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Speciale: Pownce: un grande successo negli Usa dopo una settimana dall'esordio. Ma che cos'è esattamente?
Articoli di approfondimento su tematiche inerenti al mondo ICT, Internet e webmaster.
 
a cura di Visionpost.it

Su gentile concessione di Visionpost.it

di Marina Rossi

Nel momento stesso in cui è stato annunciato, Pownce ha riscosso successi e approvazioni in tutta la rete, e in pochissimi giorni i primi inviti alla beta privata del nuovo servizio sono rimbalzati di blog in blog. La corsa all'ultimo invito – all'asta su eBay – ha ricordato addirittura l'esordio di Gmail. Cosa si nasconde dietro questa curiosità, e come sono state le prime due settimane di Pownce?

Le finalità di Pownce riguardano in modo specifico la comunicazione tra gruppi di amici. Particolarmente semplice come idea – e ancora zoppicante nelle funzioni implementate – Pownce riduce all'estremo il concetto di social network concentrandosi sull'invio di messaggi, link, file ed eventi ai propri contatti.

Il vero punto di forza riguarda la possibilità di creare gruppi di amici e di inviare comunicazioni solo agli interessati. Come per l'email, si creano liste e si comunica in modo asincrono, gestendo gli amici via Pownce. L'idea nasce dalla frizzante mente di Kevin Rose, la stessa che ha partorito Digg. Ed è proprio il nome di Kevin Rose il vero protagonista della vicenda.

In un articolo di Aaron Ricadela, BusinessWeek getta ombre su Pownce in quanto tale: il servizio non ha alcun valore di per sé, ma è diventato di interesse per i finanziatori solo perché creato da Kevin Rose.

Gli investitori dunque si interesserebbero a Kevin Rose e all'alone di innovazione che ne circonda il nome, che in una Silicon Valley, prevalentemente immobile e immortale, resta una delle poche possibilità di inventare nuove applicazioni e servizi. Poco importa quale sia il nome e la validità dell'applicazione stessa.

In realtà bisogna sottolineare che Pownce non è neppure da considerarsi una versione beta: manca l'implementazione di molte funzioni e i problemi riscontrati quotidianamente sono ancora numerosi. Per questo motivo, i pareri sono solo accennati oppure eccessivamente critici. Innanzitutto, tra le funzionalità più desiderate, manca l'integrazione con sistemi mobili via cellulare (come già Twitter via sms). Anche le notifiche via email sono poco personalizzabili: o si ricevono messaggi da tutti o da nessuno.

In Italia, le critiche sono state spesso feroci perché si è cercato di contrapporre Pownce a Twitter, che in realtà sono decisamente diversi tra loro per funzionalità e per obiettivi. Essendo la comunità Twitter molto ampia e attiva nel nostro paese, la massa critica di utenti è saldamente legata a quel servizio, e vede in Pownce un'inutile opportunità.

Fortunatamente, il web vive ancora di opportunità, siano esse più o meno utili, e la strada per il successo di un software è sempre lunga e accidentata.

 

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