Sblocco iPhone 3g: software disponibile da scaricare a Gennaio per usare cellulare apple con qualunque sim e operatore. Cosa farà Apple?
E' stato annunciato ufficialmente il sistema di "sblocco" per i dispositivi iPhone 3G, progetto conosciuto in codice come "yellowsn0w".
Ricordiamo che lo "sblocco" del dispositivo permette l'utilizzo di qualsiasi scheda SIM, e quindi provider di telefonia, per le funzionalità telefono.
La metodologia di sblocco per iPhone 3G sta attualmente venendo integrata in una applicazione user-friendly simile agli altri semplici strumenti rilasciati dal team come QuickPwn o BootNeuter. La disponibilità pubblica di questa applicazione è fissata per il 31 Dicembre prossimo o per i primi giorni di Gennaio 2009. iPhone Dev Team evidenzia che il sistema realizzato funzionerà esclusivamente sulla versione 2.11.07 del baseband o precedenti, e che ovviamente richiederà un dispositivo su cui è già stato effettuato il jailbreak.
Il "baseband" è un nome generico utilizzato per riferirsi ai componenti interni dell'iPhone che gestiscono le chiamate telefoniche e l'accesso ad Internet. Si tratta di un computer system indipendente ridotto e unico che si esegue su iPhone, è separato dal sistema principale che gestisce le applicazioni e interagisce con la parte principale del telefono tramite un network interno di comunicazione.
Quando Apple rilascia un aggiornamento software per iPhone anche il baseband viene a volte aggiornato (per correggere bug e includere nuove funzioni). L'ultimo aggiornamento 2.2 di iPhone ha introdotto in effetti un aggiornamento per il baseband. L'iPhone Dev Team aveva avvertito tutti gli interessati che l'installazione di questo aggiornamento avrebbe compromesso la possibilità di effettuare lo sblocco di iPhone 3G sfruttando il metodo che stava venendo sviluppato.
Per questo motivo la prossima applicazione di "unlock" funzionerà solo sulla versione 2.11.07 del baseband o precedenti .
Nel post di annuncio sul suo blog, il team di hacker parla anche delle recenti problematiche emerse nell'utilizzo della modalità DFU (Device Firmware Update) per gli utenti Mac OS che hanno installato l'ultimo aggiornamento 10.5.6 del sistema operativo.
Il team ritiene che queste problematiche non derivino da una particolare contromisura introdotta da Apple per contrastare l'utilizzo degli strumenti di hacking sul dispositivo, ma piuttosto da un "kernel bug".
Gli hacker offrono nell'intervento anche alcuni workaround che possono essere provati dagli utenti per aggirare il problema; ma si tratta di soluzioni non testate da utilizzare a proprio rischio.
iPhone Dev Team infine ricorda che attualmente non sta lavorando sul nuovo modello "iPod touch 2G" , per il quale non è ancora disponibile uno strumento di jailbreak.
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