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Speciale: Le directory e i comparatori di prezzi spuntavano come funghi solo 6 mesi fa. Fare un sito di affiliazioni remunerativo sembrava alla portata di tutti, ma era davvero così? Ne parla uno dei protagonisti
Articoli di approfondimento su tematiche inerenti al mondo ICT, Internet e webmaster.
 
a cura di Riccardo Porta

Su gentile concessione di Riccardo Porta

Ciclicamente vedo nascere e morire nuovi comparatori di prezzo online. Sempre periodicamente, amici fidati o addirittura clienti, mi raccontano che stanno pensando di realizzare proprio un comparatore. Il pensiero comune per tutti è lo stesso: “Che ci vuole? E’ sufficiente creare uno script che importi i database, faccia indicizzare tutto da Google e poi vivrò solo di rendita, no?”. La risposta è, ovviamente, no.

Non posso che portare la mia esperienza personale e provo a raccontare che cosa stia dietro ad uno shopping comparison o, almeno, sicuramente dietro un sito come www.buycentral.it ed una struttura come Pangora che ne tiene le fila.

A livello internazionale (siamo presenti in Germania, Francia, Austria, Inghilterra e Italia), lavorano su questo progetto oltre 200 persone. Sintetizzando estremamente, questi sono i team e le operation svolte da:

- Data Management: è il team che integra i dati, controlla la qualità e gli upload giornalieri; gestisce le criticità legate a specifici database non standard (formattati diversamente da altri), controlla/misura i click generati verso i clienti e si interfaccia telefonicamente/via email con i webmaster/gestori dei vari siti clienti.

- Customer Support: è il team che si occupa della gestione delle comunicazioni da e verso lo shop ed è responsabile dell’anagrafica del cliente. Iniziative speciali, mailing e crm sono in capo a questa divisione.

- Key Account: rappresentano la forza commerciale, gestiscono i rapporti diretti con gli shop e sono responsabili dell’acquisizione di nuovi clienti e dell’eventuale business development. Ogni Paese ha il suo team leader più i relativi account che possono essere divisi anche per aree merceologiche.

- Portal Business: è il team che interagisce con i portali con i quali abbiamo dei canali shopping che si basano sulla nostra tecnologia o sulla nostra base dati (ad es: Excite.it, Techeye.it, Quotidiano.net utilizzano interamente la nostra tecnologia/flusso dati mentre Tiscali.it, Costameno.it e Migliorscelta.it ne sfruttano, anche solo parzialmente, il puro flusso dati).

- Product Management: è la business unit che sviluppa il prodotto, aggiungendo features ed implementando nuove soluzioni e servizi per i merchant.

- Seo/Pbm e affiliation: è il team che, quotidianamente, lavora per ottimizzare la nostra presenza sui motori di ricerca (sottolineo ancora “quotidianamente”), è responsabile del performance based marketing e segue i processi di affiliazione per i nuovi partner.

Spina dorsale e trasversale rispetto alla maggior parte dei processi, troviamo poi il reparto IT e Billing (sembra banale ma l’amministrazione è la più stressata delle diverse business unit) e, ovviamente, il top management a capo delle singole attività.

Scrivo tutto questo, non per vantarmi della grande struttura di Pangora (possibile, per altro, solo grazie alla presenza ed alle sinergie internazionali) ma per dare una idea di quanto non sia esattamente semplice fare questo mestiere. Le figure professionali coinvolte sono davvero molteplici.

Realizzare un comparatore significa proporre un servizio di grande visibilità online per chi fa ecommerce. Da qui però ad arrivare a dire che per realizzarlo servono poche risorse, ne passa davvero tanto. Il nostro Head Quarter è a Monaco di Baviera, in Germania, e lavora non stop 7 giorni alla settimana per 365 giorni all'anno: questo per rispondere all'esigenza di chi fa business sulla rete: è possibile farlo 24 ore su 24 ed è necessario offrire un prodotto che sia sempre al massimo livello.

Non è assolutamente facile perché il mercato internet muta continuamente: questo però è anche la parte più bella ed intrigante del mio lavoro. Ogni giorno succede qualcosa che destabilizza quanto abbiamo creato o, al contrario, ne accresce il valore. Questa incertezza, tipica di un mercato con regole sempre nuove e diverse, invece di impaurirmi mi stimola a cercare di seguire ed interpretare sempre al meglio quello che accade. Mai abbassare la guardia e pensare di vivere di rendita. Soprattutto è impensabile di realizzare un comparatore e pensare di guadagnare stando comodamente su una sdraio ai Caraibi. La realtà è molto lontana da questa fantasia. E soprattutto, vi assicuro, che, come direbbe mia nonna in milanese, in ufficio “ mi sun minga chi a pelà l’inguria cun i man!” (non sono qui a pelare l’anguria con le mani). Che tradotto e semplificato: “Non sono qui a perdere tempo”.

Che l’ecommerce sia con voi,

Riccardo Porta
Sales Dir. Pangora Italia – gruppo Lycos Europe

 

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