Lorenzo Tansini
a- a+

Wi-fi: fa male alla salute? In Germania invito ai cittadini di usarli il meno possibile così come i cellulari

Negli ultimi tempi con un uso sempre maggiore della tecnologia, potrebbero aumentare secondo alcuni esperti, anche i potenziali pericoli per la salute umana. Infatti, non sono nuove le voci sui possibili pericoli delle radiazioni elettromagnetiche da cui siamo circondati mai confermati con sicura certezza.

Se numerose ricerche sono state compiute sui celluri, molto meno si sa sul wi-fi e su eventuali problemi di salute legati al suo utilizzo. Recentemente, la HPA (Healt Protection Agency), agenzia di protezione della salute inglese, ha iniziato uno studio approfondito proprio sull’emissioni portate dall’utilizzo del Wi-Fi nelle scuole e nei luoghi pubblici del paese britannico. Basandosi anche su questo studio, che non è ancora completato, il ministro dell'ambiente tedesco ha, con grande sorpresa, invitato tutti i suoi concittadini a non usare eccessivamente Wi-Fi o i telefoni cellulari.

La lotta contro l’inquinamento elettromagnetico non è nuova in Germania e già il Governo aveva sensibilizzato l’opinione pubblica con campagne ad hoc relative all’uso dei cellulari, ma mai si era parlato del wi-fi e delle connessioni wireless. Lo stesso ministro tedesco ha sottolineato che non è ancora provato che questi mezzi tecnologici non costituiscano un vero e proprio pericolo per la salute dei consumatori, ma si è preoccupato e con lui il governo tedesco riguardo le conseguenze a cui si potrebbe arrivare con un uso sbagliato o un abuso di queste tecnologie.

Un portavoce del governo ha dichiarato: «Tutte le prove fin qui raccolte indicano che questo tipo di emissioni, all'interno di certi limiti, non sono dannose per la salute. Non si può tuttavia escludere che vi siano degli effetti negativi». Sono questi limiti a preoccupare maggiormente, infatti non sono gli hotspot pubblici, come ad esempio nei bar o nelle stazioni, ad allarmare ma sono i singoli "impianti domestici dei cittadini" , i quali molto spesso superano i limiti di emissione di onde elettromagnetiche imposte dall'Unione Europea.

Il portavoce ha poi insistito sulla giovane età di questa tecnologia: «Non dimentichiamo che il Wi-fi è una tecnologia relativamente nuova, ancora da sviluppare. Mentre gli hot-spot pubblici hanno livelli ridotti di radiazioni, all'interno di ambienti domestici o di lavoro si può facilmente raggiungere una soglia critica». Per questo motivo gli esperti tedeschi consigliano di preferire quando possibile i mezzi di connessione alla rete più tradizionali, quali ad esempio il semplice cavo, così da scongiurare ogni possibile rischio derivato dal prolungato uso del Wi-Fi.

Queste dichiarazioni, ci tiene a precisare il Ministero dell’ambiente, non vogliono comunque fermare lo sviluppo di queste tecnologie ma solamente consigliarne un migliore uso, così da evitare possibili pericoli per la salute qualora ce ne fossero veramente. Tanto rumore per nulla? O la pietra è stata gettata nello stagno per portare a galla un problema che esiste davvero? Sicuramente la notizia ha fatto il giro del mondo anche perchè l’ha resa nota il Governo tedesco e non uno sparuto gruppo di ricercatori in cerca magari di una copertina sulle riviste.

Ma detto questo, senza prove scientifiche, una simile dichiarazione è destinata solo a creare un pò di paura a chi adotta le nuove tecnologie così come è avvenuto e tuttora avviene con l’uso dei cellulari. E il wi-fi e le connessioni wireless stanno diventando e lo diventeranno sempre più protagonisti nella vita di tutti i giorni proprio com i telefonini.

A questo punto l’unica speranza è che si concludano gli studi iniziati dagli scienziati britannici (e non solo) e il risultato sia unico ed oggettivo, non interpretabile come finora è accaduto per le radiazioni dei cellulari. Staremo a vedere.

 

Ti potrebbe interessare anche

commenta la notizia

C'è 1 commento
Pier Paolo
Condividi le tue opinioni su questo articolo!