sono ospitati i
sistemi di elaborazione che trattano dati di traffico
telefonico per esclusive finalità di giustizia devono
disporre di sistemi biometrici di controllo degli accessi. In
ogni caso, i sistemi che trattano dati di traffico di
qualsiasi natura vanno installati in locali ad accesso
selezionato.
Sistemi di autorizzazione: le funzioni tra chi
assegna le credenziali di autenticazione e chi accede ai dati
devono essere rigidamente separate. I profili di
autorizzazione da attribuire agli incaricati devono essere
differenziati a seconda che il trattamento dei dati di
traffico sia effettuato per scopi di ordinaria gestione o per
quelli di accertamento e repressione dei reati.
Tracciamento dell'attività del personale
incaricato: ogni accesso effettuato e
ogni operazione compiuta da parte degli incaricati e degli
amministratori di sistema devono essere registrati in
appositi audit log.
Conservazione separata: i dati tenuti per esclusive
finalità di accertamento e repressione dei reati
devono essere conservati separatamente da quelli utilizzati
per funzioni aziendali (es., fatturazione, marketing,
antifrode, statistiche) e i sistemi di elaborazione che li
trattano vanno sottoposti a rigide misure di sicurezza fisica
e controllo degli accessi.
Cancellazione dei dati: una volta decorso il tempo
previsto di conservazione i dati devono essere immediatamente
cancellati o resi anonimi, eliminandoli anche dalle copie di
backup create per il salvataggio dei dati.
Controlli interni: devono essere effettuati controlli
periodici sulla legittimità degli accessi ai dati da
parte degli incaricati, sul rispetto delle norme di legge e
delle misure organizzative tecniche e di sicurezza prescritte
dal Garante, sull'effettiva cancellazione dei dati una
volta decorsi i termini di conservazione.
Sistemi di cifratura: contro rischi di acquisizione
indebita, anche fortuita, delle informazioni registrate da
parte di incaricati di mansioni tecniche (amministratori di
sistema, amministratori di data base, manutentori hardware e
software) i dati di traffico trattati per esclusive
finalità di giustizia vanno protetti con tecniche
crittografiche.
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