Marcello Tansini
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Tecnologia e innovazione: i 60 prodotti che cambieranno realmente la vita di ogni giorno premiati al Well Net tech Award 2008 di Milano. Alcuni già disponibili

Well-Tech Award è la manifestazione internazionale che ogni anno a Milano premia i prodotti e tecnologie migliori che cambieranno la nostra vita ogni giorno.

Non invenzioni mirabolanti ( a parte alcune ! ), ma prodotti che già si possono toccare con mano e possono dare benefici immediati e diretti alle persone o alle città che decidano di utilizzarli.

E' il leit motiv della manifestazione: non premiare grandi idee, ma oggetti o sistemi concreti e realizzabili, spesso già realizzati e quasi disponibili in commercio.

Come racconta l’architetto Chiara Cantono promotrice e organizzatrice della manifestazione, che suscita un interesse a livello mondiale il Well-Tech Award " è una manifestazione tecnologica ma non vogliamo perdere il contatto con la realtà, anche quella più umile. Ogni anno vengono lanciati milioni di prodotti e, mi lasci dirlo, il 90% non serve a nulla, se non ad alimentare i consumi.
Noi cerchiamo di individuare quelli che possono cambiare la nostra vita, ma in meglio, nel rispetto dell’ambiente, dei più deboli e degli esclusi ........Non sono i grossi investimenti che fanno la differenza. Certo, sono necessari, specie nei campi dell’elettronica e dei trasporti. Spesso però le buone invenzioni nascono dall’esperienza e dalla vita vissuta. Ci sono tante piccole aziende con cui abbiamo sviluppato in questi 10 anni un ottimo rapporto. Puntano sulle micro-innovazioni che fanno la differenza. E ogni anno crescono.
"

Quest'anno sono stati selezionati ben 60 prodotti che ci cambieranno la vita nell'immediato o davvero nel prossimo futuro a brevissimo, divisi in tre macro-categorie: qualità della vita, sostenibilità, accessibilità.

E il premio più importante è andato ad una ruota. Sì, proprio ad una ruota, una invenzione già fondamentale nella storia dell'umanità, ma che rivista in chiave tecnologica potrà ancora essere ancora decisiva soprattutto per le nazioni del terzo mondo.

Si chiama Q-drum ed ha vinto la categoria qualità della vista: tanto semplice ( e poco costosa ) quanto geniale.

L'idea di Q Drum nasce in risposta ai bisogni di persone che vivono in comunità rurali dove l’accesso all’acqua potabile è difficoltoso. L’ acqua in quantità adeguate è troppo pesante da trasportare coi metodi tradizionali abitualmente adottati. Era necessario offrire una soluzione semplice che alleviasse il carico.

Raccogliere l’acqua in un contenitore cilindrico e trasportarla facendola rotolare anzichè sollevandola sembrò essere l'unica soluzione. L’unicità del prodotto risiede nel design del foro longitudinale attraverso il quale passa una lunga corda che permette di far rotolare Q Drum. Era fondamentale progettare il contenitore in modo tale che risultasse robusto e durevole.

Non ci sono maniglie fragili o rimovibili, la corda può essere sostituita in qualsiasi momento anche con cinghie in cuoio o semplici corde ricavate dai rami delle piante.

L'acqua ora può essere trasportata molto più facilmente dalla fonte d’approvvigionamento alla comunità rurale. Le donne non dovranno più portare pesanti contenitori colmi d’acqua sulle loro teste, molti danni al collo potranno essere evitati e la qualità di vita della comunità migliorerà sensibilmente.

Praticamente a parimento della Q-drum è stata premiata un'altra invenzione "tanto semplice" quanto rivoluzionario ed utilissima è la Lifesaver Bottle.

Si tratta di una bottiglia per il filtraggio dell’acqua che rimuove batteri, virus, parassiti, funghi e tutti gli altri agenti patogeni microbiologici trasportati dall’acqua, senza utilizzare prodotti chimici come lo iodio o il cloro che lasciano un caratteristico sapore sgradevole.

Non occorrono pastiglie, ebollizioni, prodotti chimici, tubetti, scuotimenti, strofinamenti, attese o fatiche. Produce velocemente e facilmente acqua potabile filtrata e sterile.

Utilizza un sistema altamente avanzato di ultra-filtraggio, originariamente sviluppato per applicazioni industriali. I metodi tradizionali di filtraggio prevedono l’utilizzo di blocchi di ceramica con dimensione dei pori compresa tra 300 e 200 nanometri. I batteri più piccoli non superano i 200 nanometri quindi passano attraverso questi pori.

Le dimensioni minime dei virus si aggirano intorno ai 25 nanometri quindi non vengono assolutamente bloccati da questi filtri. I pori di Lifesaver misurano circa 15 nanometri quindi sia i virus che i batteri vengono filtrati.

Ma non ci sono solo prodotti per i Paesi in Via di Sviluppo ( che comunque sarebbero quelli che ne avrebbero maggiormente bisogno visto l'imperante ed eccessivo consumismo che invade la nostra società dove la maggior parte dei prodotti disponibili non viene,di fatto, utilizzata ). Anzi, numerose sono le tecnologie per le nazioni del cosidetto benessere. E tutti utili ed innovativi. E molto interessanti.

Ad esempio, l'Aptera Motors un veicolo a tre ruote immatricolato come una moto.

Il design è modernissimo ed è frutto di un particolare studio aerodinamico: la coda è sfuggente, le ruote sono carenate, mentre l'abitacolo ha una singolare forma a goccia.

Un aspetto futuribile che trova conferma nella meccanica: la Aptera è infatti un veicolo a zero emissioni perché la trazione, sulla singola ruota posteriore, è elettrica.

Il pilota gode di una visibilità perfetta in tutte le direzioni grazie al parabrezza panoramico e ai grandi vetri laterali, in più sulla coda è stata montata una telecamera per le manovre.

L'aspetto scenografico si conclude con le porte ad apertura ad ali di gabbiano e tre schermi video touch screen per monitorare "lo stato di salute" dell'auto e gestire il sistema di navigazione satellitare, stereo e altri comandi secondari.

Le prestazioni dichiarate sono una velocità massima di 130 km/h ma il vero punto di forza è la tenuta di strada: in curva si piega come una moto grazie alla sospensione anteriore di tipo basculante. Aptera Typ-1 sarà in vendita anche in Italia alla fine del 2008.

Sempre a livello di mobilità, interessante è anche Streetsurfer un ciclo a 5 ruote che assicura stabilità, manovrabilità e performance sensibilmente maggiori rispetto a una tradizionale bicicletta.

Non si distingue solamente per il suo aspetto ma si guida anche diversamente. La disposizione delle ruote e il sorprendente sistema di sospensioni garantisce una guida morbida e una migliore stabilità. La curva viene impostata piegando il corpo come si farebbe su una tavola da surf, su uno snowboard o skateboard.

Il sistema di sospensioni incredibilmente leggero trasforma la guida in un’esperienza più confortevole per qualsiasi utente, eliminando la paura di cadute o incidenti. Queste caratteristiche contribuiscono a fornire un’entusiasmante esperienza di guida che incoraggia il divertimento e il fitness attraverso un mezzo di trasporto ecologico.

E per finire in questa carrelatta di prodotti per lo spostamento validissimi nelle città contro il traffico o per preservare la qualità dei centri storici, vi è l'evoluzione del famoso Segway. SI chiama Handsfree Transporter ed è un veicolo elettrico.

Ha solo due ruote e a differenza del suo precursore Segway non ha nessun manubrio. La pedana è stata costruita in modo da essere guidata esclusivamente con i piedi.

Grazie a un sistema di pedali, infatti, sarà possibile accelerare e frenare a seconda delle esigenze. Permette di muoversi a velocità che raggiungono i 21 km/h e di gestire contemporaneamente attività che richiedono l’utilizzo di entrambe le mani.

Originariamente sviluppato per applicazioni teatrali, è ideale per molteplici utilizzi, specialmente come piattaforma mobile per cameraman o per facilitare gli spostamenti di operai e impiegati sul luogo di lavoro. Dopo una carica di 5 ore e' in grado di percorrere 15 km a 21 km/h. Ha una capacità di carico di 105 kg e pesa approssimativamente 48 kg.

Sempre tra gli oggettivi innovativi che potrebbe interessare la nostra vita è doveroso citare Zypad è una nuova famiglia di wearable computer (ovvero computer indosabili, la cui caratteristica principale è quella di integrarsi completamente con lo spazio personale dell’utente senza monopolizzarne l’attenzione e permettendogli di utilizzare il computer senza interrompere l’attività in cui è coinvolto.

Questo rende il prodotto adatto all’utilizzo anche in quegli ambienti scomodi in cui la libertà di movimento è una priorità e dove è fisicamente impraticabile o intralciante l’impiego di dispositivi tradizionali quali Laptop, PDA e TabletPC.

Questi computer realizzati da una azienda di Udine interamente italiana sono già conosciuti dai nostri lettori in quanto ne abbiamo già parlato dopo che erano stati ordinati dal Dipartimenti di Stato degli Usa per vari utilizzi sia a livello statale e sociale, sia livello militare.

La possibilità di utilizzare il computer lasciando libere le mani, l’integrazione di un ricevitore GPS nonché le potenzialità legate alla connettività wireless sono le principali caratteristiche che contraddistinguono Zypad WL 1000.

Integra tutte le potenzialità di un’architettura hardware e software standard in un dispositivo dalle dimensioni e dal peso (290 grammi) talmente ridotti da renderlo comodamente indossabile. Basa la sua architettura su un processore PXA 270@ 400 MHz, una memoria RAM da 128 MB, una memoria Flash da 128 MB, una mini SD memory card per dati e programmi utenti fino a 2 GB, un display touch screen da 320x240 pixel, batterie con un’autonomia fino a 8 ore e un accelerometro in grado di rilevare il movimento di chi lo indossa.

Sempre da indossare è una t-shirt, un maglietta che all'apparenza sembra normale, ma che è ipertecnologica, studiata per fare sport e correre, ma anche ideale da utilizzare sotto il caldo sole estivo.

Grazie al rivoluzionario materiale (Xitanit) di cui è costituta ed alla sua struttura tridimensionale, è in grado di mantenere l’ottimale temperatura corporea utilizzando le tecnologie di climatizzazione che si ispirano alla soluzioni esistenti in natura, nel caso specifico alla volpe del deserto.

La sua pelliccia argentata infatti riflette i raggi solari evitandole il surriscaldamento nonostante le estreme temperature ambientali. Xitanit riflette fino al 30% dei raggi del solari diretti e riflessi dell’ambiente circostante.

Il materiale funziona da scudo termico, impedendo al calore di penetrare all’interno.

Allo stesso tempo l’alto grado di conduttività dello XITANIT induce il calore del corpo verso l’esterno. Inoltre il sistema 3D BionicSphere ha la cruciale funzione di ridistribuire il sudore su una più ampia superficie facilitando la sua evaporazione che contribuisce al naturale rilascio di calore in eccesso.

Sempre tra i prodotti tecnologicamente avanzati è da sottolineare il premio dato al Med un microdisplay da 0,24 pollici (6mm) messo a punto a Edimburgo da MicroEmissive Display può essere combinato a ottiche per l’ingrandimento e riprodurre così un’immagine virtuale di grandi dimensioni che all’occhio appare equivalente all’immagine visibile su uno schermo TV o sul monitor di un computer.

L’innovazione più significativa presentata da questo microdisplay è l’utilizzo della tecnologia P-OLED (polymer organic light emitting diodes). Nonostante sia in grado di visualizzare più di 120 frames al secondo consuma circa il 25% dell’energia utilizzata da un microdisplay LCD tradizionale.

I driver elettronici integrati nel display e l’interfaccia video digitale facilitano l’integrazione in una vasta gamma di dispositivi e permettono ai progettisti di ottimizzare le dimensioni, il peso e il consumo delle batterie senza compromettere la qualità.

Una delle applicazioni chiave è il il collegamento dei piccolissimi display med nei cellulari o lettori multimediali personali come MP4 e video iPod. Potrà, inoltre, essere utilizzato anche come mirino elettronico negli apparecchi fotografici digitali per ottenere immagini accurate o nei sistemi per la visione notturna.

Ritornando all'attività fisica e allo sport, visto che secondo recenti studi le persone conducono 36 anni della propria vita seduti la maggior parte davanti ad un computer, un altro prodotto interessante è il Brideobject-The Webble, un innovativo poggiapiedi che non fa riposare i nostri piedi.

Al contrario permette alle gambe di muoversi durante le ore di lavoro trascorse alla scrivania. Oltre alla sua funzionalità, le linee iconiche di The Webble lo distinguono dai poggiapiedi convenzionali e incoraggiano i vostri piedi a salirvi per farci un giro. Questo oggetto abbraccia il concetto di mobilità e la convinzione che ergonomico può essere elegante e divertente.

Osservando i modelli migliori di poggiapiedi attualmente disponibili sul mercato, i creatori di The Webble hanno visto una grande opportunità di innovazione sia nella funzione che nella forma.

Dopo aver esplorato a fondo questa categoria di prodotti sono stati incoraggiati dalla ricerca che ha evidenziato i benefici fisiologici derivanti dall’attività motoria delle gambe mentre il soggetto è in posizione seduta. Il prodotto consiste in un telaio in plastica ricoperto con schiuma ad alta resistenza e tessuto per creare un rivestimento morbido e confortevole. Quattro ruote che permettono il movimento in ogni direzione, su una superficie piana.

Interessante, in questo contesto, per la vita di tutti i giorni è anche una speciale poltrona chiamata Laura-Mimmamà.

E' la prima ed unica poltrona studiata per supportare le neo-mamme e facilitare l’allattamento al seno eliminando i disagi del dopo parto specialmente in presenza di ferite chirurgiche o complicanze in quanto la seduta è modellata in modo da non creare pressioni sulle parti doloranti. E' utilizzabile non solo dalle neo mamme, ma tutti coloro che subito una operazione chirurgica

Infine, tra i prodotti premiati, vi sono anche degli interessanti progetti e studi urbanistici per una vita in città più a misura d'uomo. Sono quelli che richiederanno più investimenti e più tempo per essere realizzati, ma, pur apparendo avveneristici sono sicuramente fattibili.

Il primo è stato realizzato dalla Columbia University, in collaborazione con diversi studi di architettura, che ha elaborato il progetto di un grattacielo urbano ad elevato contenuto tecnologico per la coltivazione di cibi biologici nelle aree cittadine metropolitane.

Il progetto denominato Vertical Farm propone l’utilizzo di tecniche di coltivazione fuori suolo: idroponica, aereoponica, acquacoltura e agricoltura su suoli artificiali.

Emulando i comportamenti della coltura in serra, la produzione sarebbe totalmente indipendente dalle stagioni, assicurando la disponibilità di alimenti in qualsiasi periodo dell’anno; inoltre la contiguità tra il luogo di coltivazione ed il luogo di vendita porterebbe a una sensibile riduzione del trasporto di generi alimentari.

Oltre questi aspetti, ci sono altre forme di risparmio energetico: una struttura come questa può essere alimentata tramite fonti rinnovabili (solare, data la particolare struttura, oppure eolico); inoltre gli scarti di coltivazione possono essere utilizzati per la produzione di biomasse, come anche le acque possono essere poste in condizione di nuova potabilità tramite un trattamento di evapo-traspirazione.

Sempre a livello architettonico è da segnalare “Towers in the park,” una struttura urbanistica asiatica relativamente nuova che sta rapidamente acquistando popolarità ed è stata ampliamente applicata in grandi città del continente asiatico, tra le quali Seoul. Propone open space di elevata qualità e soddisfa la domanda di aree sovrappopolate.

E’ caratterizzata da due elementi contrastanti tra loro: il parco rappresenta il luogo pubblico e le torri sono una sovrapposizione di unità abitative e di demarcati spazi privati. La problematica del conflitto tra queste due sfere è la mancanza di un passaggio intermedio che favorisca la nascita di un’interazione sociale spontanea.

Seoul Commune 2026 risolve questo problema mettendo in comunicazione e bilanciando gli spazi pubblici e privati, l’interno e l’esterno. Gli spazi privati in tutte le torri sono composti da celle simili a quelle di un alveare. Le unità di base possono essere connesse e moltiplicate in orizzontale e verticale. Un totale di 2590 celle distribuite in 15 torri.

Tra la sommità e la base della torre, il tronco si sviluppa in bulbi adibiti ad attività pubbliche. Quest’area è composta da almeno 12 piani che presentano una pianta variabile in sei differenti dimensioni. Con diametri compresi tra i 64 e i 34 metri, questi spazi ospitano uffici, ambulatori, servizi pubblici e spazi commerciali.

Per conoscere e vedere tutti gli altri 60 prodotti premiati con le relative foto ed immagini:
http://www.well-tech.it/download2008.html
 

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Pier Paolo
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