Software: Nuovo sistema P2P innovativo basato anche sulle e-mail: Pando Personal

Qualche giorno fa è stata rilasciata la prima versione "finale" v1 di Pando, un nuovo software P2P "personale" che ha lo scopo di semplificare l'invio e la ricezione di file di grandi dimensioni tramite internet.

La banda larga si sta espandendo a macchia d'olio in tutto il mondo, ma l'invio di file di grandi dimensioni, in particolare via e-mail, è ancora un operazione molto difficoltosa per tutti. Pando Networks ritiene di poter offrire una soluzione a questo problema grazie ad un nuovo strumento di file sharing "sicuro" e gratuito destinato a singoli utenti e aziende. Il nuovo software è il primo ibrido peer-to-peer/email del suo genere che combina l'efficienza di distribuzione della tecnologia P2P al pardigma asincrono "invia-e-dimentica" dell'e-mail. Invece di un server centrale, Pando sfrutta un network distribuito per permettere agli utenti di trasferire file ben più grandi di quelli consentiti come allegato da servizi e provider di posta.

Gli utenti di Pando possono infatti condividere facilmente e velocemente file della dimensione massima di 1GB. Pando sfrutta la tecnologia BitTorrent per trasmettere file tra utenti in maniera estremamente rapida. Basterà scaricare ed installare il programma (disponibile in versione per Windows XP/2k e Mac OS X) ed usarlo, come un client di posta elettronica, per inviare un file ad un destinatario e-mail. Chiunque sia provvisto di un indirizzo e-mail può ricevere un file dal servizio e avviare il download.

I file inviati tramite il software (dopo la registrazione al servizio) vengono "spezzati" in blocchi più piccoli e distribuiti nel network di Pando in modo da poter ottimizzare i tempi di re-distribuzione. I file vengono trasferiti in connessione sicura, criptati a 128-bit, e salvati sugli storage proxy (Pando server). Nel frattempo una e-mail viene spedita al destinarlo di posta con allegato un .pando file (Pando package – circa 30 kb). Quando il destinatario apre l'allegato, il file originale viene trasmesso sul computer destinatario (attraverso il client Pando) simultaneamente dal computer dell'utente mittente e dagli storage proxy. Secondo l'azienda nessuno, lei compresa, può accedere ai file criptati eccetto l'utente stesso e i suoi destinatari di posta. Il servizio supporta anche la funzione "forward" che può essere effettuata anche prima di aver completato il download.

Dopo due fasi beta, una privata "invitation-only" e una seconda pubblica (partita a Maggio scorso), gli sviluppatori del progetto hanno rimosso il "beta" tag dal software, ribattezzando l'ultima beta v0.9.3 versione finale 1.0. La release non include nuove funzionalità rispetto alla beta precedente ma solo una modifica di nome/versione che riflette il completamento della fase di testing e il raggiungimento del livello di affidabilità necessario per una release. Bisogna ricordare che l'ultima versione v0.9.3 del software aveva introdotto alcune importanti funzionalità nel programma rispetto alle prime release beta. Nello specifico, Pando ha integrato capacità di sharing dei personal media (video, foto, podcast, etc) tramite il web (su pagine web, blog, etc.) grazie alla disponibilità di un codice HTML per l'embedding di una finestra di download (Send-to-Web), e di un link diretto ai pacchetti condivisi (Send-to-IM), che per esempio può essere usato nei messaggi IM.

Altre funzionalità includono la possibilità di proteggere i pacchetti tramite password e Pando RSS, il supporto per la sottoscrizione ai feed RSS con download automatico di eventuali pacchetti Pando. Queste funzionalità sono molto importante per i podcaster e videocaster, o per qualsiasi altro publisher: grazie a BitTorrent infatti sarà possibile rendere pubblici al download media ad alta definizione senza incorrere in alcuna spesa di storage e banda. Segnaliamo infine la disponibilità di due plugin Pando per Outlook (integrata nel pacchetto) e per Yahoo IM.

Secondo quanto riporta Techcrunch, la grande efficienza della tecnologia Pando potrebbe portare gli alcuni utenti a tentare di abusare del servizio per lo sharing di materiale protetto da copyright. Pando afferma ad ogni modo che monitorerà passivamente i download e asseconderà qualsiasi notifica di takedown DMCA proveniente dai rightsholder. La homepage di Pando offre molti altri dettagli e risorse sul prodotto, tra cui una sezione tour, una FAQ, un forum di discussione e l'onnipresente Blog ufficiale.

 

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Francesco
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