Ricerca nella email con Google? La società di Mountain View brevetta nuovo servizio per e-mail e instant messenger
Secondo quanto suggerito dal contenuto di un nuovo brevetto depositato da Google, il colosso della ricerca starebbe studiando una nuova importante mossa strategica finalizzata ad estendere il suo dominio su nuovi canali di comunicazione online.
Sembra infatti che Google abbia intenzione di offrire una soluzione che riunisca la ricerca allo scambio di messaggi di posta. Una richiesta di brevetto pubblicata nella giornata di ieri descrive infatti "un sistema di ricerca distribuita universale che permette ai clienti di trovare e condividere risultati di ricerca (possibilmente includendo gli annunci pubblicitari) con coloro con cui desiderano comunicare". Google descrive questo commistione tra ricerca e comunicazione come "user distributed search" o UDS. L'idea che regge il progetto di integrazione tra query di ricerca e comunicazioni via e-mail è legata alla convinzione che "copiare ed incollare" collegamenti nei messaggi non sarebbe un sistema adeguato per condividere informazioni. Come evidenziato nella richiesta di brevetto, "questo processo per l'annotazione dei contenuti user-created può risultare seccante, difficile da eseguire per l'utente medio, e spesso si traduce in collegamenti testuali ai contenuti finali che possono essere difficili da leggere" (nel senso che includono termini non necessariamente inerenti all'argomento).
Il brevetto evidenzia che Google sta pensando alla ricerca in un contesto più ampio rispetto a quello passato. Precedentemente, il colosso ha trattato la ricerca come un semplice mezzo per trovare contenuti. Questa richiesta di brevetto offre invece alle stesse query di ricerca valore di contenuto. Il testo spiega che i creatori di contenuti "possono facilmente incorporare i risultati di ricerca e/o annunci pubblicitari nei loro workflow di creazione contenuti. All'incorporazione di risultati di ricerca e/o annunci pubblicitari nella maniera qui descritta ci si riferisce col termine user distributed search (UDS)".
Potrebbe trattarsi di una importante deviazione di rotta del colosso della ricerca, che ora sembra non accontentarsi di dominare il mercato della "Web search" , ma puntare a nuovi canali di comunicazione come possono essere quelli delle comunicazioni via e-mail o instant messaging.
La richiesta di brevetto prosegue: "In un mondo sempre più connesso, gli utenti utilizzano frequentemente fonti online per creare e scambiare informazioni. E-mail, instant messaging (IM), message board, siti web, e blog, sono tutte tecnologie esistenti di comunicazione tramite le quali gli utenti possono creare e distribuire contenuti con altri utenti online. Spesso, nel creare questi contenuti, un utente vorrebbe fare riferimento ad altre fonti di informazioni online. Per esempio, un utente che sta componendo un messaggio di posta potrebbe utilizzare un browser per navigare in un sito web a cui vuole fare rifermento nella e-mail, copiare il link (es.: l'URL) dal browser alla clipboard, e poi incollarlo dalla clipboard alla e-mail. In questa maniera, l'utente può creare un messaggio di posta che contenga collegamenti accessibili ad un eventuale lettore della e-mail".
Ma Google non sembra star semplicemente descrivendo una soluzione per copiare e incollare query di ricerca nelle e-mail in maniera più semplice. "Invece di aspettare che un utente fornisca una query di ricerca, UDS potrebbe automaticamente generare query di ricerca basate su, per esempio, tecniche di 'entity recognition' effettuate utilizzando il contenuto inserito dall'utente o contenuti altrimenti associati all'applicazione di creazione del contenuto" , spiega il brevetto. "Le tecniche di 'entity recognition' sono generalmente conosciute nell'arte, e possono includere, per esempio, tecniche studiate per riconoscere entità come prodotti, luoghi, organizzazioni, o qualsiasi altra entità che tende ad essere soggetta a ricerca. Le tecniche di riconoscimento entità possono essere basate su modelli linguistici grammaticali o su modelli statistici. In un possibile implementazione, potrebbero essere adottate nello specifico per localizzare termini che corrispondono a prodotti commerciali o termini che definiscono un indirizzo, come un indirizzo postale". Sembra che Google voglia potenziare ed applicare il modello utilizzato da varie aziende di advertising, per generare link pubblicitari contestuali, ai risultati della ricerca online. Si tratta di una tecnologia da cui Google finora si era tenuto lontano, almeno per quanto riguarda le sue iniziative di advertising.
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